Un’iniziativa che rientra negli obiettivi del Contratto di fiume “Un patto per l’Arno”
Il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno ha preso parte all’incontro dedicato al progetto “Fiume della Pace 2025/2028”, promosso dal Club per l’Unesco di Vinci e condiviso con l’Istituto comprensivo statale e l’Amministrazione comunale. L’iniziativa si è svolta nei giorni scorsi alla Biblioteca Leonardiana di Vinci (FI), in occasione della Giornata internazionale della Pace delle Nazioni Unite, e ha rappresentato un momento di dialogo sul ruolo dei corsi d’acqua come strumenti di educazione alla pace e di costruzione di reti tra comunità.

Il legame con il Contratto di Fiume “Un patto per l’Arno”
Il progetto, rivolto soprattutto ai giovani, si inserisce tra gli obiettivi del Contratto di Fiume “Un patto per l’Arno”, percorso partecipativo che mira a valorizzare il grande fiume toscano attraverso iniziative condivise tra istituzioni, enti locali, associazioni e cittadini. Un percorso che guarda alla tutela ambientale, alla sicurezza idraulica e alla promozione culturale del territorio.
Il contributo del Consorzio Basso Valdarno all’iniziativa
A rappresentare il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno sono stati Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio e responsabile dei Contratti di Fiume per ANBI Toscana, oltre che consigliere ANBI nazionale in qualità di referente del Tavolo nazionale dei Contratti di Fiume, e Ilaria Nieri, consulente del Consorzio per i Contratti di Fiume. Entrambi hanno partecipato come relatori al panel dedicato al restauro e alla messa in sicurezza del “Fiume della Pace”, con un focus anche sul progetto “Le acque che uniscono”, pensato per creare relazioni culturali e sociali tra città attraversate da corsi d’acqua, a partire da quelle lungo l’Arno e dai luoghi legati a Leonardo da Vinci.
Ventavoli: “I fiumi come luoghi vivi per comunità partecipi”
«La nostra presenza a questa iniziativa nasce dalla convinzione che i Contratti di Fiume siano uno strumento capace di riunire attori diversi – dalle istituzioni alle associazioni, dagli enti del settore fino ai cittadini e alle scuole – per sviluppare idee e progetti condivisi sui nostri corsi d’acqua» ha dichiarato Maurizio Ventavoli. «I fiumi possono diventare luoghi vivi, motori di iniziative ambientali, culturali e associative, contribuendo a creare comunità più consapevoli e partecipi».
Nieri: “Responsabilità condivisa e futuro sostenibile”
Un concetto ripreso anche da Ilaria Nieri, che ha sottolineato come il Consorzio Basso Valdarno sia da sempre attivo e propositivo sul tema dei Contratti di Fiume: «Si tratta di strumenti guidati da un’etica precisa, basata sulla responsabilità condivisa, sulla buona governance e sul rispetto per le future generazioni. Con “Un patto per l’Arno” abbiamo avviato un percorso insieme ai Consorzi dell’Alto e Medio Valdarno, all’Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale, ad Anci Toscana e a 49 Comuni. Un percorso che ha come obiettivi un Arno pulito, sicuro, da vivere e da promuovere. La partecipazione al progetto Fiume della Pace si inserisce perfettamente in questa visione».

Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e Contratti di Fiume: un impegno costante
La presenza del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno all’iniziativa di Vinci conferma il ruolo centrale dei Contratti di Fiume come strumenti innovativi di partecipazione e pianificazione condivisa. Un approccio che mette al centro la tutela dell’ambiente, la cultura del territorio e l’educazione civica, con l’obiettivo di costruire comunità più resilienti e consapevoli, capaci di riconoscere nei fiumi un patrimonio da vivere e da proteggere.
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