Cinque milioni di esemplari prodotti nel distretto apuo-viareggino e donati negli ospedali per portare colore e gratitudine a pazienti e operatori
La Toscana si conferma leader assoluta a livello nazionale nella coltivazione delle Stelle di Natale, una pianta bella, iconica e sempre più interessante anche dal punto di vista scientifico. Coldiretti Toscana le ha dedicato un recente studio che ne mette in luce non solo il valore ornamentale, ma anche quello legato al benessere domestico. Una ricerca che rafforza il ruolo della Stella di Natale come simbolo delle festività ma anche come elemento capace di migliorare la qualità dell’aria nelle nostre case.

Le Stelle di Natale negli ospedali toscani
In occasione delle festività, l’assessora al diritto alla salute Monia Monni ha accolto al San Giovanni di Dio il tradizionale dono di Coldiretti Toscana: le Stelle di Natale destinate ai reparti e al personale sanitario dell’Azienda ospedaliera. Un gesto che rinnova un appuntamento ormai consolidato e che vuole ringraziare medici, infermieri e operatori per l’impegno quotidiano. Al momento della consegna erano presenti anche il direttore generale Valerio Mari, la sindaca di Scandicci Claudia Sereni, il sindaco di Lastra a Signa Emanuele Caporaso e il direttore dell’ospedale Simone Naldini.
Un comparto floricolo che resiste e innova
«La Toscana è leader nazionale nella coltivazione di Stelle di Natale con 5 milioni di esemplari prodotti quasi interamente nel distretto tra Viareggio e la provincia di Massa Carrara – spiega Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana –. Il comparto, nonostante le difficoltà e la forte concorrenza estera, continua a dimostrare una straordinaria resilienza». Le piante donate agli ospedali saranno distribuite in giornata nei reparti, portando un segno di colore e vicinanza a pazienti e personale.
La ricerca: un filtro naturale contro l’inquinamento
Lo studio condotto da Coldiretti Toscana insieme a IBER-Cnr ha evidenziato la capacità della Stella di Natale di assorbire l’inquinamento indoor, confermandola come un vero filtro naturale. Una caratteristica che aggiunge valore a una pianta già amatissima, rendendola non solo un simbolo natalizio, ma anche un alleato del benessere nelle abitazioni.
Cinque milioni di esemplari e una biodiversità che segue le tendenze
In Toscana si producono circa 5 milioni di Stelle di Natale ogni anno. Alle classiche varietà rosse si affiancano tonalità rosa, gialle, albicocca, bianche, maculate e multicolore, fino alle forme più innovative: fiori a cuore, punte simili a lance, varietà che ricordano le orecchie del celebre topolino Disney, piante ad alberello o a piramide, più resistenti al clima o particolarmente delicate. Ci sono anche forme “vintage” recuperate dopo anni di assenza dal mercato.
Una biodiversità cromatica e geometrica che nasce dalla creatività dei florovivaisti toscani, capaci di sperimentare e reinventare ogni stagione nuove varietà ibride. Il risultato è un mercato vivace, con un giro d’affari stimato tra i 12 e i 13 milioni di euro nelle settimane di massima richiesta.
Una tradizione che continua a crescere
Secondo Coldiretti Toscana, la regione mantiene la leadership nazionale grazie a un distretto floricolo radicato e innovativo, capace di valorizzare una pianta che unisce estetica, ricerca e benessere. Le Stelle di Natale continuano così a entrare nelle case, negli ospedali e negli spazi pubblici, portando con sé non solo il colore delle feste, ma anche la forza di un comparto che resiste e guarda al futuro.
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