Dopo le false primavere, il ritorno di neve e temperature invernali accolto positivamente nelle campagne
La neve in Toscana e il calo delle temperature registrati nei giorni scorsi rappresentano un elemento positivo per l’agricoltura regionale. È quanto evidenzia Coldiretti Toscana, secondo cui il ritorno di condizioni climatiche invernali è utile per le principali colture, in particolare viti, olivi, cereali e alberi da frutto, dopo anni segnati da inverni miti e fioriture anticipate.
Le nevicate hanno interessato gran parte del territorio regionale, con fiocchi caduti anche a quote comprese tra i 150 e i 200 metri, accompagnate da temperature in linea con il periodo.
Neve in Toscana, benefici per colture e riserve idriche
Secondo Coldiretti Toscana, la neve svolge un ruolo fondamentale per l’equilibrio dei terreni agricoli. Il manto nevoso protegge le colture durante la fase di riposo vegetativo, limita la diffusione di patogeni e parassiti nocivi, favorisce l’idratazione dei suoli e contribuisce alla ricarica delle falde acquifere in vista della stagione estiva.
Agricoltura e clima: stop alle “false primavere”
Il ritorno della neve in Toscana è stato accolto con fiducia dagli agricoltori, che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con inverni anormalmente caldi. Le cosiddette “false primavere”, con temperature elevate e fioriture precoci, hanno esposto le colture a un maggiore rischio di gelate tardive e all’aumento di patogeni, con ricadute negative sulle produzioni agricole.
Condizioni climatiche più rigide, spiegano da Coldiretti, favoriscono invece un ciclo vegetativo più regolare e riducono le criticità per le piante.
Coldiretti Toscana: “Un inverno normale è un vantaggio per l’agricoltura”
“Finalmente un inverno normale con il ritorno della neve e del freddo, due elementi vitali per sostenere la naturale fase vegetativa delle piante e sperare in buoni raccolti”, afferma Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana.
“Negli ultimi anni l’eccezionalità è stata affrontare temperature primaverili a gennaio. Con il riscaldamento globale, la neve rappresenta un toccasana perché protegge le colture, contrasta batteri, insetti e funghi nocivi e contribuisce alla disponibilità di risorse idriche”.
Olivi e viti sotto osservazione nelle campagne toscane
Sorvegliate speciali restano olivi e viti, le colture più importanti in Toscana per estensione e impatto economico, insieme ai cereali. In questa fase dell’anno le piante si trovano in riposo vegetativo e sono naturalmente predisposte a convivere con freddo e neve.
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