Conferenza-concerto a Scandicci con il tenore Fabio Armiliato e l’avvocato Eleonora Coletta: un evento per rompere il silenzio sulla gestione dell’emergenza sanitaria
Abbazia di San Salvatore e San Lorenzo a Settimo, storico presidio di spiritualità e libertà alle porte di Firenze, si prepara a ospitare un evento di forte impatto civile e sociale. Domenica 1 febbraio, alle ore 17, le navate della Badia millenaria faranno da cornice a “La cura negata”, una conferenza-concerto a ingresso libero dedicata alla memoria delle vittime dei protocolli sanitari.
L’iniziativa, promossa dall’associazione A.N.Te.Co. (Associazione Nazionale Teatri Consapevoli), nasce per offrire uno spazio di riflessione e verità su quanto accaduto durante i periodi più critici dell’emergenza sanitaria, intrecciando la potenza evocativa della musica con la cruda realtà della testimonianza giudiziaria.
Il grido dell’Abate: contro l’indifferenza e la “Mala sanità”
Ad aprire l’incontro sarà il saluto di don Carlo Maurizi, abate della Badia a Settimo. Le sue parole caricano l’evento di un significato profondo, descrivendo l’Italia come un Paese troppo spesso ostaggio di logiche di profitto e negligenze. Don Maurizi ha voluto definire l’appuntamento come una finestra su quell’“ostello di dolore” citato da Dante, alludendo esplicitamente alle criticità del sistema industriale, come nel caso dell’Ilva, e alla gestione delle cure e dei vaccini durante la pandemia.
“Canale Terminale”: il libro shock di Eleonora Coletta
Il cuore del dibattito sarà la presentazione del libro “Canale Terminale” (Edizioni Cantagalli), scritto dall’avvocato Eleonora Coletta. Già legale della ASL per quindici anni e oggi vicepresidente del Comitato Nazionale familiari vittime “covid”, la Coletta porta una testimonianza personale devastante: la perdita del marito e del padre a soli due giorni di distanza presso l’ospedale “Moscati” di Taranto.
Nel volume, prefissato da Maria Giovanna Maglie, l’autrice denuncia gli “scellerati protocolli” che avrebbero portato a gestioni cliniche fatali, come il caso del marito, deceduto per uno pneumotorace che una semplice TAC avrebbe potuto rivelare. Il libro diventa così un manifesto per tutti coloro che chiedono verità e giustizia sulla gestione dei pazienti nei nosocomi italiani durante la crisi pandemica.
Grande musica per la memoria: da Sostakovic a Fabio Armiliato
La parte artistica dell’evento, curata dal presidente di A.N.Te.Co. Maurizio Rossi, vedrà la partecipazione di interpreti di fama internazionale. Il programma musicale prevede: l’esecuzione di movimenti scelti dal quartetto n.8 di Dmitrij Sostakovic ad opera di un quartetto d’archi composto da Angela Asioli, Francesco Di Cuonzo, Chiara Foletto e Giovanni Simeone. Poi, ancora, le interpretazioni del prestigioso tenore Fabio Armiliato, accompagnato al pianoforte dal Maestro Angelo Inglese e dalla violoncellista Manuela Inglese.
E, infine, un repertorio che spazia da Puccini a Saint-Saëns, fino a Tosti e Rachmaninov, per sottolineare come l’arte sia una risorsa indispensabile per la convivenza civile e la difesa dei diritti umani.
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