Slitta la scadenza entro cui le strutture extralberghiere dovranno mutare la destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettiva
«Bene la proroga, adesso è necessario attivare subito un tavolo di lavoro per procedere alla modifica dell’articolo». A dirlo è Michele Angiolini, delegato di Anci Toscana al turismo. Il commento segue l’annuncio degli assessori regionali Leonardo Marras (turismo) e Filippo Boni (urbanistica), sull’intenzione della Regione di modificare il Testo Unico del turismo nella parte relativa all’obbligo per le strutture extralberghiere (dal 1° luglio 2026) di mutare la destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo.
È allo studio una proposta di legge per prorogare il termine
In particolare, hanno detto i due assessori al turismo e all’urbanistica rispondendo in Consiglio a un’interrogazione di Fratelli d’Italia, è allo studio una proposta di legge per prorogare il termine, dando così maggiore respiro alle amministrazioni comunali e più tempo alle strutture.

Anci si dichiara « A disposizione per calibrare una norma attuabile e condivisa con il sistema dei Comuni»
«Il tema del passaggio alla destinazione d’uso turistico-ricettiva per il settore extralberghiero, dal 1° luglio, è un problema che preoccupava e preoccupa tutti i nostri Comuni, dal più grande al più piccolo, sia per i tempi strettissimi, sia per la sua complessa applicabilità – aggiunge Michele Angiolini -. Avere più tempo risulta quindi fondamentale: rimaniamo a disposizione della Giunta e del Consiglio regionale per calibrare una norma che sia effettivamente attuabile e condivisa con il sistema dei Comuni».
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