Coldiretti avvia la conta dei danni tra Chianti, Maremma e Massa Carrara: ecco come segnalare i problemi ad Artea
Grandine, bombe d’acqua e raffiche di vento che spezzano rami e piegano le recinzioni su vendemmia, olivi e strutture agricole. I due tesori del Made in Tuscany sono tra i più colpiti dal passaggio della violenta perturbazione di origine atlantica che ha interessato nelle scorse ore la regione.

È ancora l’agricoltura a dover fare i conti con i danni causati dai cambiamenti climatici. Dopo mesi con caldo record e siccità ora gli agricoltori devono affrontare la grande preoccupazione di downburst, acquazzoni e fenomeni meteo sempre più estremi. Fenomeni che sono direttamente collegati alle lunghe settimane di alte temperature estive. A fornire una ricognizione, ancora parziale, è Coldiretti Toscana che attraverso la rete di uffici territoriali sta raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori per avviare nelle campagne la conta dei danni.
La grandine devasta i filari: corsa contro il tempo per salvare la vendemmia
La grandine si è abbattuta a macchia di leopardo in diverse aree della regione a maggiore vocazione enologica. Con la vendemmia a pieno regime e con i grappoli arrivati a maturazione perfetta, la grandine era l’ultima delle insidie che i viticoltori dovevano schivare. In alcune aree del Chianti, della piana fiorentina e della Maremma, non è stato possibile. I chicchi, come proiettili, si sono abbattuti con furia su decine di ettari di filari carichi di uva provocando la rottura della buccia. Un imprevisto che sta costringendo i viticoltori a rivedere i piani di vendemmia per mettere al sicuro i grappoli ora più fragili ed evitare lo sviluppo di botriti che inficerebbero la qualità dell’uva una volta in cantina. Desolante è anche l’immagine di tappeti di olive staccati o “battuti” con chirurgica precisione dalle palline di grandine, così come i rami piegati o spaccati. Decine sono le segnalazioni per l’olivicoltura attesa, fino a questo momento, da buone prospettive per il futuro raccolto.
Strade allagate in Maremma e strutture danneggiate a Massa Carrara
La quantità eccezionale di acqua caduta in Maremma ha trasformato in torrenti le strade di campagna che gli agricoltori utilizzano per raggiungere campi e capannoni, limitandone l’accesso e richiedendo un intervento di ripristino urgente. In provincia di Massa Carrara la furia del vento e dell’acqua di mercoledì – per cui era stata annunciata allerta gialla – ha danneggiato alcune strutture del mercato contadino che si tiene nelle piazze cittadine.
Ecco come segnalare i danni alle culture
Coldiretti Toscana ricorda che è aperta sul sito di Artea la procedura per la segnalazione dei danni alle colture ai fini di un eventuale riconoscimento dello stato di calamità da parte del Governo.
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