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Home » Cultura » Toscana bella e buona, ecco i podcast sull’agroalimentare

Toscana bella e buona, ecco i podcast sull’agroalimentare

Febbraio 23, 2022 da redazione Lascia un commento

Sette puntate con al centro storie di produttori e appassionati

Toscana bella e buona è disponibile su intoscana.it oltre che su Spotify

In foto: Marina Tinacci Mannelli

Toscana bella e buona, è arrivato il nuovo format

 L’ecosistema di intoscana.it si arricchisce di un nuovo format: nascono i podcast di “Toscana Bella e Buona”. Le sette puntate, destinate ad aumentare, sono curate dal giornalista Benedetto Ferrara, dedicate ad altrettante storie di donne, uomini e prodotti della nostra terra. Ciascun racconto è anche una full immersion sensoriale tra voci e suoni. Dalle onde del mare del Giglio allo scalpiccio dei passi tra le vigne di Montecarlo, il rumore del frantoio di Buti al lavoro, il vino spillato a Castagneto Carducci e San Gimignano, i gabbiani di Capraia e il motore del traghetto che riparte. Suggestioni che accompagnano l’ascoltatore in un affresco in movimento. Il resto della magia arriva dalla passione nelle parole dei protagonisti incalzati dal conduttore. I podcast sono disponibili su intoscana.it e Spotify.

I protagonisti di Toscana bella e buona

Tra i protagonisti c’è Giovanni Rossi, viticoltore eroico dell’isola del Giglio. Insieme al fratello Simone ha recuperato alcuni antichi vigneti a picco sul mare. Ora produce diversi tipi di Ansonica, contribuendo a preservare l’antica tradizione vinicola dell’isola del Giglio. Spazio poi ad Alessandro Signorini, fiorentino con la passione per il mare e per l’isola più lontana e selvaggia dell’Arcipelago Toscano, Capraia. Al centro della storia la produzione di formaggio grazie anche al ritorno delle capre sull’isola.

Le realtà di tutta la regione parleranno nel podcast

In un’altra puntata Luca Felici, chiamato anche Lucone, da vent’anni anima del frantoio sociale di Buti, racconta come nasce il loro oro giallo, l’olio extravergine, prodotto principe del borgo toscano che sarà al centro di un progetto di promozione turistica. Nell’episodio dedicato a Gino Carmignani, il vignaiolo di Montecarlo presidente del Consorzio Montecarlo Doc, si racconta il suo vino dedicato a Duke Ellington e arrivato fin sulla tavola di Barack Obama. Nella frazione di Pancole a San Gimignano si snoda la storia di Letizia Cesani. Nello specifico si tratta di un’imprenditrice e produttrice di Vernaccia, tra i vini bianchi più amati al mondo.

Incontri e scambi nelle puntate di Toscana bella e buona

Nella puntata ambientata a Castagneto Carducci, Ferrara incontra Marina Tinacci Mannelli e il marito Emilio Monechi. La coppia racconta quando scelse di stabilirsi sulla costa toscana per produrre vino biologico e biodinamico. Commovente l’incontro tra Ferrara e il marchigiano Amico Fioroni. Emigrato a San Gimignano nel 1950, dopo aver vissuto le privazioni della mezzadria, venti anni dopo il suo arrivo in Toscana riesce ad acquistare insieme ai fratelli una fattoria con allevamento e agriturismo.

Le dichiarazioni di Stefania Saccardi

«Credo che il titolo di questo format dica già tutto – ha affermato Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana e assessora all’Agroalimentare. Dietro la semplicità e la schiettezza, tutte toscane, che evoca la formula “bella e buona” c’è la profonda ricchezza di una regione che è proprio così: bella da vedere e da vivere, buona per la qualità dei prodotti che sa offrire e soprattutto “capace” di rimanere bella e buona grazie all’innovazione che sa e ha saputo mettere in campo. Ve lo mostriamo e ve lo raccontiamo attraverso le storie di donne e uomini, la sapienza del loro lavoro, le risposte tecnologiche che hanno scelto, che vanno di pari passo con la passione antica per loro terra».

Le parole di Francesco Palumbo

«Con Toscana Bella e Buona- ha dichiarato Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana- si conferma l’attenzione di Fondazione Sistema Toscana per il settore agroalimentare in particolare attraverso la sua testata giornalistica, intoscana.it. Inoltre, Fst punta molto sui temi del food and wine come volano di promozione turistica su Visittuscany.com e supporta da anni la comunicazione degli eventi regionali come Buywine, Buyfood, la Selezione degli Oli oltre a collaborare al progetto Vetrina Toscana attraverso i suoi canali web e social, con un occhio sempre attento ai nuovi linguaggi e format».

Un contenuto crossmediale

Le puntate di “Toscana Bella e Buona” hanno anche una loro trasposizione video su intoscana.it, all’interno della collana “Storie di Moderni contadini”, condotta da Simona Bellocci e nata con l’obiettivo di raccontare l’agricoltura della regione tra tradizione e modernità, mettendo al centro produttori, prodotti e territorio. Solo su Facebook la trasmissione ha registrato oltre 352 mila visualizzazioni uniche.

Archiviato in:Cultura Contrassegnato con: Toscana

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