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Home » Cultura » Demanio, due immobili simbolo in Toscana pronti a nuova vita: la Torre di Calafuria a Livorno e la Chiesa di Campo Arsiccio ad Arezzo

Demanio, due immobili simbolo in Toscana pronti a nuova vita: la Torre di Calafuria a Livorno e la Chiesa di Campo Arsiccio ad Arezzo

Luglio 28, 2025 da redazione Lascia un commento

Bandi di concessione agevolata per realtà del terzo settore: l’Agenzia del Demanio apre alla valorizzazione sociale e culturale di due beni pubblici tra la costa livornese e il Valdarno aretino

Due tesori toscani nei bandi del Demanio. L’Agenzia del Demanio ha avviato una nuova fase di concessione di beni pubblici inutilizzati, puntando su progetti a finalità sociale, culturale e civica. Tra i 20 immobili statali proposti in tutta Italia, due si trovano in Toscana: la Torre di Calafuria a Livorno e la Chiesa di Santa Maria in Campo Arsiccio a Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo.

Arezzo Livorno

Si tratta di immobili destinati esclusivamente a enti del terzo settore, attraverso concessioni agevolate che prevedono progetti di valorizzazione senza fini di lucro, con durata fino a 50 anni. L’obiettivo è trasformarli in centri attivi per la collettività, nel rispetto del patrimonio storico.

Livorno, la Torre di Calafuria pronta a tornare accessibile

La Torre di Calafuria, affacciata sul mare a sud di Livorno, è uno degli edifici più iconici del litorale toscano. Costruita nel Cinquecento come sistema difensivo contro le incursioni corsare, la torre è oggi un simbolo dell’identità storica costiera.

Dismessa da tempo, è ora tra i beni oggetto di concessione agevolata, con la possibilità di diventare sede di attività culturali, sociali, educative o ambientali. Il recupero della Torre rappresenta un’opportunità concreta per creare un punto di riferimento aperto alla cittadinanza e ai visitatori, in un’area di grande fascino paesaggistico.

Arezzo, la chiesa di Santa Maria in Campo Arsiccio cerca nuova vita

Nel cuore del Valdarno aretino, a Terranuova Bracciolini, si trova la Chiesa di Santa Maria in Campo Arsiccio, altro immobile inserito nel bando del Demanio. L’edificio, oggi in stato di abbandono, è un prezioso esempio di architettura religiosa rurale, testimone della spiritualità diffusa nel territorio aretino.

Il bando offre l’opportunità di restituire funzione e dignità a un luogo ricco di memoria, trasformandolo in centro polifunzionale, spazio espositivo, luogo d’incontro o laboratorio culturale.

Come partecipare ai bandi: tutte le scadenze

Per gli immobili in concessione agevolata al terzo settore, il termine ultimo per presentare un’offerta è l’11 dicembre 2025 alle ore 12:00.

Tutte le informazioni dettagliate, compresi i requisiti di partecipazione, sono disponibili sul sito ufficiale dell’Agenzia del Demanio, nella sezione Gare e Aste oppure nella sezione In evidenza.

Beni pubblici, nuovi usi e utilità sociale: un modello in crescita

L’iniziativa rientra in una strategia nazionale che mira a valorizzare il patrimonio pubblico inutilizzato, promuovendo progetti in grado di generare impatto positivo sul territorio. In Toscana, il recupero della Torre di Calafuria a Livorno e della Chiesa di Campo Arsiccio ad Arezzo può diventare esempio virtuoso di rigenerazione, sostenibilità e innovazione sociale.

Archiviato in:Cultura, Primo piano Contrassegnato con: Arezzo, Livorno, Toscana

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