Progetto espositivo nato dalla collaborazione tra IED Firenze e Gruppo Plures: dieci installazioni per raccontare ambiente, sostenibilità e ruolo attivo dei cittadini
L’ex Teatro dell’Oriuolo di Firenze, dal 5 febbraio al 6 marzo, diventa uno spazio di riflessione visiva e collettiva sul valore delle risorse e sulla responsabilità condivisa nella loro gestione.
È qui che prende forma IED Firenze x Plures, la mostra collettiva promossa da IED Firenze in collaborazione con Gruppo Plures, multiutility pubblica che gestisce in modo integrato ambiente, energia e acqua per oltre due milioni di cittadini. Un progetto che mette al centro energia, acqua e gestione dei rifiuti non come semplici infrastrutture, ma come elementi che attraversano la vita quotidiana e interrogano direttamente cittadini e comunità sul proprio ruolo nel cambiamento.

L’arte come strumento per leggere le sfide ambientali
«La collaborazione tra IED e Plures Alia rappresenta un modello di come l’arte possa farsi interprete delle grandi sfide civili del nostro tempo», sottolinea Giovanni Bettarini, assessore alle società partecipate del Comune di Firenze.
«Portare questi temi all’interno dell’ex Teatro dell’Oriuolo, attraverso lo sguardo critico e innovativo dei giovani creativi dello IED, significa trasformare concetti complessi come la sostenibilità in un’esperienza visiva e tattile alla portata di tutti, capace di farci riconsiderare il nostro impatto quotidiano sull’ambiente. La consapevolezza ambientale è, prima di tutto, un grande investimento culturale per Firenze».
Formazione, creatività e responsabilità sociale
Al centro del progetto c’è una visione condivisa che unisce formazione e impegno civile. «Il tema dell’ambiente è prima di tutto un tema culturale. Formare progettisti e creativi significa fornire loro gli strumenti per leggere la complessità del presente e assumersi una responsabilità nei confronti della società e delle risorse che utilizziamo», spiega Benedetta Lenzi, direttrice di IED Firenze.
«La collaborazione con Plures nasce dalla volontà di usare il linguaggio della creatività per rendere visibili questioni spesso percepite come lontane e riportarle nella dimensione quotidiana delle persone. Questa mostra dimostra come il progetto possa diventare uno spazio di consapevolezza e di dialogo, capace di attivare nuove forme di partecipazione con la città».
Una comunicazione ambientale che chiama all’azione
Da questa consapevolezza prende forma un percorso espositivo che utilizza il linguaggio visivo per rendere tangibile la responsabilità condivisa nella cura dell’ambiente. «Abbiamo scelto di lavorare con la creatività perché è capace di generare domande, non solo risposte», afferma Lorenzo Perra, presidente di Plures. «Le opere in mostra parlano di risorse, ambiente e responsabilità, ma soprattutto mettono al centro le persone, il singolo individuo e la comunità come soggetti attivi del cambiamento. Per Plures questa collaborazione rappresenta un modo diverso di fare comunicazione ambientale, che non si limita a informare ma invita a prendere posizione e a riconoscersi parte di un’azione collettiva».
Dieci sezioni per raccontare sostenibilità e vita quotidiana
Curata da Stefano Cipolla, Art Director de L’Espresso e Direttore Responsabile di Grafica Magazine, la mostra raccoglie i lavori di cinque Alumni di IED Firenze che, coordinati dal docente Dario Manzo, interpretano le sfide ambientali del presente attraverso linguaggi diversi, dal manifesto all’installazione, dal video alla pittura. «Sensibilizzare la comunità ai grandi temi ambientali attraverso la comunicazione visiva è fondamentale – spiega Cipolla – perché il linguaggio delle immagini può essere più persuasivo di mille parole».
Il percorso affronta quattro temi centrali per la sostenibilità – risparmio energetico, gestione dei rifiuti, riciclo e risorse idriche – articolandosi in dieci sezioni immersive e sperimentali che mettono in relazione individuo, comunità e ambiente. Le copertine illustrate di Plures Comunità celebrano il valore umano e collettivo della sostenibilità, mentre la scultura Corrente Vitale crea un dialogo diretto tra energia elettrica e corpo umano. I dati ambientali diventano colore in Dati in Colore, lo spreco quotidiano emerge con forza in Lacrimine e la dimensione urbana prende voce nel racconto audiovisivo di Vite Riutilizzate.
La riflessione prosegue con i poster di Sotto la Superficie, che invitano a guardare oltre l’apparenza del paesaggio, con l’installazione Ciò che buttiamo non scompare, dedicata alla persistenza dei rifiuti, e con l’esperienza immersiva Memoria Liquida, che rende tangibile lo spreco d’acqua. A chiudere il percorso sono Piccole Azioni, una serie di adesivi che promuovono comportamenti virtuosi, e Rifiuto-Sistema, progetto visivo che riflette in chiave ironica e distopica sull’inquinamento e sulle sue conseguenze.
Un dialogo stabile tra servizi pubblici e creatività
La collaborazione tra IED Firenze e Gruppo Plures nasce con l’obiettivo di costruire un dialogo duraturo tra il mondo della formazione, della creatività e quello dei servizi pubblici essenziali. Un incontro tra competenze diverse che riconosce nel linguaggio creativo uno strumento capace di generare consapevolezza, attivare il pensiero critico e coinvolgere le comunità sui grandi temi ambientali. IED Firenze x Plures, primo atto concreto di questa collaborazione, mette in luce il ruolo sociale del designer contemporaneo, chiamato a operare con responsabilità e impegno civile, mettendo la progettazione al servizio della collettività e di un futuro più sostenibile.
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