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Home » Cultura » Sicurezza sul lavoro: l’educazione parte dall’infanzia

Sicurezza sul lavoro: l’educazione parte dall’infanzia

Marzo 26, 2026 da redazione Lascia un commento

Da Empoli prende il via la campagna educativa per le scuole primarie di tutta Italia, “Regolino va a scuola”

Da Empoli parte la campagna educativa per le scuole primarie di tutta Italia rivolta alla sicurezza sul lavoro. La città ospita, infatti, il kick off di “Regolino va a scuola”, iniziativa promossa dalla Fondazione Regolino ETS. È e rivolta alle classi III, IV e V della scuola primaria di tutta Italia.

La campagna si svolge con il Patrocinio del Comune di Empoli. Le classi quarte dell’Istituto Comprensivo Empoli Ovest, per un totale di 157 bambini, daranno ufficialmente il via al progetto nel mese di aprile, inaugurando la diffusione della campagna a livello nazionale.

Sicurezza sul lavoro come cultura condivisa

La campagna “Regolino va a scuola” nasce da una convinzione profonda: la sicurezza non può essere demandata solo a un insieme di norme o dispositivi. Deve uscire dai luoghi di lavoro e diventare una cultura condivisa, un principio etico universale che guida i comportamenti quotidiani di ognuno.
Per questo la Fondazione ha scelto di partire dall’infanzia. Proprio nel momento in cui si formano attenzione, consapevolezza e responsabilità verso sé stessi, gli altri e l’ambiente. La campagna educativa è stata realizzata in collaborazione con Giorgio Camuffo, designer e professore associato di comunicazione visiva. Con lui Francesca Giani, logopedista e curatrice della traduzione in simboli CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) di parte dei materiali. L’iniziativa nasce da una prima fase di sperimentazione sul territorio nazionale nel 2025 e dalla raccolta dei feedback di scuole e docenti. Questa esperienza ha permesso di accumulare conoscenze e sviluppare una campagna educativa completa e replicabile.

Il progetto si basa su un modello studiato per essere facilmente gestito dai docenti. Ogni classe riceve gratuitamente un kit didattico completo di materiali e strumenti operativi. Il tutto, accompagnato da una guida per insegnanti che permette di condurre l’intero percorso in autonomia, senza bisogno di formatori esterni.

Educare alla sicurezza: il ruolo del gioco

“Regolino va a scuola” costruisce un ponte tra il tema della sicurezza nei contesti di lavoro e la necessità di educare le persone prima ancora che i lavoratori. E questo seminando consapevolezza, cura e prevenzione già in età scolare.

«Siamo molto orgogliosi che la prima edizione si svolga nell’empolese, territorio natale della Fondazione – spiega Fabio Ciaponi, Presidente Fondazione Regolino ETS -. Vogliamo restituire proprio alla Fondazione un contributo concreto per diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro come principio etico condiviso e universale. Primadi caschi,regolee procedure, viene il modo in cui guardiamo il mondo e scegliamo come agire. Per questo lavoriamo sul mindset: perché è lì che nasce il comportamento. I bambini sono i lavoratori di domani, ma anche straordinari influencer emotivi: portano a casa messaggi che spesso arrivano al cuore degli adulti più di qualsiasi norma calata dall’alto. Crediamo fermamente che il più potente dispositivo di sicurezza sia fatto di pensiero».

“I numeri delle morti e degli infortuni sul lavoro ci dicono che fare educazione alla sicurezza sul lavoro a scuola, oggi, sia una priorità – afferma Valentina Torrini, assessora al Lavoro del Comune di Empoli -. È fondamentale per radicare nelle persone, fin da piccole, la consapevolezza che lavoro e sicurezza sono due elementi inscindibili e inseparabili. Ma è importante anche per gli adulti. Perché quando il bambino o la bambina torna a casa, condivide sempre coi genitori ciò che ha fatto a scuola, diffondendo negli adulti la cultura della sicurezza. Per questo ringrazio tanto la Fondazione Regolino, che porterà avanti questo percorso innovativo all’interno dellescuole dell’istituto Comprensivo Empoli Ovest. E anche dirigente, insegnanti e insegnanti dell’Istituto stesso per la sensibilità dimostrata. Si tratta di un progetto sperimentale che spero possa presto diventare parte integrante del percorso formativo del minore, a tutti i livelli».

Focus sul kit didattico

Il cuore della campagna è costituito dal kit didattico, fornito gratuitamente alle scuole. È composto da materiali cartacei e digitali progettati per accompagnare docenti e alunni lungo l’intero percorso. Una guida narrativa che accompagna bambine e bambini alla scoperta del significato di prendersi cura di sé e gli altri.
Regolino non è una semplice mascotte della Fondazione, ma un universo educativo che entra nelle scuole attraverso il gioco. Traducendo concetti complessi in esperienze concrete e aiutando bambine e bambini a capire che proteggersi è una responsabilità, ma anche un superpotere. Attraverso strumenti narrativi, simbolici ed esperienziali, il percorso affronta il tema della sicurezza trasformando l’apprendimento in un’esperienza viva, capace di consolidarsi nelle abitudini future. Il progetto promuove inoltre l’inclusione, anche grazie all’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), adottata per una parte dei materiali. Il messaggio centrale è semplice e potente: la sicurezza non è un gioco, ma si impara giocando.

I laboratori

Il percorso didattico si articola in cinque momenti, tra cui tre laboratori progressivi. Si intitolano “Chi è Regolino? La sicurezza siamo noi”, “La sicurezza è anche una questione di testa” e “Regolino in azione!”. Inoltre, sono previsti cerimonia conclusiva e premiazioni all’interno di “La città di Regolino”. L’evento è inserito nel programma di Leggenda Festival, organizzato dal Comune di Empoli.

Ecco “La città di Regolino”

Per celebrare la conclusione dell’edizione empolese di “Regolino va a scuola”, la Fondazione Regolino ETS organizza “La Città di Regolino”. Si tratta di un grande evento aperto a tutta la cittadinanza, pensato per bambini, bambine e famiglie. Durante questa iniziativa la sicurezza si trasforma in un’esperienza di gioco, scoperta e consapevolezza. All’interno di Leggenda Festival, domenica 24 maggio 2026, in piazza della Vittoria (alle ore 15), la Fondazione darà vita a un pomeriggio ricco di attività ludiche, prove pratiche e momenti spettacolari. Il percorso si articolerà in diverse aree ludico-tematiche, ciascuna dedicata a un principio fondamentale della sicurezza. Tra i giochi ci saranno il memory della sicurezza, Forza 4 dei comportamenti sicuri, il gioco dell’oca gigante, dove le “pedine” saranno proprio i più piccoli.

“La Città di Regolino” rappresenta il momento culminante del progetto didattico “Regolino va a scuola”, realizzato nelle classi IV dell’Istituto Comprensivo Empoli Ovest. Pur essendo un evento aperto a tutti, sarà quindi riservato uno spazio speciale alle scuole che hanno partecipato al percorso. Durante il pomeriggio, i bambini e le bambine riceveranno il diploma di Ambasciatore e Ambasciatrice della sicurezza. Nel corso dell’evento saranno inoltre premiati, per ciascuna classe, i tre caschetti che si sono distinti per originalità, coerenza con il messaggio educativo e impegno, realizzati nell’ambito del laboratorio didattico “La sicurezza è anche una questione di testa”.

Fondazione Regolino ETS: chi è e di cosa si occupa

La Fondazione Regolino ETS è un Ente del Terzo Settore senza scopo di lucro nato per diffondere una nuova cultura della sicurezza sul lavoro che esce dai cantieri per entrare nelle scuole, nelle case e in tutta la comunità. L’obiettivo è far sì che la sicurezza diventi un principio etico, un valore sociale condiviso, una nuova forma di pensiero. Attraverso il gioco, le campagne educative, il teatro, la formazione esperienziale e la ricerca, la Fondazione promuove un approccio culturale alla prevenzione. Un approccio che mette al centro le persone, contribuendo a trasformare la sicurezza da obbligo normativo a gesto quotidiano di cura e responsabilità condivisa.

L’azione della Fondazione Regolino si sviluppa lungo due direttrici connesse: educazione e ricerca. Sul piano educativo, la Fondazione lavora per formare il pensiero prima ancora del comportamento. E questo, portando la cultura della sicurezza nelle scuole, nelle famiglie e nella comunità attraverso format educativi, ludici ed esperienziali. Accanto all’educazione, la Fondazione finanzia l’Osservatorio sulla Sicurezza sul Lavoro, realizzato con il Centro di Competenza per la Sostenibilità dell’Università di Bolzano. L’obbiettivo è misurare l’impatto delle azioni non convenzionali della Fondazione su comportamenti, percezione del rischio, responsabilità personale e clima organizzativo.
Vengono, inoltre valutati gli effetti economici in termini di riduzione infortuni, assenteismo, turnover e miglioramento delle performance. Un approccio necessario, perché solo ciò che viene studiato, misurato e condiviso può trasformarsi in cambiamento culturale reale e duraturo.

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