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Home » Cultura » Cinigiano: un piano per far tornare a vivere l’ex chiesa di Santa Rita

Cinigiano: un piano per far tornare a vivere l’ex chiesa di Santa Rita

Aprile 3, 2026 da redazione Lascia un commento

È uno dei quattro ‘meritevoli’ per il progetto Impetus sugli usi temporanei

Un “Polo dell’innovazione sociale” con la riattivazione dell’ex Chiesa di Santa Rita a Cinigiano (Gr), che sarà utilizzata temporaneamente come spazio di promozione e racconto del territorio. È uno dei quattro selezionati dal progetto pilota Impetus. L’iniziativa sviluppata da Regione Toscana, Anci Toscana e Lama Impresa Sociale per promuovere la rigenerazione di spazi e immobili attraverso pratiche di uso temporaneo. L’edificio diventerà un luogo dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali. Attraverso installazioni multimediali, narrazioni del paesaggio e delle produzioni del territorio, oltre all’organizzazione di eventi, esposizioni e incontri tematici.

Screenshot

Il commento del sindaco di Cinigiano, Luciano Monaci

«Sono molto soddisfatto che il progetto “Polo dell’innovazione sociale” per l’ex Chiesa di Santa Rita sia stato selezionato – dichiara il sindaco di Cinigiano, Luciano Monaci -. Si tratta di un tassello fondamentale nella strategia per la riqualificazione e la ristrutturazione dell’intero borgo che questa amministrazione sta portando avanti all’interno della Piattaforma programmatica “Cinigiano 2031”. Santa Rita rappresenta un hub strategico per il Comune di Cinigiano. Forte di una consolidata rilevanza come polo artigianale e di una posizione che lo vede al centro dei collegamenti tra la costa grossetana, l’Amiata e il territorio senese. Tale centralità – prosegue – è oggi rafforzata dal rifacimento, ad opera della Regione Toscana, della ex SP64 “del Cipressino” diventata strada regionale. L’ex Chiesa è un immobile idoneo a rispondere a esigenze di interesse collettivo. Uno spazio ideale per promozione del territorio, valorizzazione delle eccellenze locali, realizzazione di eventi e narrazione delle innovazioni che nasceranno negli auspicati Living Lab. Questi ultimi previsti nella piattaforma programmatica che sono stati oggetto di partecipazione ad un bando della Presidenza del Consiglio relativo ai Piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso».

Ecco i progetti ritenuti meritevoli

Sono quattro i progetti ritenuti particolarmente meritevoli di supporto dal progetto Impetus, scelti fra le venticinque proposte presentate da 16 Comuni. Insieme a Cinigiano, ‘premiati’ anche i Comuni di Siena, Pisa eBorgo San Lorenzo per le loro idee progettuali. idee volte alla riattivazione di spazi pubblici vacanti o sottoutilizzati attraverso iniziative sociali, culturali ed economiche a carattere temporaneo. Le proposte sono state esaminate da un comitato di valutazione che ha analizzato la qualità delle idee, il potenziale di attivazione degli spazi e la capacità di generare impatti positivi su territori e comunità locali. I progetti selezionati saranno accompagnati nei prossimi mesi in un percorso di supporto e sviluppo progettuale promosso dall’Hub regionale per gli usi temporanei. L’obiettivo è rafforzarne la fattibilità e favorire la sperimentazione concreta delle iniziative sui territori. 

Cinigiano e la trasformazione dell’ex chiesa di Santa Rita

A Cinigiano il progetto punta a trasformare l’ex chiesa di Santa Rita in un luogo di rappresentanza e restituzione pubblica delle attività del Living Lab previsto negli immobili adiacenti, di proprietà comunale, secondo quanto previsto dalla Piattaforma Programmatica Cinigiano 2031.  L’intervento si configura come azione strategica di rigenerazione culturale, economica e sociale, coerente con politiche di valorizzazione del patrimonio pubblico e sviluppo territoriale integrato. L’obiettivo è attivare la funzione primaria di Portale permanente di promozione territoriale con la realizzazione di uno Spazio Tematico Fisso. Quest’ultimo composto, ad esempio, da pannelli modulari retroilluminati, schermi digitali immersivi, timeline del territorio (storia, paesaggio, produzioni), mappa interattiva delle aziende e dei produttori locali e video storytelling realizzati dal laboratorio audiovisivo, per offrire così una narrazione del luogo contemporanea, accessibile e multimediale. 

Lo spazio permanente, configurato in modo flessibile, viene arricchito dall’organizzazione di eventi temporanei . Eventiquali esposizioni mensili di prodotti del territorio e relativi talk tematici e performance musicali acustiche. L’ex Chiesa di Santa Rita si pone come il volto pubblico dei laboratori del Living Lab: nei laboratori adiacenti si produce, si sperimenta, si forma, nella Chiesa si racconta, si presenta, si valorizza. Gli obiettivi strategici che si intendono perseguire sono il rafforzamento dell’identità territoriale e dell’economia locale. Ma anche il coinvolgimento di giovani e creativi, la promozione di filiere corte e la creazione di un presidio culturale stabile.

Il progetto Impetus

L’iniziativa s’inserisce nel più ampio percorso avviato dal progetto Impetus per promuovere nuovi modelli di rigenerazione urbana e attivazione degli spazi. Questo, valorizzando il ruolo dei Comuni e delle comunità locali nel riuso temporaneo di immobili e aree non utilizzate. Un primo passo verso la costruzione di un ecosistema regionale dedicato agli usi temporanei, capace di sostenere sperimentazioni innovative e favorire la nascita di nuove opportunità sociali, culturali ed economiche nei territori della Toscana.

Impetus è cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Ha una durata di quattro anni a partire da marzo 2023. Oltre ad Anci Toscana che è capofila, i partner sono la Regione Toscana, la Città di Las Palmas de Gran Canaria in Spagna. E ancora, la Città di Sarajevo in Bosnia-Erzegovina, l’Agenzia di Sviluppo Regionale di Bucarest-Ilfov in Romania. Insieme la Metropoli di Lille in Francia, Lama Società Cooperativa Impresa Sociale, il Consiglio Comunale di Riga in Lettonia e la Regione di Mazovia in Polonia.

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