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Home » Cultura » A Signa si celebra la Beata Giovanna

A Signa si celebra la Beata Giovanna

Aprile 3, 2026 da redazione Lascia un commento

Tre giorni di festa tra storia, fede e comunità

Torna a Signa (Fi) la Festa della Beata Giovanna. Uno degli appuntamenti più sentiti e identitari della tradizione toscana, capace ogni anno di unire fede, storia e partecipazione popolare. La nuova edizione è in calendario da domenica 5 a martedì 7 aprile, è stato presentata nei giorni scorsi nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della Regione Toscana. Presenti l’assessora alla cultura Cristina Manetti e il sindaco di Signa Giampiero Fossi. Con loro il presidente del Corte storico Lorenzo Gori e al camerlengo della Compagnia del Santissimo Sacramento Paolo Bracci.

Le parole dell’assessora alla cultura Cristina Manetti

«La Beata Giovanna è una celebrazione importantissima, secolare, che ci rende orgogliosi – ha sottolineato l’assessora Manetti – perché è una di quelle tante tradizioni che rendono grande la Toscana, la Toscana diffusa, dove ogni comune custodisce e porta avanti la propria identità. È anche un’occasione per riunire la comunità intorno a questa tradizione pensiamo a una festa che, con il corteo e oltre 400 figuranti e con le reliquie della Beata, porta in piazza migliaia di persone nei giorni fino al Lunedì di Pasquetta. Un momento intenso e significativo che fa di Signa un centro importante per tutta la Toscana e che dimostra quanto siano centrali le tradizioni locali, che la Regione vuole sostenere e accompagnare anche in futuro».

Il momento culminante sarà, come da tradizione, il Lunedì dell’Angelo. Per i signesi coincide con “la Beata”. Una celebrazione che affonda le sue radici nella devozione per Giovanna, figura centrale della storia locale vissuta tra Duecento e Trecento, il cui culto è arrivato fino ai giorni nostri. Cuore della manifestazione resta il Corteo Storico, che negli anni è cresciuto fino a superare i 400 figuranti, rievocando la prima processione in onore della Beata risalente al 1385 e trasformandosi in uno spettacolo molto atteso senza perdere il suo significato religioso.

«Una manifestazione viva, che continua a crescere insieme alla comunità»

«Questa festa non è qualcosa di folcloristico – ha sottolineato Giampiero Fossi insistendo sul valore attuale della manifestazione – rappresenta una manifestazione viva, che continua a crescere insieme alla comunità. Riesce ogni anno a coinvolgere persone, associazioni e nuove generazioni. È un’occasione che rafforza il senso di appartenenza e custodisce un’identità capace di evolversi, senza restare ancorata al passato. Ed è proprio questa capacità di unire memoria e partecipazione a rendere la Festa della Beata Giovanna così significativa per Signa».

«Dietro al Corteo Storico – sottolinea il presidente Lorenzo Gori – c’è un lavoro enorme e spesso poco visibile. Ogni costume è realizzato con grande cura e attenzione, frutto di una ricerca storica minuziosa. Parliamo di abiti fedeli alle epoche, ricchi di dettagli, studiati nei materiali, nei colori e nelle fogge. È un impegno che portiamo avanti con passione per restituire una rappresentazione autentica e di qualità, che valorizzi davvero la nostra storia».

Il programma della Beata Giovanna

Si apre domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, alle 18, con la messa nella chiesa di San Lorenzo alla presenza della Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo. A seguire partirà una rappresentanza del Corteo Storico che accompagnerà il Gonfalone del Comune fino alla chiesa di San Giovanni, dove sarà scoperta l’urna della Beata.

Lunedì 6 aprile, giornata centrale della festa, si aprirà al mattino alle 10 con l’arrivo del tradizionale Ciuchino del Popolo di San Miniato, seguito dalla partenza del Corteo Storico e del gruppo dei Falconieri Fiorentini di Malmantile, che attraverseranno le vie del paese fino al sagrato della chiesa di San Giovanni. Qui, a mezzogiorno, si terrà la cerimonia con gli omaggi alla Beata, l’esibizione degli sbandieratori e la solenne benedizione alla popolazione. Nel pomeriggio, alle ore 16, nella chiesa di San Lorenzo, spazio al Concerto di Pasquetta “Beata Giovanna” della Filarmonica Giuseppe Verdi di Signa, diretto dal maestro Stefano Mangini.

Le celebrazioni si concluderanno martedì 7 aprile con la Festa del Beatino: alle 21 il Corteo Storico sfilerà nuovamente accompagnando il Gonfalone e le autorità fino alla chiesa di San Giovanni, dove si terrà la messa concelebrata e la cerimonia di ricopertura dell’urna della Beata Giovanna.

Tre giorni in cui fede, tradizione e comunità si intrecciano, rinnovando un appuntamento che continua a rappresentare uno dei momenti più significativi per l’identità di Signa e dell’intera Toscana

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