Centoquattordici ragazzi a lezione dai maestri artigiani della Cna Chianti per riscoprire il valore delle mani
Si chiama “Impara l’arte e mettila da parte” e da un decennio trasforma le aule in vere e proprie botteghe artigiane. È successo di nuovo a San Casciano in Val di Pesa all’interno della scuola secondaria di primo grado “Ippolito Nievo” dove si è tenuta l’undicesima edizione dell’iniziativa promossa da Cna Chianti.

I protagonisti assoluti della giornata sono stati 114 alunni di sei classi prime. Gli studenti hanno ricevuto l’attestato di partecipazione dopo mesi di immersione nel “saper fare”. Sotto la guida esperta di quattro maestri artigiani, i ragazzi hanno sperimentato diverse discipline: Omero Soffici per l’intaglio, Martina Nocentini per la cesteria, Mauro Cavini per l’oreficeria e Caterina Monasta per la ceramica.
L’impatto educativo del lavoro manuale
Veronica Cei, presidente di Cna Chianti, ha spiegato che queste esperienze lasciano una traccia profonda nei giovani. Non si tratta solo di apprendere le basi di un mestiere. Il progetto punta a far maturare i ragazzi attraverso la responsabilità del lavoro manuale. Imparare a gestire le difficoltà della creazione in autonomia è un valore che resterà nel loro bagaglio di adulti.
Questa originalità pedagogica ha reso il format un punto di riferimento nel territorio. Il progetto è ormai parte integrante dell’offerta formativa dell’istituto Nievo. La collaborazione è così stretta che Cna partecipa attivamente anche agli Open Day per presentare il percorso alle nuove famiglie.
Una sinergia per salvaguardare gli antichi mestieri
Il successo dell’iniziativa nasce da una solida sinergia tra l’associazione, il Comune di San Casciano e il corpo docente. Il sindaco Roberto Ciappi ha lodato il percorso collettivo che punta a salvare le attività artigianali. Senza una trasmissione diretta della sapienza artigianale, molti mestieri antichi rischierebbero di scomparire.

Anche i dati economici confermano l’importanza di questo legame tra scuola e impresa. Nel Chianti si contano oltre 6.500 imprese attive e il comparto artigiano rappresenta ben il 32% del tessuto imprenditoriale locale. Insegnare il valore del saper fare è quindi una strategia fondamentale per la tenuta socio-economica della comunità.
Dimostrazioni live e il dono tecnologico alla scuola
La cerimonia conclusiva è stata arricchita dall‘esposizione dei lavori realizzati dagli studenti durante l’anno scolastico. Un momento particolarmente suggestivo è stata la dimostrazione live al tornio della ceramista Caterina Monasta.
L’attrezzo utilizzato per la dimostrazione non è casuale. Si tratta dello strumento che Cna ha donato ufficialmente alla scuola lo scorso anno per celebrare il decennale del progetto, garantendo così continuità tecnologica e pratica ai laboratori futuri.
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