Da sempre, la possibilità di visitare i musei nelle ore serali alimenta un immaginario fatto di luci, ombre e atmosfere che il sole, paradossalmente, finisce per nascondere. È proprio da questa suggestione che nasce “Notturno al Museo”, il nuovo contest fotografico promosso dal Gamb – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, dedicato ai visitatori che prenderanno parte alle prossime aperture straordinarie della Galleria dell’Accademia di Firenze e del Museo delle Cappelle Medicee. L’iniziativa invita il pubblico a raccontare attraverso uno scatto la propria esperienza, catturando la luce della sera, un dettaglio architettonico, un’opera o un’emozione vissuta durante la visita.

Come partecipare al contest fotografico del GAMB
Partecipare è semplice e il concorso è aperto a tutti. Sarà sufficiente visitare uno dei musei durante le aperture serali previste, realizzare una fotografia che racconti la propria esperienza e inviarla via email dal 4 al 31 agosto 2026, indicando nome, cognome e il museo in cui è stato realizzato lo scatto. Le immagini dovranno essere inviate all’indirizzo ga-afi-mn-bar.comunicazione@cultura.gov.it. Una giuria nominata dal Gamb selezionerà quindi le sette fotografie ritenute più significative, valutandone qualità, originalità e capacità di restituire l’atmosfera unica delle visite serali. Gli scatti scelti saranno poi pubblicati sui canali social ufficiali del Gamb con il credito dell’autore.
Le date delle aperture serali di agosto
Ecco le date dei prossimi appuntamenti serali. Il primo è in programma martedì 4 agosto, quando la Galleria dell’Accademia di Firenze resterà aperta fino alle 23, mentre il Museo delle Cappelle Medicee proporrà a sua volta un’apertura straordinaria serale. Il secondo appuntamento sarà lunedì 10 agosto, in occasione della Notte di San Lorenzo, con apertura serale del Museo delle Cappelle Medicee dalle 19.15 alle 23. Un’occasione per riscoprire due tra i luoghi simbolo dell’arte fiorentina in una veste insolita e contribuire, attraverso la fotografia, a raccontarne il fascino.
Lascia un commento