L’imprenditore aretino succede a Maurizio Bigazzi alla guida della federazione regionale: un mandato quadriennale focalizzato su reindustrializzazione, energia e innovazione
Consiglio di presidenza della federazione imprenditoriale regionale ha eletto all’unanimità Fabrizio Bernini alla guida di Confindustria Toscana per il quadriennio 2026-2030. L’imprenditore aretino succede a Maurizio Bigazzi, al quale sia i vertici dell’associazione sia il neoeletto presidente hanno rivolto un sentito ringraziamento per l’importante lavoro svolto negli ultimi anni alla guida degli industriali toscani.

Al centro sistema manifatturiero e dialogo con le istituzioni
Il nuovo presidente ha delineato immediatamente le linee programmatiche del suo mandato, evidenziando la necessità di un’azione coordinata e incisiva in un contesto macroeconomico complesso.
Secondo il leader degli industriali regionali, la complessa situazione economica attuale e le grandi incertezze globali impongono l’esigenza prioritaria di rappresentare chiaramente lo scenario reale a tutte le istituzioni, affinché le difficoltà economiche di imprese e famiglie rimangano saldamente in testa a tutte le agende politiche.
Le sfide per il tessuto produttivo della regione richiedono risposte strutturali su dossier cruciali per la competitività. Per questo motivo, l’azione della presidenza si concentrerà sulle pressanti esigenze del sistema manifatturiero e dei servizi, focalizzandosi in particolare sul costo dell’energia, sulla spinta all’innovazione tecnologica, sul potenziamento della formazione professionale e sul tema più generale della reindustrializzazione del territorio toscano.
Bernini ha inoltre specificato che questo compito non verrà svolto in solitudine, ma sarà condiviso con una squadra di colleghi dotati di specifiche deleghe operative.
Il profilo del nuovo leader degli industriali toscani
Nato nel 1957 a Bucine, in provincia di Arezzo, Fabrizio Bernini vanta una lunga carriera nel settore dell’innovazione tecnologica. Dopo le prime esperienze come perito elettronico in un grande gruppo internazionale e come progettista programmatore di sistemi informativi, ha fondato nel 1985 una piccola software house, guidandone lo sviluppo fino alla trasformazione in Zucchetti Centro Sistemi SpA, realtà multi-divisionale di cui oggi è presidente.
Il gruppo conta attualmente cinque divisioni operative. Tra cui software, robotica e transizione ecologica, con ottocento addetti e un giro d’affari consolidato di 280 milioni di euro. Esporta inoltre in circa cinquanta Paesi e detenendo 130 brevetti.
Il percorso professionale del nuovo presidente di Confindustria Toscana è stato scandito da numerosi riconoscimenti legati all’innovazione. Successi culminati nel 2017 con la nomina a Cavaliere del Lavoro da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Bernini ricopre inoltre diverse cariche di rilievo nel panorama economico e associativo regionale e nazionale, tra cui la presidenza di Confindustria Toscana Servizi e del Digital Innovation Hub Toscana, oltre alla vicepresidenza della Banca del Valdarno e del Gruppo Toscano della Federazione Cavalieri del Lavoro.
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