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L'Eco di Toscana

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Cultura

Bucolica, “fattoria urbana” tra agro-ecologia e cultura

Luglio 2, 2020 da redazione Lascia un commento

Nel weekend è OPEN FARM, con passeggiate guidate, yoga nell’oliveta, visite in apiario e street food agricolo

Filippo e Riccardo Zammarchi di Bucolica-foto di Alisa Martynova RID
Filippo e Riccardo Zammarchi di Bucolica-foto di Alisa Martynova

A Lastra a Signa (Fi) ha aperto un posto dove regnano relax, natura e divertimento. Si chiama Bucolica ed ha la “forma” di una piccola fattoria urbana. Tante le attività in programma da domani fino al 26 luglio. Le iniziative sono previste il venerdì con la canzone popolare fiorentina, il sabato con la visita in apiario e la domenica con la passeggiata in fattoria. 

Un vero e proprio “circolo culturale agricolo” in cui  Filippo Zammarchi, agronomo appassionato di agri-ecologia, e Riccardo Zammarchi, organizzatore di eventi musicali ed enogastronomici, propongono un ricco calendario di eventi con passeggiate guidate, yoga nell’oliveta, visite in apiario, canzoni popolari fiorentine e street food agricolo.

Dopo il lockdown, Bucolica riparte dalla Canzone Popolare Fiorentina. L’ambizione è quella di diventare un punto di riferimento per il genere, un appuntamento fisso per stornellatori contemporanei in collaborazione con Francesco Cusumano, maestro dell’orchestrina popolare a plettro La Nuova Pippolese. Ogni venerdì alle 21 un concertino estemporaneo all’imbrunire con i menestrelli che tramandano i canti delle campagne e della città dello scorso millennio. Primo appuntamento venerdì 3 con Vinicio e Gastone Podere.

Sabato 4 luglio alle ore 18 prendono invece il via le visite in apiario. Iniziativa che punta a far conoscere meglio il mondo delle api e degli altri insetti impollinatori. Indossando la tuta da apicoltore un operatore qualificato aprirà l’arnia. Consentirà così a tutti i visitatori di poter entrare in contatto con questi insetti (evento a numero chiuso e con limitazioni – Info e costi https://www.bucolica.farm/). 

A partire da domenica 5 luglio (ore 18:30), Yoga in the farm: un ciclo di 4 lezioni che esplorano il mondo degli oli essenziali e il modo in cui questi ultimi possono coadiuvare la pratica yoga per ottenere obiettivi specifici in modo naturale. Gli oli essenziali utilizzati, estratti da piante autoctone dell’area mediterranea, verranno infatti abbinati a una pratica yoga finalizzata a ottenere una specifica azione su corpo e mente. Le lezioni sono a cura delle insegnanti Alessandra Calamai, Sabrina Miniati e Viola Toscano (info e costi:  yoganellorto@gmail.com). 

Chiusura alle 19 – sempre di domenica – con le passeggiate guidate in fattoria: dal frutteto all’apiario, dai campi in rotazione all’orto didattico. Una breve via di fuga dalla città durante la quale saranno raccontati i metodi di coltivazione di Bucolica. Qui si lavora secondo i principi dell’agro-ecologia, un’insieme di tecniche e relazioni mirate al mantenimento dell’equilibrio a livello ecologico nell’agro-ecosistema. 

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Badia di Vaiano, legionari romani in mostra

Luglio 2, 2020 da redazione Lascia un commento

La mostra in occasione delle Notti dell’Archeologia

Cosa lega due soldati romani alla Badia di Vaiano? Sarà possibile scoprirlo a partire dal prossimo 4 luglio quando nel cucinone dei monaci del Museo della Badia di Vaiano – Casa della Memoria di Agnolo Firenzuola, saranno esposti per la prima volta due manichini a grandezza naturale, abbigliati con l’armatura e le armi dei legionari romani. Opera di archeologia sperimentale del collezionista Renzo Brachi, rappresentano un legionario della fanteria pesante e un cavaliere numida della cavalleria ausiliaria. 

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Villa Galileo diventa una ‘Casa della Memoria’

Luglio 1, 2020 da redazione Lascia un commento

La ripartenza del network delle dimore storiche è nel segno del grande scienziato

La Villa Galileo di Firenze entra a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Una ripartenza con slancio quella dell’Associazione che mette in rete case museo di grandi personaggi di tutta Italia. Il ‘post-Covid’ vede affacciarsi tra le case dei grandi personaggi la 79ª Casa. E’ quella in cui Galileo Galilei trascorse l’ultima parte della sua vita. Fino alla morte nel 1642, dopo esservi stato confinato agli arresti domiciliari dalla condanna del Santo Uffizio del 1633. 

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Fair Play Firenze non si è fermata

Giugno 24, 2020 da redazione Lascia un commento

Il primo ciak italiano ai tempi del Covid-19

Il cinema non si ferma durante l’emergenza sanitaria. Fair Play Firenze è la prima società di produzione cinematografica in Italia, forse in Europa, ad aver organizzato le riprese di un film durante l’emergenza sanitaria.

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Larderello riapre il museo della geotermia

Giugno 16, 2020 da redazione Lascia un commento

Visite guidate in piena sicurezza

A Larderello riapre il museo della geotermia, il luogo in cui viene raccontata la storia della risorsa naturale fra Pisa, Siena e Grosseto, che dà energia elettrica rinnovabile e calore. Questo anche a favore dello sviluppo del turismo sostenibile in collaborazione anche con le istituzioni regionali e locali.

Larderello riapre il museo della geotermia

Nonostante l’emergenza sanitaria, la geotermia a Larderello non si è fermata e ha continuato a dare energia rinnovabile e calore alla Toscana. A Pomarance, il museo della Geotermia ha riaperto i battenti per sostenere il ritorno del turismo sostenibile. Ciò in relazione e collaborazione anche con le istituzioni, il tessuto associativo dei territori ed il Co.Svi.G. (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche).

Museo della geotermia di Larderello

Il Museo della Geotermia di Enel Green Power Italia, gestito da Idealcoop, racconta la storia dell’energia attraverso dieci sale in un percorso interattivo pensato per far conoscere le applicazioni tecnico industriali e la storia e l’evoluzione di questa risorsa naturale. Nel 2017 il Museo è stato ampliato con una nuova ala al primo piano. Quella era infatti l’abitazione De Larderel con altre 12 sale, che accolgono la biblioteca storica, le origini di Larderello, il suo sviluppo e l’archivio storico fotografico. Enel Green Power gestisce questa realtà con le 34 centrali geotermiche distribuite tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. Si ha una produzione di circa 6 miliardi di KWh che soddisfano quasi il 30% del fabbisogno energetico regionale, fornendo anche calore per riscaldare circa 10mila utenti residenziali e aziende dei territori geotermici; circa 30 ettari di serre, caseifici ed un’importante filiera agricola, gastronomica e turistica.

Le misure di sicurezza della riapertura del museo

Per garantire la tutela dei visitatori e del personale del Museo, Enel Green Power Italia ha adottato tutte le misure di sicurezza. L’ingresso del Museo è dotato di gel disinfettante e rilevazione della temperatura corporea dei visitatori, sono limitati gli accessi disposti solo a visite su prenotazione. E’ possibile prenotare tramite il servizio agli Uffici turistici di Volterra e di Pomarance, contattabili tutti i giorni via e-mail e numeri di telefono. Si potrà accedere al Museo tutti i giorni dalle 9 alle 18:30 solo se muniti di mascherina. I visitatori dovranno seguire le indicazioni di visita predisposte per la riapertura, attraverso apposita segnaletica e modalità di fruizione esposte all’ingresso.

 Larderello riapre il museo della geotermia, parla Ilaria Bacci

«Siamo molto felici della riapertura del Museo che rappresenta un ulteriore passo avanti verso il ritorno alla normalità – ha commentato la sindaca di Pomarance Ilaria Bacci – Il Museo della Geotermia di Larderello promuove la nostra energia rinnovabile e rappresenta un tassello fondamentale del nostro sistema turistico, centrale per valorizzare i luoghi del nostro territorio e aspettiamo numerosi i visitatori. Ringrazio Enel Green Power Italia, il Consorzio Turistico ed Idelacoop per il grande sforzo fatto per riaprire in tempi rapidi il museo in sicurezza secondo le prescrizioni previste».

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Realtà aumentata per vedere fossili in digitale

Giugno 9, 2020 da redazione Lascia un commento

Lo studio dell’Università di Firenze

Coordinato dall’Ateneo fiorentino, questo studio permette di vedere i fossili in modalità digitale con la realtà aumentata. A partire dal primo lupo del sito georgiano di Dmanisi.

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Case della Memoria, è online il nuovo sito

Giugno 8, 2020 da redazione Lascia un commento

Layout rinnovato, nuove sezioni e geolocalizzazione di ogni casa museo

Un layout rinnovato, nuovi contenuti, la possibilità localizzare le case dei Grandi personaggi in qualsiasi punto d’Italia. Il principale canale di comunicazione dell’Associazione Nazionale Case della Memoria è online con una nuova veste: un sito web funzionale e ricco di contenuti con le news di tutte le 78 case museo della rete. Da oggi le notizie più recenti sono visibili anche in home page ed è disponibile un calendario di eventi con le iniziative delle case museo.

[Leggi di più…] infoCase della Memoria, è online il nuovo sito

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Una petizione su Change.org per i musei non statali

Giugno 8, 2020 da redazione Lascia un commento

L’iniziativa è promossa da promossa da Fondazione Musei Senesi, Musei di Maremma e Associazione Nazionale Case della Memoria

Sono già centinaia le firme alla petizione pubblicata online sulla piattaforma Change.org promossa da Fondazione Musei Senesi, Musei di Maremma e Associazione Nazionale Case della Memoria. Nella petizione, si chiede al Ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, di sostenere e rilanciare i musei non statali nella cosiddetta Fase 3 dell’emergenza Covid-19.

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“Nocturnales. Le ultime giacobine” – la recensione

Giugno 5, 2020 da redazione Lascia un commento

Riceviamo e pubblichiamo la recensione del libro “Nocturnales. Le ultime giacobine” di Beatrice da Vela

[Leggi di più…] info“Nocturnales. Le ultime giacobine” – la recensione

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Museo della Badia di Vaiano: aperto di nuovo alle visite

Giugno 4, 2020 da redazione Lascia un commento

Tutte le info per visitare il museo, Casa della Memoria di Agnolo Firenzuola 

Il Museo della Badia di Vaiano, Casa della Memoria di Agnolo Firenzuola ha riaperto i battenti. Dopo la chiusura, resa necessaria dall’emergenza sanitaria, è di nuovo possibile visitare in sicurezza il museo che espone i reperti sulla vita del Monastero benedettino-vallombrosano di San Salvatore a Vaiano, della storia del territorio dell’attuale Comune di Vaiano e, in generale, della Valle del Bisenzio. Il museo è anche Casa della Memoria dello scrittore e abate Agnolo Firenzuola (1493-1543) e dei personaggi illustri della famiglia Medici: Carlo de’ Medici (1428-1492), figlio naturale di Cosimo il Vecchio, e Giovanni de’ Medici (1475-1521), poi Papa Leone X, secondogenito del Magnifico Lorenzo de’ Medici (1449-1492).

«La riapertura del Museo della Badia, come degli altri musei del nostro territorio, in questa fase ancora incerta ha il sapore di una scommessa, di una sfida – afferma Claudio Cerretelli, direttore dei Musei Diocesani di Prato, dei quali il Museo della Badia fa parte -. Bellezza e salute devono andare a braccetto, e il piacere dell’esperienza della visita va conciliato con la sicurezza (anche se a costo di oneri notevoli nella gestione delle strutture). Per questo le linee guida per la riapertura degli istituti culturali puntano sui requisiti sanitari e parole come distanziamento sociale, dispositivi di protezione, sanificazione, igienizzazione, contingentamento, sono ormai note a tutti e sembrano la soluzione a tutte le difficoltà. Ma il problema non è unicamente quello, perché la cultura italiana non è in crisi solo per il Coronavirus: negli ultimi decenni sembra che l’obiettivo principale sia stato di trasformare il nostro ricchissimo patrimonio culturale in un prodotto da vendere, puntando soprattutto sui numeri, e perdendo di vista l’idea di una cultura votata alla formazione del cittadino. La fase che stiamo vivendo sta però facendo riflettere molti, e speriamo che possa essere l’occasione per i cittadini di riscoprire e riappropriarsi del proprio territorio. I piccoli musei di prossimità, come quello della Badia di Vaiano, possono giocare, o meglio devono continuare a giocare, un ruolo importante per la riscoperta delle nostre origini, della nostra cultura e tradizioni».

«Abbiamo riaperto adeguando ovviamente gli ingressi al museo alle linee guida regionali e nazionali in materia di protezione da rischio di contagio da Sars-Cov-2 – spiega Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e coordinatore del Museo della Badia -. E crediamo che rendere di nuovo fruibili ai cittadini i luoghi della cultura e della memoria possa rappresentare anche un forte punto di attrazione, un motore di ripartenza per tutto il territorio».

«Per la Casa di Agnolo Firenzuola, come per molte altre realtà della nostra rete – prosegue Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della memoria – la riapertura è un passaggio cruciale ma facilitato dalle dimensioni: si tratta strutture raccolte per la quale i processi di sanificazione e la gestione degli accessi sono più semplici. È tutto più agile e questo facilita la possibilità di tornare a offrire ai visitatori un’esperienza culturale di livello in piena sicurezza».

Per ottemperare ai protocolli e separare le persone che vanno alla Messa da chi visita il Museo l’ingresso sarà principalmente da piazza Baroni, 7 (la piazzetta laterale della Badia oltre il voltone) e non più da Piazza Firenzuola. Invariati invece gli orari; il museo continua ad osservare quelli consueti senza prenotazione: sabato ore 16-19; domenica e festivi ore 10-12 e 16-19. Sono ammesse visite sono individuali o per piccoli gruppi, mentre non sono possibili visite guidate per gruppi più ampi di ventiquattro per sone. Per richiedere eventuali visite fuori orario è possibile telefonare al 328.6938733 o al 328.7550630, oppure scrivere un’email a adriano.rigoli@gmail.com.

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Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine: teatro, tanta musica e reading

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