Investimento da 1,9 milioni di euro per contrastare il cuneo salino e proteggere la biodiversità a Castiglione della Pescaia: l’iniziativa di Anbi nella Giornata Mondiale delle Zone Umide
La Riserva Naturale della Diaccia Botrona, scrigno di biodiversità nel cuore della Toscana, diventa il simbolo nazionale della lotta ai cambiamenti climatici. In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, Castiglione della Pescaia ha ospitato l’evento “Terre e acque di confine”, promosso da ANBI nazionale in collaborazione con ANBI Toscana e il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. Al centro del dibattito, la necessità impellente di proteggere territori fragili ma strategici per l’equilibrio dell’intero ecosistema.

Un piano concreto contro la risalita del cuneo salino
Il momento clou della giornata è stato l’avvio ufficiale dei lavori per proteggere la riserva dalla risalita del cuneo salino. Grazie a un finanziamento di 1,89 milioni di euro ottenuto dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud tramite Sviluppo Toscana Spa, l’area sarà oggetto di un intervento massiccio su 880 ettari. L’obiettivo è invertire la tendenza alla salinità eccessiva, che minaccia gli habitat di acqua dolce e le oltre 90 specie di interesse comunitario che popolano la zona.
Il progetto prevede un complesso sistema idraulico per bilanciare l’apporto delle acque. Da un lato verrà regolato il flusso delle maree, dall’altro si potenzierà l’immissione di acque dolci dal Canale Molla e attraverso il recupero dei reflui del depuratore locale. Non mancheranno interventi di ingegneria naturalistica, come il consolidamento delle sponde e la fitodepurazione, per un approccio che unisce sicurezza idraulica e sostenibilità.
Più accessibilità e turismo sostenibile
La Diaccia Botrona non sarà solo più sicura, ma anche più accogliente. Il piano include il recupero della sentieristica con strutture in legno e la ristrutturazione dei capanni di avvistamento. Una particolare attenzione sarà rivolta all’inclusività, garantendo che le meraviglie della riserva siano fruibili anche alle persone con disabilità, trasformando la protezione ambientale in un volano per il turismo consapevole.
Istituzioni unite per la tutela della risorsa idrica
Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato in un videomessaggio come le zone umide siano elementi chiave per la tutela delle risorse idriche e la biodiversità. Una visione condivisa dal governatore della Toscana, Eugenio Giani, che ha parlato di “posa della prima acqua” per definire l’impianto anti-sale, definendolo un modello di riferimento a livello europeo.
Sulla stessa linea l’assessore regionale Leonardo Marras e i vertici di ANBI, Francesco Vincenzi e Massimo Gargano, che hanno evidenziato come la manutenzione del territorio sia la principale opera pubblica necessaria al Paese. Il presidente di ANBI Toscana, Paolo Masetti, e il presidente del Consorzio Cb6, Federico Vanni, hanno rimarcato l’orgoglio di vedere la Maremma protagonista di una strategia nazionale che coniuga difesa del suolo e conservazione della natura.
Il ruolo dei Consorzi e del Comune
Il Direttore Generale di Cb6, Fabio Zappalorti, ha ribadito la prontezza operativa dei Consorzi toscani nel fare rete per gestire le emergenze climatiche. A chiudere il cerchio, la sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi, ha ricordato l’importanza storica della tutela della Diaccia Botrona, un’area protetta dagli anni ’70 che oggi, grazie a questo progetto, guarda al futuro con rinnovata speranza.
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