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Home » Politica » Rigenerazione urbana in Toscana: selezionati i quattro comuni del progetto pilota Impetus

Rigenerazione urbana in Toscana: selezionati i quattro comuni del progetto pilota Impetus

Marzo 17, 2026 da redazione Lascia un commento

Siena, Pisa, Borgo San Lorenzo e Cinigiano guidano la sperimentazione degli usi temporanei

Il progetto pilota Impetus entra nel vivo della sua fase operativa. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra Regione Toscana, Anci Toscana e Lama Impresa Sociale, ha selezionato quattro proposte d’eccellenza per promuovere la rigenerazione di spazi e immobili attraverso l’uso temporaneo. L’obiettivo è testare soluzioni urbanistiche e sociali prima di interventi definitivi, restituendo aree preziose alla collettività.

progetto pilota Impetus

Alla fase di valutazione hanno partecipato 16 Comuni toscani con 25 proposte. Come sottolineato dall’assessora ai servizi sociali di Siena, Micaela Papi, questa selezione rappresenta “un’importante opportunità per sperimentare nuove forme di utilizzo temporaneo degli spazi pubblici”.

Nuove visioni per Siena e Pisa nel segno della sostenibilità

A Siena, il fulcro del cambiamento sarà “Villa Rubini Lab”, un polo di aggregazione che coinvolgerà 400 mq di aree coperte e un parco monumentale. L’assessora Papi ribadisce che il percorso permetterà di “valorizzare il patrimonio esistente e promuovere iniziative capaci di generare nuove energie per il territorio”.

Parallelamente, il Comune di Pisa punta sulla sostenibilità con “Binario Verde”. Massimo Dringoli, assessore alla mobilità e urbanistica, spiega che il progetto è “un’occasione per riqualificare e riscoprire un tessuto storico molto importante della città”. L’intervento, che creerà un corridoio ecologico e ciclopedonale verso il parco della Cittadella, mira a “ricucire questo tratto di città e a integrare il nuovo sistema del polmone verde urbano”.

Innovazione sociale a Borgo San Lorenzo e Cinigiano

Il progetto pilota Impetus tocca anche il Mugello con il “Progetto Boà” a Borgo San Lorenzo. Il sindaco Leonardo Romagnoli accoglie con gratitudine questa opportunità: “L’ex calzaturificio, oggi utilizzato solo come magazzino, potrà trasformarsi in uno spazio vivo e strategico per le politiche giovanili”. Secondo il sindaco, il progetto BOA’ rappresenta un valore prezioso per avviare “un percorso condiviso tra associazioni, terzo settore e amministrazione”.

A Cinigiano, la rigenerazione passa dal “Polo dell’innovazione sociale” nell’ex Chiesa di Santa Rita. Il sindaco Luciano Monaci esprime grande soddisfazione, definendo l’intervento “un tassello fondamentale nella strategia per la riqualificazione dell’intero borgo”. Monaci evidenzia la centralità strategica dell’area, ora rafforzata dal rifacimento della strada regionale ex Cipressino, e vede nell’ex chiesa lo “spazio ideale per la promozione del territorio e la narrazione delle innovazioni che nasceranno nei Living Lab”.

Un ecosistema regionale sostenuto dal Fondo Europeo (FESR)

L’orizzonte del progetto pilota Impetus è internazionale: cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il progetto durerà quattro anni e coinvolge partner da tutta Europa (Spagna, Bosnia-Erzegovina, Romania, Francia, Lettonia e Polonia).

Questa sperimentazione è il primo passo verso un ecosistema regionale dedicato agli usi temporanei, capace di sostenere innovazioni sociali, culturali ed economiche nei territori della Toscana. Nei prossimi mesi, i quattro comuni saranno affiancati dall’Hub regionale per tradurre queste dichiarazioni d’intento in sperimentazioni concrete.

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