Anci Toscana in prima linea per la creazione di una rete di produttori
Vini “eroici” toscani ambasciatori a Firenze dei loro territori. La viticoltura di montagna e delle piccole isole è stata protagonista venerdì 6 febbraio, al Florence Welcome Center. L’evento, “La Viticoltura di frontiera in Toscana e i suoi vini”, è stata un’occasione per raccontare le esperienze di chi, con coraggio, sfida i cambiamenti climatici e porta innovazione.

L’iniziativa è stata promossa da Anci Toscana in occasione di “Fuori di Taste”. Anci è, infatti, in prima linea per la creazione di una rete di produttori. Durante l’evento è stato dato risalto a dodici vini ambasciatori di altrettanti territori. E questo grazie al racconto di chi queste eccellenze le produce. Con loro presenti anche gli amministratori dei vari Comuni coinvolti. Eleonora Ducci (sindaca di Talla) in rappresentanza del Casentino, Tommaso Triberti (sindaco di Marradi) per il Mugello. Matteo Arcenni (sindaco di Terricciola e commissario del Parco Nazionale Arcipelago Toscano) in rappresentanza delle isole (Capraia, Elba e Giglio). Raffaella Mariani (sindaca di San Romano in Garfagnana) per la Garfagnana, Simona Girelli (assessora di Borgo a Mozzano) per la Valle del Serchio. Edoardo Prestanti (sindaco di Carmignano), Daniele Rossi (sindaco di Seggiano) in rappresentanza dell’Amiata, Maurizio Verona (sindaco di Stazzema) per la Versilia. Infine, Gabriele Bacci (sindaco di Abetone Cutigliano) per la Montagna Pistoiese.
Ecco i vini di frontiera presentati

Per le isole, l’ansonica bianco dell’azienda agricola Arrighi dell’isola d’Elba. Quello de Le Terrazze degli Orti Grandi dell’azienda agricola Orti Grandi (isola di Capraia, Li) e quello dell’azienda agricola Parasole (isola del Giglio, Gr).

Direttamente dal Mugello il “943”, Pinot nero 2003 dell’azienda Bacco del Monte (Vicchio, Fi). Dalla Montagna Pistoiese il Pinot nero “Quota millecento” di Terre dei Lontani (Pian degli Ontani, Pt). Dai colli, invece, ecco il Carmignano Docg Santa Cristina in Pilli 2023 della Fattoria Ambra di Carmignano (Po), da viti ad “allevamento” guyot e cordone speronato che crescono su terreni calcarei (Alberese, Gr).
La Valle del Serchio con il rosso Lucino Igt della Fattoria Le Luci di Borgo a Mozzano (Lu). La Garfagnana è stata rappresentata dal Riesling 2023 Igt Toscana bianco di Maestà della Formica. La produzione di quest’ultimo avviene nei vigneti alla Foce di Careggine (Lu), a 1050 metri sul mare, a pochi chilometri dalla costa, su terreni rocciosi famosi per il marmo bianco.
E ancora il Casentino con il Pinot nero “Viola di Ornina” 2022, di azienda agricola Ornina di Castel Focognano (Ar). Presente anche la Lunigiana con l’anteprima del Vernero 2018 Igt di Podere Scurtarola (Massa). Un Vermentino nero da vigneti disposti su terrazze con una pendenza del 70-80%, su terreni di arenarie e scisti con pochissima presenza di argilla.

A seguire, spazio all’Amiata con “Cenere”, Montecucco Sangiovese riserva 2016 di Amiata I vini del Vulcano di Montegiovi (Castel del Piano, Gr) e all’Alta Versilia con “Atto primo scena seconda”, Pinot nero 2024 di Casale alle Piane (Stazzema, Lu).
Mugnaini, Anci Toscana: «Una viticoltura sentinella per i cambiamenti climatici»

L’evento è iniziato con i saluti di Alessio Mugnaini, sindaco di Montespertoli e delegato all’agricoltura di Anci Toscana. «Da tempo abbiamo iniziato un percorso sul tema della viticoltura di frontiera – ha spiegato il sindaco Alessio Mugnaini -. Una viticoltura che prende vita in luoghi che hanno alcune complessità in più ma che ha delle qualità incredibili. È una sentinella per i cambiamenti climatici, promuovendo l’innovazione tecnologica. Per questo come Anci Toscana stiamo facendo un percorso che provi a valorizzare questi produttori e a metterli a sistema. E magari con la futura nascita di una rete o di un distretto della viticoltura di frontiera della Toscana».
Tapinassi, Toscana Promozione Turistica: «Lavoriamo per promuovere questi territori meno conosciuti»

Ha portato i suoi saluti anche Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica. «Fa piacere constatare che questi territori, meno conosciuti, siano entrati in una dimensione nuova e positiva, con un parterre tecnico importante e una buona rete di relazioni – ha affermato Francesco Tapinassi -. Il nostro impegno come Toscana Promozione Turistica è continuare a lavorare per promuoverli al meglio».
A seguire, c’è stata la degustazione (a numero chiuso) introdotta dal giornalista Leonardo Romanelli. L’iniziativa è terminata con una riunione allargata tra Anci Toscana, Regione Toscana e altri viticoltori “di frontiera”. L’obbiettivo? Consolidare la creazione di una futura rete di produttori.
Alessandra Ricco
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