Consegnato al Padiglione Maternità dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi un dispositivo per la formazione in Neonatologia, grazie alla campagna “Dammi il 5” promossa da CNA Firenze Metropolitana
Dove finiscono davvero le risorse del 5 per mille? Venerdì mattina la risposta era chiara e tangibile al Padiglione Maternità dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, con la consegna di un’isola neonatale destinata alla formazione del personale sanitario e degli specializzandi in Pediatria dell’Università di Firenze. Un esempio concreto di come una scelta fiscale individuale possa trasformarsi in un investimento diretto sulla qualità della sanità pubblica e sulla sicurezza delle cure.

La campagna “Dammi il 5” e il sostegno a Careggi
La donazione è frutto della campagna “Dammi il 5”, promossa da CNA Firenze Metropolitana, che nel corso del 2025 ha consentito ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi (730 e Unico) presso le strutture CNA della Città Metropolitana di destinare volontariamente il proprio 5 per mille alla Fondazione Impresasensibile ETS. In collaborazione con la Croce Viola, pubblica assistenza di Sesto Fiorentino, le risorse raccolte hanno permesso l’acquisto del dispositivo consegnato all’ospedale Careggi.
Un passaggio diretto dal territorio al territorio: dalle scelte dei cittadini a un ospedale pubblico che rappresenta un punto di riferimento non solo per Firenze, ma per l’intera area metropolitana.
Un dispositivo per la formazione in Neonatologia
L’isola neonatale non sarà impiegata per l’assistenza clinica diretta, ma per l’attività didattica e di addestramento. Il dispositivo consentirà a studenti e operatori sanitari di esercitarsi nelle principali manovre di assistenza e rianimazione del neonato in un contesto protetto e realistico, contribuendo a rafforzare la qualità della formazione universitaria e, in prospettiva, la sicurezza delle cure erogate.
Si tratta di uno strumento fondamentale per mantenere elevate le competenze in un ambito delicato come quello neonatale, dove aggiornamento continuo e addestramento pratico possono fare la differenza.
La cerimonia di consegna a Careggi
Alla cerimonia erano presenti Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana, Lorenzo Cei, direttore generale di CNA Firenze Metropolitana, Mario Pagani del Consiglio direttivo della Fondazione Impresasensibile ETS, il professor Carlo Dani, direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e direttore del dipartimento Neurofarba dell’Università di Firenze, e Alessandro Iasiello, presidente della Croce Viola.
«Il 5 per mille è spesso percepito come qualcosa di astratto – ha sottolineato Amerighi – ma iniziative come questa dimostrano dove possono arrivare concretamente le risorse che i cittadini scelgono di destinare. La donazione di oggi è uno strumento utile e tangibile, che resta sul territorio e investe sulla formazione e sul futuro».
Rianimazione neonatale e la sicurezza delle cure
A evidenziare il valore clinico e formativo della donazione è stato il professor Carlo Dani. «Questa donazione è molto importante – ha spiegato – perché contribuirà in modo concreto a sviluppare e mantenere le competenze necessarie per eseguire la rianimazione dei neonati che ne hanno bisogno. Si tratta di una procedura complessa, in continua evoluzione, che richiede aggiornamenti costanti».
La rianimazione neonatale è infatti cruciale nei primi minuti di vita: circa un neonato su dieci necessita alla nascita di una qualche forma di supporto per adattarsi alla vita extrauterina. «In pochi minuti – ha aggiunto Dani – si può decidere il destino del neonato e della persona che diventerà».
Un percorso di solidarietà che continua
Negli ultimi anni la Fondazione Impresasensibile ETS ha sostenuto numerosi progetti sociali nella Città Metropolitana di Firenze e anche oltre i confini nazionali, dall’acquisto di medicinali per le vittime del conflitto in Ucraina alla realizzazione di una comunità alloggio per persone con disabilità a Scandicci, fino agli interventi messi in campo durante la pandemia di Covid-19.
La consegna dell’isola neonatale all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi si inserisce in questo percorso, dimostrando come una scelta fiscale, spesso percepita come distante, possa tradursi in un beneficio immediato e concreto per la comunità e per il futuro della sanità pubblica.
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