Ecco alcuni esempi che affrontano il tema come questione di salute pubblica e noon come tabù
Parlarne non è più un tabù. Oggi si può affermare che discutere di ciclo mestruale sia diventato sempre più una questione di salute pubblica e inclusione sociale. E come tale viene gestita. Si moltiplicano, così, anche in Toscana, varie iniziative per agevolare la vita delle donne nei giorni più complicati del mese.

Calenzano: fornitura gratuita di assorbenti per la scuola secondaria di primo grado
Un esempio virtuoso arriva dalla scuola secondaria di primo grado di Calenzano che offre la possibilità di avere una fornitura gratuita di assorbenti. Nei mesi scorsi, infatti, la giunta comunale, con una delibera, ha deciso di mettere a disposizione delle alunne una fornitura di prodotti igienici e di monitorare il progetto per la sua prosecuzione. «Abbiamo coinvolto l’Istituto comprensivo, Farmapiana e l’associazione Sale in Zucca – spiegano l’assessora alle Pari opportunità Simona Pieri e l’assessore all’Istruzione Marco Bonaiuti –. Le alunne della Arrighetto da Settimello troveranno a loro disposizione gli assorbenti negli armadietti dei bagni della scuola, in sacchettini di stoffa colorati. Pensiamo che questo gesto, oltre a coincidere con un aiuto concreto, riesca a veicolare un messaggio di consapevolezza. E che sia un segnale per abbattere i tabù che esistono ancora oggi relativamente al ciclo mestruale».
Sport acquatici e ciclo mestruale sono inconciliabili?
Da questa domanda è partito il ciclo di incontri promosso da “Amici del Nuoto Firenze” nei mesi scorsi, in collaborazione con lassociazione di promozione sociale Tocca a Noi APS, patrocinato dal Comune di Firenze e sostenuto da Uisp Firenze. L’iniziativa dal titolo “In piscina si può, sempre” è stata dedicata a capire come proseguire con l’attività sportiva anche durante i giorni delle mestruazioni. Sono serviti anche a promuovere il concetto di educazione alla salute. Incontri rivolti alle atlete della squadra di nuoto preagonistico, alle bambine e ragazze che frequentano i corsi pomeridiani della Scuola Nuoto Federale.
«Ormai da anni abbiamo nei nostri spogliatoi le TamponBox di Tocca a Noi – ha detto dalla piscina Amici del Nuoto Firenze –. Iniziativa utile per rendere accessibili nei nostri spazi i prodotti igienico-sanitari femminili e lanciare un messaggio a favore della normalizzazione del ciclo mestruale».
Lucca: l’esempio dell’Istituto Pertini e della sezione soci Coop
Assorbenti gratuiti nei bagni per le studentesse dell’Istituto Pertini di Lucca. L’iniziativa è il frutto del progetto “Free4you”, promosso dell’Istituto e realizzato da un gruppo di studenti. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Coop (nell’ambito della campagna “Close the Gap”), è stata fortemente voluta e gestita dagli studenti dell’istituto. L’intento è sensibilizzare tutta la popolazione scolastica sul tema delle differenze di genere e combattere i tabù che ancora ruotano attorno al tema del ciclo mestruale. Il progetto, avviato a inizio anno, ha coinvolto direttamente gli studenti che hanno realizzato i dispenser di assorbenti con stampanti 3D.
L’impegno dei soci Coop in Toscana
Le cooperative toscane portano avanti da anni iniziative concrete per garantire l’accesso paritario ai prodotti utili nei giorni del ciclo mestruale. Una tra tutte, la petizione “Il ciclo è ancora un lusso”. È sostenuta da Coop fin dal 2021, nell’ambito della campagna “Close the Gap. Riduciamo le differenze”. L’iniziativa è nata per chiedere al Governo il definitivo abbassamento dell’IVA sui prodotti mestruali al 5%, come gli altri beni di prima necessità. Negli anni la campagna è cresciuta, estendendosi anche ad altre battaglie sociali. Come quella dell’estensione del congedo di paternità obbligatorio.
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