Dal mare alla collina, ecco le manifestazioni suggestive della Settimana Santa
Scegliere di trascorrere la Pasqua in Toscana è un’idea perfetta per gli amanti di borghi storici, cultura e natura. Non mancano però anche eventi legati alla tradizione. E a tutto questo si sommano le specialità enogastronomiche che questa terra è in grado di offrire ai suoi visitatori. Ecco allora una piccola selezione su cosa fare in questa Regione durante le vacanze pasquali.
Firenze, tra “Scoppio del carro” e “Passione di Cristo” a Grassina

A Firenze, la mattina di Pasqua, davanti al Duomo, va in scena lo storico Scoppio del Carro. Si tratta di un rito che risale a oltre 900 anni fa. Due coppie di buoi trainano il “Brindellone”, il carro “di fuoco”, scortato da musici e sbandieratori del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina. Il carro viene poi collocato nello spazio fra il Battistero e la Cattedrale. A questo punto viene dato fuoco alla miccia della colombina che così passa a incendiare mortaretti e fuochi d’artificio disposti sul carro. Di solito, prima dello scoppio, avviene inoltre il sorteggio di quelle che saranno le partite del torneo del Calcio storico fiorentino.
La cerimonia dello scoppio del carro risale addirittura ai lontani tempi della prima crociata. Fu la famiglia dei Pazzi, con la costruzione del monumentale “Carro di Fuoco”, a gettare le basi della manifestazione così come la viviamo ai tempi nostri. Nella tradizione fiorentina l’andamento di quella corsa diventava decisivo per pronosticare come sarebbe andata la stagione dei raccolti nelle campagne.
Rievocazione sulla passione di Cristo a Grassina
Oltre 500 figuranti in costume d’epoca. Il corteo storico che rievoca la passione di Cristo si svolge anche quest’anno a Grassina (Fi) lungo le vie del paese. È in programma venerdì 3 aprile. La sensazione dei visitatori è quella di essere catapultati nella Gerusalemme di 2000 anni fa. Anche le vetrine di negozi e botteghe partecipano all’evento con allestimenti a tema. Vengono, infatti, arricchite con immagini e segni che raccontano aspetti della rievocazione storica. Oltre al corteo dei 500 figuranti è previsto un altro momento incentrato sulle scene della vita e passione di Gesù sul “Calvario”, interpretate da un centinaio comparse. Novità delle ultime edizioni è l’allestimento della scena dell’incontro di Gesù con Pilato in piazza Umberto.
Una dritta per i turisti stranieri: di solito, sul sito ufficiale della manifestazione, è possibile scaricare i testi delle scene raffigurate anche in inglese, spagnolo e francese.
Pasqua in Toscana, le iniziative a Foiano della Chiana (Ar)
Il venerdì di Pasqua a Foiano della Chiana e nella frazione di Pozzo della Chiana (Ar) si svolgono processioni molto partecipate. A Pozzo della Chiana, in particolare, si assiste alla processione dei “Quadri Viventi”. La manifestazione, l’anno scorso, ha celebrato i suoi quarant’anni di storia. Questo con 155 figuranti e 22 quadri dove è stata rappresentata la Passione di Cristo.
Il sabato Foiano della Chiana ospita il tradizionale “Volo del Resurrexit”. Si tratta di un rito durante il quale la statua del Cristo risorto viene portata a spalla dalla venerabile compagnia della Santissima Trinità. Il trasporto avviene con un movimento oscillante che simboleggia la vittoria sulla morte. Le celebrazioni pasquali proseguono nei giorni successivi.
Processione buia a Radicofani (Si)

I riti della Settimana Santa a Radicofani (Si) sono un’esperienza suggestiva, che vale la pena vivere. A partire dalla “Processione buia”. La manifestazione, che si svolge nel borgo medievale, inizia giovedì santo. Ad anticiparla, nella chiesa di San Pietro, è una rappresentazione simbolica dell’ultima cena. Con i dodici rappresentanti delle confraternite di Misericordia e Santissimo Sacramento e quella di Sant’Agata, che impersonano gli apostoli di Gesù. I confratelli sono in abito storico. Rosso quelli di Sant’Agata e bianco quelli della Misericordia. A seguire l’atmosfera cambia con la processione “buia”. Gli Scalzi incappucciati trasportano una croce, seguiti dagli apostoli, che percorrono in preghiera le vie del paese. Venerdì santo, nel pomeriggio presso la chiesa di Sant’Agata, iniziano le “tre ore di agonia di Gesù”. Una pratica introdotta dai gesuiti, riproposta a Radicofani dal 1784. Meditazioni, canti corali e letture sulle sette parole che Gesù disse dalla croce. A seguire la celebrazione della messa. A seguire si svolge la processione pasquale. Per l’occasione a illuminare le vie del centro è il fuoco delle torce. Gli Scalzi incappucciati portano croce e lampioni, le confraternite stendardi, statua di Gesù morto e della Maria addolorata. La benedizione delle uova pasquali avviene sabato pomeriggio. Domenica si svolge come di consueto la messa di Pasqua.
Porto Santo Stefano (Gr) e la benedizione del mare

Pasqua in Toscana, sulla costa, significa anche poter partecipare alla benedizione del mare a Porto Santo Stefano (Grosseto). La domenica di Pasqua durante la processione per le vie del paese avviene la benedizione del mare. Nell’occasione la statua del Cristo Risorto viene portata a braccia dalla chiesa di Santo Stefano Protomartire. Si affaccia sul porto e a questo punto viene innalzata tre volte in segno di saluto. I pescatori partecipano suonando le sirene delle barche ormeggiate.
Alessandra Ricco
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