• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Home
  • Città
    • Arezzo
    • Carrara
    • Firenze
    • Grosseto
    • Livorno
    • Lucca
    • Massa
    • Pisa
    • Pistoia
    • Prato
    • Siena
  • Contattaci

L'Eco di Toscana

Notizie in tempo reale dalla regione

  • Primo piano
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Tecnologia
  • Pronto Salute
  • Toscani in viaggio
Home » Cronaca » Smartworking al CB4: «massima tutela dei lavoratori»

Smartworking al CB4: «massima tutela dei lavoratori»

Giugno 15, 2020 da redazione Lascia un commento

«Il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno non ha mai disposto il rientro di tutti i lavoratori in sede e la parallela cessazione completa dello smartworking. Per alcune categorie di lavoratori lo smartworking continua, come previsto dall’articolo 90 del Dl 34/2020». Questa la risposta di Maurizio Ventavoli e Sandro Borsacchi, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio 4 Basso Valdarno alle polemiche sollevate sulle modalità di smartworking al CB4.

Smartworking al CB4: «massima tutela dei lavoratori»
Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno

«Quanto affermato dai sindacati e riportato da alcuni organi di stampa non corrisponde a verità spiegano -. Va precisato, prima di tutto, che nell’incontro sindacale di giovedì 11 giugno (ultimo di una numerosa serie di incontri sindacali via Skype dall’inizio del lockdown) sono state spiegate in dettaglio tutte le misure. Preannunciate anche le nuove disposizioni organizzative nel pieno rispetto della normativa nazionale, delle disposizioni regionali e del protocollo di sicurezza dell’ente. Nell’ottica della più totale attenzione al lavoratore e per consentire un rientro graduale e progressivo, queste misure erano già state anticipate anche nell’incontro del 29 maggio».

Smartworking al CB4: «per quasi tutti i dipendenti per 5 giorni su 5 nella fase 1 e nella fase 2»

Presidente e direttore entrano poi nel merito delle accuse di violare l’articolo 90 del DL 34/2020. «È doveroso sottolineare – dicono – per fare chiarezza e sgombrare il campo da strumentalizzazioni, che il Consorzio è ente pubblico economico. E che per quanto riguarda la normativa del contratto di lavoro rientra in un contesto di diritto privato. Il Decreto legge citato, all’articolo 90, fa una netta distinzione: fra datori di lavoro privati (come il Consorzio) e Pubbliche Amministrazioni. Per il datore di lavoro privato lo smartworking è concesso ai genitori con figli minori di 14 anni. Questo in presenza di condizioni previste nello stesso comma e se compatibile con le caratteristiche della prestazione. Solo per le pubbliche amministrazioni, lo smartworking può essere applicato a tutti i rapporti di lavoro. Il Consorzio ha operato nella tutela massima della sicurezza dei propri lavoratori. Ha mantenuto uno smartworking per la quasi totalità dei propri dipendenti per 5 giorni su 5 nella fase 1 e nella fase 2, per più di due mesi. Ad oggi, ha dato seguito alle disposizioni dell’articolo 90 riconoscendo lo smartworking ai lavoratori che rientrano nelle categorie indicate».

«L’articolo 90 riconosciuto agli aventi diritto, prevedendo 3 giorni in sede e 2 nella propria abitazione»

«Nell’incontro dell’11 giugno è stato spiegato che l’articolo 90 sarebbe stato riconosciuto ai lavoratori che ne avevano diritto, prevedendo 3 giorni in sede e 2 nella propria abitazione». Prevista libertà di scelta su base settimanale per individuare le tre giornate in accordo con il dirigente. Rinviati inoltre, spiegano dal Consorzio, il rientro in compresenza (in attesa dell’inserimento di pannelli di plexiglass) e l’apertura al pubblico degli uffici catasto. «Il Consorzio si è dotato di protocolli di sicurezza, aggiornati progressivamente con il progredire delle fasi emergenziali delineate dal Governo. I lavoratori con situazioni di fragilità, sotto la responsabilità del medico competente, sono stati destinatari di misure di sicurezza idonee al loro stato di salute e sono ancora assenti dal lavoro».

Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: Pisa

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Associazione Nazionale Case della Memoria amplia la propria rete: cinque i nuovi ingressi

Dal Veneto alla Puglia, si arricchisce l’offerta culturale della rete … [Leggi Articolo...] infoAssociazione Nazionale Case della Memoria amplia la propria rete: cinque i nuovi ingressi

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia
  • Lifestyle
  • Politica
  • Primo piano
  • Pronto Salute
  • Sport
  • Tecnologia
  • Toscani in viaggio
  • Uncategorized

Seguici sui Social

  • Facebook

Contattaci

redazione@ecoditoscana.it

Tag

anbi ANCI Toscana Anpas Toscana Arezzo artigiani astori berto botteghe bronzi toscana brunello di montalcino CARICATURA Carrara CARUSO case cerreto guidi Consorzi di Bonifica covid cultura edera Firenze FirenzeToscana firenze toscana Florence Ambassador food Grosseto infermieri Livorno Lucca Massa mazzucconi memoria milano pelletteria Piccoli Comuni Pisa Pistoia Prato Renai San Casciano dei Bagni sapaf scandicci sci Siena Toscana volontariato

Web e Tecnologia

Turismo a Firenze: come trovare parcheggio nel centro storico con un click

Bigliettazione integrata: i sistemi contactless di Aep Ticketing solutions sono i primi certificati Bancomat in Italia

Sentire con le mani: la ricerca dell’Università di Pisa sulla Realtà aumentata applicata alla chirurga

Trasporto pubblico in Liguria: c’è Aep dietro la rivoluzione della bigliettazione elettronica su tutta la rete

Aep (Signa, Fi) porta a segno il progetto per il trasporto pubblico in Polonia 

Associazione Nazionale Case della Memoria amplia la propria rete: cinque i nuovi ingressi

Dal Veneto alla Puglia, si arricchisce l’offerta culturale della rete nazionale L’Associazione Nazionale Case della Memoria amplia la propria rete con l’ingresso di cinque nuove realtà, rafforzando ulteriormente l’impegno nella valorizzazione del patrimonio … Leggi di più infoAssociazione Nazionale Case della Memoria amplia la propria rete: cinque i nuovi ingressi

May Days 2026: la grande festa del volontariato firmata Anpas Toscana

A Foiano si conclude la 19esima edizione dell'evento itinerante che unisce le Pubbliche Assistenze della regione nel segno della coesione sociale e della convivialità Edizione 2026, la numero 19. Sono i May Days, la kermesse organizzata da Anpas Toscana a … Leggi di più infoMay Days 2026: la grande festa del volontariato firmata Anpas Toscana

Idee in campo: nuovo appuntamento il 18 maggio a Carmignano (Po)

L’iniziativa, organizzata da Anci Toscana, prevede ulteriori tappe in altre province della Regione  Agricoltura toscana protagonista in provincia di Prato. L’appuntamento con “Idee in campo: un percorso di confronto nei territori per l’agricoltura toscana”, … Leggi di più infoIdee in campo: nuovo appuntamento il 18 maggio a Carmignano (Po)

Settimana nazionale della bonifica: tutti gli eventi di Anbi Toscana per la tutela dei fiumi

Dal 16 al 24 maggio torna l'appuntamento promosso da Anbi Toscana con laboratori, escursioni e progetti educativi dedicati all'ambiente Una settimana di eventi dedicati ai fiumi della Toscana, a conoscere meglio le attività della bonifica e dedicarsi alla … Leggi di più infoSettimana nazionale della bonifica: tutti gli eventi di Anbi Toscana per la tutela dei fiumi

Aggressione ospedale San Jacopo Pistoia

Medici di famiglia, il punto di Gugliotti (Anci Toscana) sulla riforma Schillaci

«Comprendiamo l’urgenza di una riforma, ma valorizziamo ciò che già funziona: la Toscana è in una fase avanzata di riorganizzazione territoriale» «Per i Comuni toscani si tratta di un obiettivo che condividiamo nei suoi principi. La sanità di prossimità, … Leggi di più infoMedici di famiglia, il punto di Gugliotti (Anci Toscana) sulla riforma Schillaci

Copyright © 2026 L'eco di Toscana - Powered by Media Consultant