• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Home
  • Città
    • Arezzo
    • Carrara
    • Firenze
    • Grosseto
    • Livorno
    • Lucca
    • Massa
    • Pisa
    • Pistoia
    • Prato
    • Siena
  • Contattaci

L'Eco di Toscana

Notizie in tempo reale dalla regione

  • Primo piano
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Tecnologia
  • Pronto Salute
  • Toscani in viaggio
Home » Cronaca » Mattei, Artusi e la Pasta Regina: i ‘segreti’ di un’antica cappelliera

Mattei, Artusi e la Pasta Regina: i ‘segreti’ di un’antica cappelliera

Agosto 9, 2020 da redazione Lascia un commento

Nei giorni in cui si celebra il Bicentenario Artusiano una scatola unica, datata 1904, fa riaffiorare il legame tra il gastronomo e il pasticcere pratese

A volte una scoperta fatta per caso riapre le finestre sul passato. Come quando l’odore di qualcosa ti riporta indietro a un preciso momento. È una cappelliera il biglietto per un viaggio a ritroso nella storia del Biscottificio Mattei di Prato. Un viaggio che ha il profumo dei biscotti e permette di riscoprire il legame tra Antonio Mattei e Pellegrino Artusi, proprio nei 200 anni dalla nascita del gastronomo. Un legame suggellato da antiche ricette scambiate tra il pasticcere e l’autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene“. Ma il biglietto dà accesso anche ai tempi in cui ‘Mattei’ era il nome di un panificio che produceva pane e pasta. Per tornare alle origini di un’attività che, biscotto su biscotto, è diventata un simbolo dell’eccellenza toscana nel mondo.

Mattei, Artusi e la Pasta Regina: i ‘segreti’ di un'antica cappelliera
 Elisabetta Pandolfini con la cappelliera ‘ritrovata’

Dal banco di un mercato delle pulci, un reperto unico del 1904

Il passato è tornato alla ribalta in questi giorni, grazie al ritrovamento di un’antica cappelliera di Mattei, l’originale contenitore che il biscottificio utilizza ancora oggi per confezionare i propri prodotti. Si tratta di una scatola del 1904, scovata su un banco del mercato delle pulci di piazza dei Ciompi, a Firenze, dal collezionista chiantigiano Gregorio Parrini, affezionato cliente di ‘Mattonella’. “Mi sono emozionata quando ho visto la cappelliera – racconta Elisabetta Pandolfini, titolare dell’azienda insieme ai fratelli Marcella, Letizia e Francesco -. Si tratta di un pezzo unico risalente al 1904, prima che la proprietà passasse alla nostra famiglia. Una coincidenza straordinaria ritrovarlo proprio nei giorni in cui vengono celebrati i 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”.

La “Pasta Regina”: donata da Artusi e perfezionata da Mattei

Sulla scatola è applicata infatti un’etichetta su cui campeggia, tra i prodotti di punta dell’epoca, la “Pasta regina”. Un dolce la cui ricetta fu donata da Pellegrino Artusi in persona ad Antonio Mattei. L’aneddoto è citato anche ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. Basta scorrere fino alla ricetta 348 (se si ha in mano la prima edizione del volume, datata 1891; in quella del 1911 è la 576): “Avendo un giorno, il mio povero amico Antonio Mattei di Prato (…), mangiata in casa mia questa pasta – Artusi la chiama Pasta Margherita –  ne volle la ricetta, e subito, da quell’uomo industrioso ch’egli era, portandola a un grado maggiore di perfezione e riducendola finissima, la mise in vendita nella sua bottega”.

Mattei, Artusi e la Pasta Regina: i ‘segreti’ di un'antica cappelliera
La ricetta della Pasta Regina (Margherita) di Artusi

Fu uno scambio (quasi) ‘alla pari’. La Ricetta della Torta Mantovana e della Stiacciata Unta, sono invece state donate ad Artusi da Mattei. I due erano coetanei (nati entrambi nel 1820) e la stima pare andasse oltre l’apprezzamento del buon cibo. “La dose di questa stiacciata e la ricetta della torta mantovana mi furono favorite da quel brav’uomo (…) che fu Antonio Mattei di Prato – scrive Artusi –; e dico bravo, perch’egli aveva il genio dell’arte sua ed era uomo onesto e molto industrioso (…). Non sempre sono necessarie le lettere e le scienze per guadagnarsi la pubblica stima: anche un’arte assai umile accompagnata da un cuorgentile ed esercitata con perizia e decoro ci può far degni del rispetto e dell’amore del nostro simile”.

Mattei, Artusi e la Pasta Regina: i ‘segreti’ di un'antica cappelliera
La Ricetta della Stiacciata Unta, ‘donata’ ad Artusi da Mattei

La curiosità: già nel 1904 Mattei era sinonimo di qualità

La cappelliera non è dunque solo una cappelliera. Come una matrioska, custodisce istantanee di memorie e aneddoti ma anche vere e proprie curiosità. Al suo interno si ritrova infatti un’altra iscrizione, davvero singolare, una sorta di “bollino di qualità”, di consapevolezza del proprio operato. “L’unica fabbrica di dolci – si legge – che garantisca i suoi prodotti all’uovo senza surrogati né materie coloranti”. Con il garbo di regalare poi 500 lire a chiunque fosse capace di dimostrare il contrario. Un antesignano, insomma, della formula “soddisfatti o rimborsati”.

Una scoperta che riporta a un’epoca in cui Mattei produceva pane e pasta

La Cappelliera verrà aggiunta alla collezione del Museo Bottega di Mattei di via Porta Rossa a Firenze e sarà visibile al pubblico da fine settembre. Un pezzo di storia di un’azienda che dal 1858 fa tesoro della memoria, della bellezza semplice e che da sempre custodisce il suo prezioso passato. Dal quale ogni tanto arrivano indicazioni su come procedere. «Quella scatola ci parla del periodo di transizione in cui l’azienda passava da Mattei a nostro nonno, Egisto Pandolfini– aggiunge Elisabetta Pandolfini -. Cita l’epoca in cui l’attività era principalmente un panificio che produceva pane e pasta fresca per tutta Firenze e per istituzioni pratesi come il Convitto Cicognini». 

Proprio dalla tradizione della Bozza pratese nasce quella dei Cantucci aromatizzati all’anice (preparati con pasta di pane) e poi la fortunata produzione dei Biscotti di Prato alle mandorle. Questi, come la Torta Mantovana e i Biscotti della Salute, tanto cari all’Artusi, fanno ancora parte della tradizione pratese e vengono sfornati ogni giorno dal Biscottificio. Inondando il centro storico di un profumo che ogni pratese conosce bene. La Pasta Regina invece è stata prodotta dal forno pratese fino agli anni ‘50 del Novecento e oggi non è più in produzione. Quale occasione migliore del Bicentenario Artusiano per riprendere in mano la ricetta? Pellegrino dice cha bastano farina di patate, zucchero, uova e agro di limone. Chissà che il Laboratorio di via Ricasoli non ci sorprenda ancora una volta. 

Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: Prato

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Stipendi ristorazione in Toscana, nel 2026 retribuzioni su del 6% e superiori alla media nazionale

Il nuovo Osservatorio Restworld fotografa il mercato del lavoro: per attrarre … [Leggi Articolo...] infoStipendi ristorazione in Toscana, nel 2026 retribuzioni su del 6% e superiori alla media nazionale

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia
  • Lifestyle
  • Politica
  • Primo piano
  • Pronto Salute
  • Sport
  • Tecnologia
  • Toscani in viaggio
  • Uncategorized

Seguici sui Social

  • Facebook

Contattaci

redazione@ecoditoscana.it

Tag

agricoltura Aisla Aisla Firenze anbi ANCI Toscana Anpas Toscana Arezzo artigiani astori botteghe brunello di montalcino CARICATURA Carrara CARUSO case cerreto guidi Consorzi di Bonifica covid cultura edera Firenze FirenzeToscana firenze toscana food Grosseto infermieri Livorno Lucca Massa memoria pelletteria Piccoli Comuni Pisa Pistoia Prato Regione Regione Toscana Renai sapaf scandicci sci Siena Sla Toscana volontariato

Web e Tecnologia

Turismo a Firenze: come trovare parcheggio nel centro storico con un click

Bigliettazione integrata: i sistemi contactless di Aep Ticketing solutions sono i primi certificati Bancomat in Italia

Sentire con le mani: la ricerca dell’Università di Pisa sulla Realtà aumentata applicata alla chirurga

Trasporto pubblico in Liguria: c’è Aep dietro la rivoluzione della bigliettazione elettronica su tutta la rete

Aep (Signa, Fi) porta a segno il progetto per il trasporto pubblico in Polonia 

Stipendi ristorazione in Toscana, nel 2026 retribuzioni su del 6% e superiori alla media nazionale

Il nuovo Osservatorio Restworld fotografa il mercato del lavoro: per attrarre personale qualificato le aziende offrono stipendi più alti, vitto e alloggio La Toscana si conferma una delle regioni dove la ristorazione offre le retribuzioni più elevate e … Leggi di più infoStipendi ristorazione in Toscana, nel 2026 retribuzioni su del 6% e superiori alla media nazionale

Agricoltura, una mattina di lavori sulle prospettive per la Toscana

L’evento si è svolto nell'ambito del percorso itinerante di Anci Toscana “Idee in campo”  Si è svolta nel Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli una nuova tappa di "Idee in campo". Il percorso promosso da Anci Toscana per raccogliere contributi e … Leggi di più infoAgricoltura, una mattina di lavori sulle prospettive per la Toscana

All’Università di Firenze al via il percorso per le nuove lauree magistrali in infermieristica specialistica

L'Ateneo fiorentino programma l'attivazione dei corsi clinici avanzati per l'anno accademico 2027/2028: la soddisfazione di Opi Firenze-Pistoia «Vogliamo esprimere grande soddisfazione per l'avvio, a livello nazionale e anche in Toscana, del nuovo percorso … Leggi di più infoAll’Università di Firenze al via il percorso per le nuove lauree magistrali in infermieristica specialistica

Opi Firenze-Pistoia: il calendario delle chiusure degli uffici per il 2026

Gli orari e i periodi di sospensione delle attività amministrative per la pausa estiva di agosto e per le festività di dicembre L'Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze -Pistoia informa gli iscritti e l'utenza che, al fine di … Leggi di più infoOpi Firenze-Pistoia: il calendario delle chiusure degli uffici per il 2026

“Idee in campo”: tappa a Migliarino San Rossore e Massaciuccoli per il percorso sull'agricoltura

“Idee in campo”: tappa a Migliarino San Rossore e Massaciuccoli 

Il 17 luglio un confronto sul futuro dell’agricoltura con un focus sulle politiche agricole nazionali Un nuovo appuntamento con “Idee in campo. Un percorso di confronto nei territori per l’agricoltura toscana”. Venerdì 17 luglio (ore 9.30) presso la sala … Leggi di più info“Idee in campo”: tappa a Migliarino San Rossore e Massaciuccoli 

Copyright © 2026 L'eco di Toscana - Powered by Media Consultant