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Home » Cronaca » RSA senza infermieri, Opi Fi-Pt si appella alla Regione

RSA senza infermieri, Opi Fi-Pt si appella alla Regione

Giugno 15, 2021 da redazione Lascia un commento

Diverse le proposte avanzate per l’area di Firenze e Pistoia, da realizzare nell’immediato e a medio termine

Sono diverse le proposte che l’Ordine interprovinciale delle Professioni Infermieristiche di Firenze-Pistoia avanza alla Regione Toscana in merito alla carenza personale infermieristico nelle Rsa, in particolare nella propria zona di competenza. 

L’ente porta all’attenzione una situazione estremamente allarmante: le Rsa e altre strutture del settore sociosanitario segnalano infatti da tempo l’impossibilità di recepire infermieri e, in conseguenza di ciò, il progressivo aumento di attività infermieristiche svolte da altre qualifiche o da altro personale non abilitato. Integrando in questo modo gli estremi del reato di esercizio abusivo della professione (previsto e punito ai sensi codice penale all’art.348). Questo alla luce della ratifica della nuova graduatoria concorsuale per le Aziende Sanitarie, che porterà ulteriormente a depauperare le Rsa di infermieri e, aspetto non marginale, causerà la perdita dell’esperienza del lavoro con anziani fragili ed in stato cronicità anche di livello grave.

Le misure per le Rsa proposte da Opi Firenze Pistoia da attuare nell’immediato

«La soluzione non può essere “ognuno si arrangi” in quanto porterà a contenziosi giudiziari non indifferenti – scrivono dall’Ordine -. Le misure che servono e che proponiamo sono, nell’immediato: bloccare le aziende sanitarie relativamente ad assumere infermieri con contratti di somministrazione; trattenere i vincitori nella graduatoria del concorso che lavorano nelle strutture socio sanitarie, se chiamati, fino al 31 dicembre con assicurazione del mantenimento del posto a ruolo ed eventuale compensazione stipendiale; istituire contratti di formazione – lavoro per studenti d’infermieristica del terzo anno al secondo semestre in pari con gli esami (20 ore lavoro-tirocinio con retribuzione di 1000 mensili); bandi autorizzati ai gestori accreditati per 6 mesi e autorizzare la libera professione degli infermieri pubblici per lavorare in Rsa, come fatto per le vaccinazioni».

Sul medio-lungo periodo? “Serve il coordinamento infermieristico in ogni struttura”

A medio termine, invece, secondo Opi Fi-Pt occorre «proporre lo sviluppo e la formazione di una nuova struttura contrattuale per l’area socio sanitaria, oggi penalizzante. Ma anche prevedere un’indennità infermieristica per il lavoro con le persone fragili, disabili, croniche del settore socio-sanitario. Istituire: un corso di alta formazione regionale per infermieri delle strutture socio sanitarie; il livello di coordinamento infermieristico in ogni struttura, urgente, al fine di sviluppare modelli gestionali professionalizzanti e posti in sicurezza; il medico referente clinico – scientifico di ogni Rsa, mettendo fine ai molteplici disagi degli ospiti e dei professionisti».

Indicate da Opi Firenze – Pistoia anche altre proposte da ponderare: «la revisione della figura dell’operatore socio sanitario con formazione complementare. Il corso dovrebbe essere ristrutturato in moduli non variando la norma del 2003 ma attualizzandola. Infine, l’Ordine precisa che «per assumere Oss -Fc occorre un preciso accordo sindacale. Vista la situazione – concludono – auspichiamo un rapido incontro per nostro contributo in merito circa ogni proposta avanzata».

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