• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Home
  • Città
    • Arezzo
    • Carrara
    • Firenze
    • Grosseto
    • Livorno
    • Lucca
    • Massa
    • Pisa
    • Pistoia
    • Prato
    • Siena
  • Contattaci

L'Eco di Toscana

Notizie in tempo reale dalla regione

  • Primo piano
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Tecnologia
  • Pronto Salute
  • Toscani in viaggio
Home » Economia » Ponte bio tra San Gimignano e Brasile

Ponte bio tra San Gimignano e Brasile

Settembre 20, 2019 da redazione 1 commento

Poggio di Camporbiano apre nello stato di San Paolo 

Poggio Camporbiano in Brasile

Toscana e San Paolo in Brasile unite dal progetto dell’azienda agricola Poggio di Camporbiano. Questa realtà è conosciuta per la coltivazione e lavorazione di cibi biologici, dal 1988 a oggi. La fattoria fa uso esclusivamente di prodotti e preparati naturali per la concimazione, per la difesa delle piante e per la cura degli animali. Adotta, inoltre, la rotazione delle colture e ha come obbiettivo l’aumento della vitalità del terreno. 

Poggio di Camporbiano: i dettagli del progetto in Brasile

Dalla Toscana il progetto si è esteso anche in Brasile. La fattoria sudamericana si estende per 50 ettari a San Paolo, si trova avvolta in un clima tropicale, vi lavorano stabilmente 6 soci oltre a quattro dipendenti e conta 120 bovini di razza Jersey che producono 12 quintali di latte crudo al giorno. La produzione spazia dal caffè alla frutta, core business anche in Brasile sono i formaggi.

Fattoria di Camporbiano

Camporbiano: storia dell’azienda agricola

Ad avviare la fattoria in Toscana sono stati, alla fine degli anni ’80, i fratelli Piero e Fabio Alberti, coi loro genitori e la moglie di Piero, Patrizia Narcisi. Tutti radicati da generazioni a Torino, decisi a perseguire il loro sogno di provare il “ritorno alla terra”, alla genuinità delle coltivazioni, al mangiare sano, senza uso di concimi chimici e antibiotici.

«Per noi questa è una nuova sfida – racconta Fabio -. Abbiamo cercato di replicare il nostro modello toscano anche nello stato di San Paolo, così è nata la fazenda Terra Limpida. È un’occasione che ci è capitata per caso e non ci siamo lasciati sfuggire. Una bella scommessa, come tutte quelle a cui siamo stati abituati in questi anni. Stiamo comunque già raccogliendo importanti consensi da parte della popolazione e degli enti locali». 

Produzione di Poggio di Camporbiano, dagli ortaggi ai formaggi

La produzione che caratterizza Poggio di Camporbiano spazia dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al fieno biologico certificato, dai formaggi al latte crudo (premiati nel settore), fino alle marmellate, succhi di frutta, sottoli e prodotti da forno. Tutto rigorosamente biologico, dal campo fino alla lavorazione e alla tavola. Vi lavorano 8 soci più 16 dipendenti. In quasi tutti gli ambienti si trovano macchinari all’avanguardia.

«La nostra impresa è un microcosmo. Si può dire che non ci sia un vero e proprio proprietario, trattandosi di una cooperativa, svincolata da successioni, e questo rientra nella nostra filosofia di condivisione – spiega Fabio -. L’idea di intraprendere questo cammino è nata perché eravamo alla ricerca di cibo genuino per noi e le nostre famiglie. Non c’era mai modo di trovarlo con facilità. Così ci siamo detti: perché non provare a produrlo da soli? E l’abbiamo voluto mettere in pratica, partendo da zero, imparando giorno dopo giorno – è il caso di dire – sul campo i segreti di questo mestiere. La nostra giornata tipo è quella che si svolgeva nelle fattorie di una volta. Si fa vita comunitaria, si lavora, si mangia insieme, si condividono decisioni e fatiche. E poi, chi l’ha detto che il biologico non vada d’accordo con la tecnologia? Basta saperla usare a piccole dosi e in modo oculato». 

Poggio di Camporbiano in numeri

Oggi i numeri di Poggio di Camporbiano raccontano una favola che conta nel 2018 un fatturato di 1.005.000,00 euro. Ma anche 300 ettari a disposizione, che per la metà sono di bosco e la restante parte di superficie agricola utile. Altri 50 ettari nello stato di San Paolo in Brasile. A ciò si sommano due punti vendita (a Siena e a Colle di Val d’Elsa), oltre che uno spaccio aziendale. L’azienda agricola consegna anche sul territorio toscano. 

Archiviato in:Economia Contrassegnato con: Siena

Interazioni del lettore

Commenti

  1. cozzoli antonio dice

    Gennaio 11, 2021 alle 1:46 pm

    sono antonio cozzoli da brindisi cugino di patrizia vorrei contattarla il mio numero è3519784300

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Scuola Anci Toscana: a settembre un calendario ricco di opportunità

Tutte le proposte messe in campo per la formazione degli enti locali Dalla … [Leggi Articolo...] infoScuola Anci Toscana: a settembre un calendario ricco di opportunità

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia
  • Lifestyle
  • Politica
  • Primo piano
  • Pronto Salute
  • Sport
  • Tecnologia
  • Toscani in viaggio
  • Uncategorized

Seguici sui Social

  • Facebook

Contattaci

redazione@ecoditoscana.it

Tag

agricoltura Aisla Aisla Firenze anbi ANCI Toscana Anpas Toscana Arezzo artigiani astori botteghe brunello di montalcino Carrara CARUSO cerreto guidi Comuni Consorzi di Bonifica covid cultura edera ferragosto Firenze FirenzeToscana firenze toscana food Grosseto infermieri Livorno Lucca Massa memoria pelletteria Piccoli Comuni Pisa Pistoia Prato Regione Regione Toscana Renai sapaf scandicci sci Siena Sla Toscana volontariato

Web e Tecnologia

Turismo a Firenze: come trovare parcheggio nel centro storico con un click

Bigliettazione integrata: i sistemi contactless di Aep Ticketing solutions sono i primi certificati Bancomat in Italia

Sentire con le mani: la ricerca dell’Università di Pisa sulla Realtà aumentata applicata alla chirurga

Trasporto pubblico in Liguria: c’è Aep dietro la rivoluzione della bigliettazione elettronica su tutta la rete

Aep (Signa, Fi) porta a segno il progetto per il trasporto pubblico in Polonia 

Scuola Anci Toscana: a settembre un calendario ricco di opportunità

Tutte le proposte messe in campo per la formazione degli enti locali Dalla polizia locale ai servizi demografici, dagli appalti alla privacy, passando per bilancio, cerimoniale, eventi, welfare, stato civile e innovazione amministrativa. È un programma … Leggi di più infoScuola Anci Toscana: a settembre un calendario ricco di opportunità

Giovanni Grasso alla guida dell’Ars Toscana: una svolta storica per la professione infermieristica

Il presidente dell'Opi di Arezzo subentra a Federico Gelli dal primo settembre. Arrivano le congratulazioni corali di tutti gli Ordini della regione Istituzione chiave per l'analisi e il monitoraggio della salute della popolazione locale, l'Agenzia … Leggi di più infoGiovanni Grasso alla guida dell’Ars Toscana: una svolta storica per la professione infermieristica

Peste suina: l’evento promosso da Anci Toscana e Regione Toscana

Il webinar è in programma oggi Garantire ai Comuni un aggiornamento puntuale sulla situazione epidemiologica, sulle misure in vigore e sugli strumenti a disposizione degli enti locali per il controllo e il contenimento della Peste suina africana. … Leggi di più infoPeste suina: l’evento promosso da Anci Toscana e Regione Toscana

Ferragosto al Parco dei Renai (Signa, Fi): il ‘mare’ di Firenze

Tra bagni in piscina e nel lago, relax e divertimento immersi nella natura  Natura e relax a Ferragosto. Il Parco dei Renai di Signa (Fi) rimane aperto tutto il giorno il 15 agosto. Collegato alle Cascine da una pista ciclabile che corre lungo l’Arno, al … Leggi di più infoFerragosto al Parco dei Renai (Signa, Fi): il ‘mare’ di Firenze

Marcello Brugioni, presidente dell'Ordine dei Geologi della Toscana

Terremoto a Pisa: «La Toscana ha una mappatura molto avanzata dei rischi, ma ancora la scienza non può prevedere i terremoti»

Le considerazioni di Marcello Brugioni, presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana, sulla percezione del rischio, i dati del territorio e l'impossibilità di prevedere i sismi Una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.7 si è verificato con epicentro … Leggi di più infoTerremoto a Pisa: «La Toscana ha una mappatura molto avanzata dei rischi, ma ancora la scienza non può prevedere i terremoti»

Copyright © 2026 L'eco di Toscana - Powered by Media Consultant