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Home » Cronaca » Il taccuino smarrito di Andrea: l’appello per ritrovalo

Il taccuino smarrito di Andrea: l’appello per ritrovalo

Novembre 6, 2019 da redazione Lascia un commento

Un appello per ritrovare il taccuino di viaggio di Andrea Angelucci perso, probabilmente, sul treno Italo Milano-Roma che fa tappa a Firenze

“Ho perso il mio libretto”. Inizia così il messaggio di Andrea Angelucci che lo scorso 25 ottobre ha affidato a un post su Facebook il suo appello per ritrovare il proprio “piccolo tesoro di ricordi”: un diario di viaggio unico nel suo genere. Unico perché racconta i luoghi visitati da Andrea attraverso note scritte e acquerelli. E soprattutto perché è il primo su cui il 33enne romano, archeologo e guida turistica, ha iniziato a catturare su carta i suoi ricordi di appassionato di arte e storia.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10156882071904618&set=ecnf.820314617&type=3&theater
Andrea Angelucci

Dalla Sicilia al Pakistan tra appunti e acquerelli

“Non è l’unico, ma era sicuramente quello più importante – scrive Andrea Angelucci -: fu il primo in cui iniziai a fare piccoli acquarelli per un viaggio che feci più di un anno fa in Sicilia. Dopo l’esperienza siciliana ci presi gusto e per la Terra Santa e Gerusalemme cominciai a farne di più complessi. Poi passai per Parigi con Notre Dame per arrivare al grande capitolo sul Pakistan (…). E poi la Bosnia e tanti luoghi qui in Italia come Rocca Calascio, la Costiera Amalfitana, Roma, la Puglia di Federico II e per ultima Milano”.

https://www.facebook.com/andrea.angelucci/posts/10157579699209618

Perso sul treno che ha fatto tappa a Firenze

Presumibilmente, il taccuino è stato lasciato sul treno Italo 9955 da Milano a Roma del 21 ottobre 2019. Un treno che fa tappa anche a Firenze. Andrea ha provato anche a lanciare un appello a Italo Treno, “anche se facendo veloci ricerche – spiega nel suo post – ho appurato che la società ferroviaria in questione è l’unica a non avere un ufficio oggetti smarriti”. Se qualcuno dovesse ritrovarlo, sappia che sulla prima pagina del libretto ci sono i dati per poterlo restituire ad Andrea. È prevista anche una ricompensa.

La risposta dei social all’appello di Andrea Angelucci

L’appello ha subito suscitato l’interesse di molte persone e anche se a distanza di diversi giorni del taccuino non c’è traccia, a stupire è stata la reazione della gente. «Purtroppo nessuna novità riguardo il ritrovamento, è ormai andato – ci ha spiegato Andrea -. Ma la nota positiva è che c’è stata una enorme diffusione della notizia e mi sono pervenuti tanti messaggi di aiuto ma anche solo di vicinanza». Insomma, nonostante tutto, sappiamo ancora essere empatici.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10157591541864618&set=a.10151390392719618&type=3&theater

Un prezioso contenitore di ricordi

Nell’era del digitale, delle stories su Instagram che scompaiono dopo 24 ore, della corsa al selfie di rito, il “taccuino” di Andrea Angelucci è come un messaggio in bottiglia che qualcuno, si spera, possa prima o poi ritrovare. “I disegni possono essere rifatti ma se riuscissi a riaverlo sarebbe come ritrovare mille souvenir ognuno recante un bellissimo ricordo. Ecco, ripetere quelli è davvero impossibile”, scrive. Perché, per dirla con Pavese, “non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi”. Attimi di cui le pagine di Andrea sono custodi.  

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