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Home » Cultura » Case della Memoria: arriva il Sistema Museale toscano

Case della Memoria: arriva il Sistema Museale toscano

Novembre 9, 2020 da redazione Lascia un commento

La Storia dei Grandi Personaggi incontra il digitale

Si è tenuta nei giorni scorsi la prima Assemblea del Sistema Museale Tematico Case della Memoria in Toscana – I Grandi Personaggi. Il sistema, nato in seno all’Associazione Nazionale Case della Memoria, raccoglie ad oggi 17 case museo regionali. Si propone come risposta alla necessità di “fare rete” per promuovere al meglio le Case della Memoria della Toscana. Il primo passo è stato progettare la rete Intranet e il sistema di biglietteria unificato. Uno strumento di co-marketing tra gli associati, in un percorso virtuoso dove ogni struttura promuove tutte le altre. L’assemblea del Sistema Museale Toscano ha eletto unanimemente Adriano Rigoli presidente e Marco Capaccioli vicepresidente, ruolo che rivestono anche nell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Marco Capaccioli è inoltre coordinatore di sistema, figura anch’essa prevista dalla Convenzione e dal Regolamento approvati dalle case aderenti.

Case della Memoria: arriva il Sistema Museale toscano
Adriano Rigoli e Marco Capaccioli

Sistema Case della Memoria in Toscana: l’obbiettivo è aprire a nuove possibilità di fruizione del patrimonio culturale

Obbiettivo principale del Sistema Museale Tematico Case della Memoria in Toscana è valorizzare, attraverso soluzioni innovative, un nuovo modo di fruire il patrimonio culturale. Come? Spostando l’attenzione e i flussi turistico/culturali verso una diversa tipologia di strutture, più piccole ma diffuse in maniera capillare sul territorio. Tra le varie attività è prevista la realizzazione di percorsi tematici, supportati da prodotti editoriali sia digitali che cartacei, prodotti multimediali e percorsi ludico-educativi virtuali, che assumono nuove forme per diventare strumenti di mediazione tra conoscenza fisica (on-site) e virtuale (on-line). In sintesi utilizzare il digitale per innescare il processo di “conversione” dei contatti e visitatori “virtuali” in “presenze”. Passando attraverso le proposte editoriali e le dinamiche del gioco rivolte alle nuove generazioni.

Rigoli: «un progetto pilota per verificare la possibilità di promuovere sistemi analoghi in altre regioni»

«Il mio auspicio è che presto tutte le case socie dell’Associazione in Toscana aderiscano anche al Sistema Museale. Questo ci consentirà un’azione più proficua, efficace e vantaggiosa per tutti – afferma il presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria Adriano Rigoli -. Considero questo sistema museale in Toscana un progetto pilota per verificare la possibilità di promuovere altri sistemi museali tematici delle Case della Memoria in altre regioni italiane in cui la presenza dell’associazione è ormai consolidata. Uno degli effetti attesi, oltre alla promozione delle Case, è quello di portare un maggior flusso turistico nei territori, finalizzato da un lato a far conoscere una Toscana ancora tutta da scoprire, dall’altro a far si che il “turista del terzo millennio” diventi anche motore della ripresa economica».

Capaccioli: «partire dal digitale per “catturare” gli appassionati e portarli verso la visita “fisica”»

«I grandi musei rappresentano “solo” il 20% dell’intera offerta museale italiana – aggiunge Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Proprio per la natura diffusa del restante 80% del patrimonio culturale, occorre un nuovo paradigma per la promozione e l’accesso a tali realtà, basato sulla strategia di trasformazione di contatti e visitatori “virtuali” in “presenze”. Se ancora ce ne fosse stato bisogno, l’emergenza Covid ha dimostrato come il “digitale” non solo può essere una valida alternativa alla fruizione tradizionale ma che le attese e le richieste per questo tipo di contenuti sono sempre più alte. La nostra idea è quella di partire da questo tipo di proposta e di bisogno per “catturare” gli appassionati e portarli, dopo la visita “virtuale”, verso la visita “fisica” dei luoghi della memoria culturale».

Le realtà che hanno aderito al Sistema Museale Tematico Case della Memoria in Toscana

Al Sistema Museale Tematico Case della Memoria in Toscana – I Grandi Personaggi hanno aderito: il Comune di Santa Maria a Monte (PI) con il Museo “Casa Carducci”, il Comune di Caprese Michelangelo (AR) con il Museo casa natale di Michelangelo Buonarroti. La Fondazione Casa Pia dei Ceppi-Palazzo Datini (Prato) con il Museo di Palazzo Datini. Il Comitato del Cimitero di Porta Pinti con il Museo Cimitero Evangelico di Porta Pinti detto “degli Inglesi” (Firenze). La Fondazione Montanelli-Bassi con il Museo Casa Montanelli – Le Stanze di Indro Montanelli di Fucecchio (Firenze). Il Comune di Castagneto Carducci (LI)con il Polo Carducciano Comunale (Casa Carducci e Museo Archivio Carducci).

E ancora il  Comune di Barga (LU) con il Museo di Casa Pascoli, il Centro Studi Sigfrido Bartolini con la Casa Museo Sigfrido Bartolini di Pistoia. La Casa Studio Piero Bargellini di Firenze. L’Associazione Laboratorio per Affresco “Elena e Leonetto Tintori” per la Casa Museo Leonetto Tintori di Prato. Il Comune di Pietrasanta (LU) con la Casa Natale Carducci di Valdicastello, il Comune di Cecina (LI), con la Villa Francesco Domenico Guerrazzi. Il Comune di Vaiano con il Museo della Badia di Vaiano – Casa Agnolo Firenzuola e il Museo Villa del Mulinaccio – Casa Filippo Sassetti. Il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni per il Museo Casa Ferruccio Busoni di Empoli (FI), il Comune di Vinci (FI) con la Casa Natale di Leonardo da Vinci di Anchiano. Il Comune di Certaldo (FI) con la Casa del Boccaccio.

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