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Home » Cultura » “Caro amico ti scrivo” invita il mondo della musica a inviare una cartolina al grande tenore

“Caro amico ti scrivo” invita il mondo della musica a inviare una cartolina al grande tenore

Settembre 13, 2021 da redazione Lascia un commento

L’iniziativa è portata avanti dall’Associazione Nazionale Case della Memoria con il supporto della Fondazione Festival Pucciniano

Un invito a tutto il mondo della musica a spedire una cartolina ad Enrico Caruso. È l’iniziativa “Caro amico ti scrivo” portata avanti dall’Associazione Nazionale Case della Memoria e dalla Fondazione Festival Pucciniano per celebrare il grande tenore in una data non casuale: proprio il 10 settembre, nel 1896, Enrico Caruso debuttò al Teatro Verdi di Salerno con l’opera lirica I Puritani alla quale seguirono altre esibizioni di grande spessore come La Favorita, la Carmen e Il Profeta Velato.

Un’idea che rientra in cartellone più ampio raccolto sotto il titolo ‘Nel nome di Caruso’, pensato dall’Associazione – che nella sua rete abbraccia anche Villa Bellosguardo (Lastra a Signa), ultima dimora di Caruso –  in occasione del centenario della morte (2021) e in vista del centocinquantesimo della nascita (2023) del grande tenore. La prima iniziativa è stata la mostra/concorso “Caricaruso”, che ha ricevuto adesioni da ogni parte del mondo. 

«La nostra volontà è quella di rendere omaggio a Enrico Caruso, concentrandoci su aspetti meno noti – spiega Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Abbiamo iniziato focalizzandoci sulle sue doti di caricaturista e adesso proseguiamo con la sua passione per le cartoline. Creando così nuove occasioni di ‘scoperta’ capaci di arricchire la conoscenza di un Grande del passato».

Enrico Caruso fu infatti un grande collezionista di cartoline. Il suo interesse per il tema coincise con l’apice della fortuna del cartoncino rettangolare, dagli ultimi decenni dell’Ottocento ai primi del Novecento. Si calcola che nell’epoca d’oro, all’incirca dal 1907 al 1915, la produzione di cartoline raddoppiasse ogni sei mesi con vendite fino a 860 milioni di copie l’anno.

«La passione di Caruso non è pertanto solitaria – aggiunge Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Si svolge in un contesto assai affollato, ma ha una cifra distintiva. Il tenore acquistava le cartoline durante i viaggi, ne scriveva molte e altrettante ne riceveva. E le conservava, ben ordinate, in un album. Ecco perché lanciamo questo appello agli interpreti del “belcanto”. Vogliamo inoltre ringraziare la Fondazione Festival Pucciniano per il suo fondamentale supporto».

Le cartoline dedicate a Enrico Caruso potranno essere inviate via posta, a partire dal 1° settembre, all’indirizzo: Caro Enrico ti scrivo, CP 110, Up Lucca Centro, 55100 Lucca (Italy). Si può partecipare anche inviando una foto del mittente con dedica, proprio come avveniva in passato. La foto con dedica a Enrico Caruso può essere inviata anche via mail a: caruso@casedellamemoria.it. Il materiale che arriverà, confluirà poi in una mostra itinerante. Info: https://www.casedellamemoria.it/it/nel-nome-di-caruso.html

Tutte le iniziative si tengono in collaborazione con la rete Europea delle Case dei Personaggi Illustri, e della Fondazione Festival Pucciniano, della Associazión Canaria de Humoristas Gráficos y Caricaturistas con il patrocinio del MIC (Ministero della Cultura), del Comitato Nazionale per le Celebrazioni carusiane, della Regione Campania, della Regione Toscana, del Comune di Lastra a Signa, del Comune di Lucca, del Comune di Napoli, del Comune di Viareggio. E con l’appoggio di ICOM Italia e dei comitati  ICLCM (International Committee for Literary and Composers’ Museums) e CIMCIM (International Committee for Museums and Collections of Instruments and Music).

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