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Home » Cultura » Persone con disabilità, l’appello all’inclusione nel mondo del lavoro arriva dall’Alta Scuola di Pelletteria Italiana

Persone con disabilità, l’appello all’inclusione nel mondo del lavoro arriva dall’Alta Scuola di Pelletteria Italiana

Novembre 10, 2021 da redazione Lascia un commento

Baccani, presidente della scuola: «Le aziende del territorio siano inclusive»

«Abbiamo dato una formazione qualificata a dieci persone con disabilità che hanno frequentato il nostro corso base di pelletteria a Scandicci. Mi rivolgo alle aziende del territorio invitandole a essere aperte e inclusive». Così Franco Baccani, presidente dell’Alta Scuola di Pelletteria Italiana lancia un appello dopo la conclusione da pochi giorni del corso base di pelletteria, gratuito, di 250 ore, frequentato da persone con disabilità, realizzato in collaborazione con Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e finanziato da Irfa, l’Istituto di Riabilitazione e Formazione dell’Anmil. Il corso consente di acquisire una preparazione di base sulle caratteristiche dei diversi tipi di pellame, le varie fasi del processo di lavorazione, dal prodotto base a quello finito, la conoscenza, l’uso e la manutenzione degli strumenti manuali e dei macchinari che le diverse lavorazioni richiedono.

«Per noi promuovere formazione, inserimento e integrazione lavorativa per queste persone non è un’utopia ma una possibilità concreta. Un’occasione – prosegue Baccani – non solo per loro ma anche per le aziende del settore che possono in questi casi accedere ad agevolazioni fiscali mirate. Alcuni dei corsisti riescono a eccellere nonostante le loro difficoltà, sia per lavorare a macchina che al banco. Sarebbe un peccato sprecare queste competenze, lasciando che l’inclusione di cui tanto si parla resti solo una bella parola. Noi, come Alta Scuola, ci crediamo. Crediamo nel potenziale delle persone, nella loro capacità di formarsi e di andare oltre i propri limiti. Per questo – conclude – contiamo di poter organizzare un altro corso come questo in futuro».

«Ringrazio l’Alta Scuola di pelletteria per l’importante e qualificato lavoro che sta facendo – ha detto l’assessore del Comune di Firenze a Welfare Sara Funaro -. Crediamo fortemente nell’importanza della formazione e dell’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili perché attraverso percorsi come quelli realizzati dall’Alta scuola di pelletteria queste persone riescono a sviluppare le loro abilità e ad acquisire competenze professionali da sfruttare poi in ambito lavorativo”. “Inoltre, anche la loro autonomia personale ne trae vantaggio, crescendo – ha continuato Funaro -. I percorsi di formazione sono un passaggio fondamentale verso l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle persone fragili, pertanto come Comune continueremo a valorizzare e a investire su progetti come questo».

«Poter imparare un mestiere e dare il proprio contributo all’interno di un processo creativo e produttivo è una delle forme d’inclusione più concrete ed efficaci che esistono – dice l’assessora alla Formazione professionale del Comune di Scandicci Diye Ndiaye – il corso dell’Alta Scuola di Pelletteria per persone con disabilità parte proprio da questo principio, e dalla consapevolezza che le persone formate rappresenteranno risorse preziose e pienamente collaborative per le aziende in cui troveranno lavoro. Ci uniamo all’appello già rivolto alle imprese del territorio, che accogliendo e includendo i partecipanti a questo corso hanno l’occasione di arricchirsi con nuove competenze ed energie».

«Siamo certi – dicono la Sindaca di Pontassieve Monica Marini e l’Assessore alle attività produttive Filippo Pratesi – che questa iniziativa riscuoterà un grande successo e sarà molto apprezzata non solo dalle aziende che, come sempre, potranno contare sulla eccellente preparazione di chi frequenta i corsi dell’Alta Scuola, ma anche dagli studenti e dalle loro famiglie, perché davvero siamo di fronte a un progetto di inclusione che poggia sulle solide basi che la Scuola di Pelletteria garantisce». 

«Sosteniamo e rilanciamo l’appello dell’Alta Scuola di Pelletteria Italia – aggiungono il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini e l’assessora allo sviluppo economico Francesca Cellini –. Il corso in oggetto è uno strumento concreto di inclusività attraverso il lavoro, un progetto di emancipazione e autonomia per persone diversamente abili attraverso l’apprendimento di un mestiere e l’acquisizione di competenze. Allo stesso tempo costituisce un valore aggiunto per le aziende del territorio che possono così avvalersi di professionalità qualificate. Ci auguriamo che l’adesione da parte delle imprese sia alta, con tante aziende decise a cogliere questa occasione di crescita».

«Questo progetto portato avanti dall’Alta Scuola di pelletteria – ha spiegato il sindaco di Lastra a Signa Angela Bagni – è importante sotto diversi punti di vista: non soltanto, infatti, vengono valorizzate e trasmesse competenze legate alle nostre tradizioni e alla creatività del settore manifatturiero che ha contribuito alla crescita economica e sociale del nostro territorio ma anche perché è indirizzato verso un tipo di formazione che ha come obiettivo l’inclusione sociale. Le aziende quindi, oltre ad avere personale altamente qualificato potranno così offrire un aiuto concreto per le persone con disabilità garantendo loro un’occasione di inserimento lavorativo».     

«È per noi motivo di orgoglio poter rendere un servizio utile sia alla nostra categoria che a tutte le persone con disabilità, ma soprattutto dimostrare quanto queste possono essere valide risorse qualora venissero pienamente inserite in un processo lavorativo – dichiara il presidente dell’IRFA Giuseppe Diamanti – e la collaborazione con l’Alta Scuola di Pelletteria Italiana rappresenterà certamente una delle esperienze più valide. Purtroppo, la categoria delle persone infortunate a causa di un lavoro poco sicuro sembra destinata a crescere stando alle ultime denunce INAIL e se in Italia il fenomeno nei primi 8 mesi del 2020 segnalava 322.132 infortuni a fronte dei 349.449 (+8,5%) dello stesso periodo del 2021, in confronto la Toscana risulta essere ancora più negativa con 27.445 denunce di infortunio nel 2021 rispetto alle 24.435 (+12,3%) del 2020. Merita per gravità di essere citato anche il settore delle malattie professionali che in Italia è aumentato del 31,5%passando dai 27.761 dei primi 8 mesi 2020 ai 36.496 del 2021 e in Toscana si allinea a questa gravità con 5.556 casi denunciati a fronte di 4.246 del 2020 (+30,9%). Fino a oggi, grazie ai corsi organizzati dal nostro ente di Formazione – spiega il Presidente dell’IRFA – abbiamo formato ben 536 persone con disabilità che hanno avuto così l’opportunità di ripartire da una nuova qualifica professionale, aggiungendo competenza al proprio curriculum e soprattutto rafforzando la propria autostima e creando nuove occasioni per poter rientrare nel mondo del lavoro, quindi ci uniamo ad un appello che vuole far avvicinare mondi spesso distanti e far comprendere da vicino quanto spesso siano più alte le barriere psicologiche che innalziamo rispetto alla realtà».

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