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Home » Cronaca » Difesa del suolo e risorsa idrica: accordo Regione-Enti di settore

Difesa del suolo e risorsa idrica: accordo Regione-Enti di settore

Gennaio 26, 2026 da redazione Lascia un commento

L’accordo lega in una collaborazione pluriennale Autorità di bacino, Anbi nazionale, Anbi Toscana e la Regione

Difesa del suolo, gestione e mitigazione del rischio idrogeologico e tutela e gestione della risorsa idrica. Queste sono le principali attività che riguardano il protocollo d’intesa siglato oggi a Firenze nella sede della Giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati fra l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, i rappresentanti nazionali e regionali dell’Anbi (l’Associazione Consorzi di Gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue) e la Regione Toscana, alla presenza del presidente Giani e del sottosegretario alla presidenza Bernard Dika.

Giani: “Un passo storico: darà risultati più efficaci nella difesa del suolo”

“Un accordo – dichiara il presidente Eugenio Giani – che segna una pietra miliare nella collaborazione fra i diversi soggetti istituzionali che hanno il compito di gestire funzioni importanti nella difesa del suolo e nella tutela delle risorse idriche. Si apre adesso una nuova stagione dove gli interventi, prima realizzati in autonomia dai diversi Enti, trovano modo di essere organizzati per un utilizzo efficiente e puntuale delle risorse economiche e delle attività che con esse vengono finanziate, in funzione di un coordinamento in grado di produrre risultati ancora più efficaci”.

I principali campi d’azione che il protocollo regolamenta

Il protocollo mette a regime, fra l’altro, la collaborazione fra Regione e gli Enti firmatari nelle attività di monitoraggio e raccolta delle plastiche presenti nei corsi d’acqua, la cura coordinata delle forme di vegetazione che hanno il proprio habitat naturale sulle rive di corsi e specchi d’acqua ed il controllo dei sedimenti.

Nel dettaglio, tra le attività di interesse comune previste dal protocollo c’è la gestione delle risorse idriche ai fini irrigui, con l’impegno a collaborare per garantire la disponibilità per le colture anche nei periodi più siccitosi, riducendo al minimo l’impatto sulla risorsa idrica, e a consentire l’accumulo di acqua utilizzabile per scopi irrigui, contribuendo anche a mitigare eventuali colmi di piena. L’accordo punta anche a promuovere e favorire sistemi di riuso delle acque reflue e interventi di ricarica della falda.

Vincenzi (Anbi): “Esperienza pilota per aumentare la resilienza dei territori”

 “Quanto oggi sottoscritto – dichiara Francesco Vincenzi, presidente di Anbi (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) –  avvia un’esperienza pilota nel segno della condivisione di competenze presenti nel capitale umano di  tutti i soggetti firmatari: riteniamo che sia questo il primo obiettivo da perseguire, affinché si concretizzino programmi per aumentare la resilienza dei territori di fronte all’incedere della crisi climatica. Tutti temi che vedono da tempo impegnati i Consorzi di bonifica e che ora sono affermati come patrimonio comune”. 

Checchucci (AdB): “Intesa importante per la gestione della risorsa idrica”

“Un’intesa importante – spiega Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale – soprattutto nella parte che riguarda la gestione delle risorse idriche per garantire la disponibilità per le colture nei periodi di siccità: come nel caso di Montedoglio, progetto per assicurare 15 milioni di metri cubi d’acqua l’anno alla Val di Chiana, mettendo in sicurezza le falde e riducendo i prelievi sotterranei”. 

“È indispensabile aggiunge Checcucci – promuovere sistemi innovativi di riuso delle acque reflue, come quello dedicato al florovivaismo della zona di Pistoia ed anche di gestione dei sedimenti per i quali l’autorità di bacino ha avviato la collaborazione con l’Università di Firenze, attivando studi su aste pilota di Arno, Ombrone Grossetano, Serchio e Magra. Da non dimenticare, infine l’attività di raccolta delle plastiche, anche attraverso la legge SalvaMare del Ministero dell’ambiente e il progetto didattico con le scuole che stiamo sviluppando in tutto il territorio distrettuale dell’Autorità».

Masetti (Anbi Toscana): “Consorzi strategici per obiettivi di sostenibilità”

“Il ruolo dei Consorzi – precisa Paolo Masetti, presidente di Anbi Toscana – è strategico nel concretizzare i grandi obiettivi di sostenibilità: che si tratti di attuare azioni di mitigazione del rischio, di garantire l’acqua alle imprese agricole nei momenti di siccità, di gestire i sedimenti con criteri scientifici o di pulire i nostri fiumi dalle plastiche, oggi abbiamo uno strumento che garantisce uniformità d’azione. In questo scenario, i Consorzi portano in dote la concretezza di chi vive il campo ogni giorno, essenziale per passare dalla cultura dell’emergenza a quella della prevenzione”.

Zappalorti (Anbi Toscana): “Si rafforza l’approccio sinergico alla tutela del suolo”

“Si tratta di un protocollo quadro che riunisce tutti gli enti che operano nella difesa del suolo e nella gestione delle acque – spiega Fabio Zappalorti, direttore generale di Anbi Toscana -. Oggi più che mai, visti i cambiamenti climatici, è necessario lavorare in modo sinergico. Un aspetto che in Toscana è stato colto perfettamente già da tempo e che adesso viene ulteriormente rafforzato con questo importante passaggio fra soggetti diversi che operano per la mitigazione del rischio idrogeologico e tutela e gestione della risorsa idrica”.

Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: Autorità di bacino, Consorzi di Bonifica, Difesa del suolo, Regione

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