Sentenza storica del Giudice del Lavoro sulla questione dei compensi per le attività di insegnamento nei corsi di laurea
Il 20 febbraio 2026 segna una svolta decisiva per la cosiddetta questione docenze infermieri. Il Tribunale di Firenze ha emesso la prima decisione di merito riguardante numerosi professionisti dipendenti di Asl Toscana Centro, Aou Careggi e Meyer.

Questi infermieri avevano prestato negli anni passati la loro opera come docenti nei Corsi di Laurea in Infermieristica senza ricevere il dovuto compenso. Nonostante si trattasse di attività svolte presso enti pubblici e regolarmente certificate. Il pagamento era rimasto bloccato in un paradosso burocratico che ha richiesto l’intervento della magistratura.
La ricostruzione dei fatti e il mancato riconoscimento economico
La vicenda ha interessato diversi infermieri che, a seguito della partecipazione a bandi pubblici, hanno svolto attività di docenza per la Scuola di Scienze della Salute Umana dell’Università degli Studi di Firenze durante gli anni accademici compresi tra il 2017 e il 2021.
Sebbene per i periodi precedenti e successivi i pagamenti fossero stati regolarmente erogati nella misura di 25,82 euro lordi l’ora prevista dal Ccnl Comparto Sanità, per il quadriennio centrale si era verificato un totale stallo dei compensi. Il diritto soggettivo alla retribuzione appariva indiscutibile, supportato dai certificati di servizio rilasciati dall’Ateneo e dalla natura onerosa di ogni prestazione lavorativa.
Il vuoto di copertura finanziaria e il ruolo dell’Opi Firenze-Pistoia
Dalle verifiche condotte dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze-Pistoia è emerso che le docenze dei quattro anni intermedi erano rimaste prive di copertura finanziaria. Mentre altri periodi erano stati coperti da fondi regionali specifici o gestiti dal dipartimento Dipint, il lasso di tempo tra il 2017 e il 2021 risultava scoperto.
Dopo una costituzione in mora collettiva inviata nel luglio 2023 e un tentativo di conciliazione davanti all’Ispettorato Territoriale del Lavoro rimasto senza adesione da parte degli enti, il ricorso alle vie legali è diventato un passaggio obbligato per la tutela dei lavoratori.
La sentenza del Tribunale di Firenze e le responsabilità dell’Università
Il contenzioso legale, seguito dallo Studio Legale Pettini in collaborazione con Opi Fi-Pt, ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti pubblici interessati, i quali tendevano a scaricarsi reciprocamente la responsabilità del debito.
Nonostante i tentativi delle amministrazioni di evitare una pronuncia formale versando le somme poco prima dell’udienza, il giudice dottor Leonardo Pucci ha accertato che il soggetto tenuto al pagamento è l’Università degli Studi di Firenze in qualità di ente organizzatore e conferente l’incarico. Questa sentenza stabilisce un precedente fondamentale per tutti i casi analoghi ancora aperti.
Verifica delle buste paga e prossimi passi per gli infermieri docenti
A seguito della pressione legale, alcune somme hanno iniziato a comparire nelle buste paga di febbraio 2026. David Nucci, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Firenze e Pistoia, sottolinea però la necessità di monitorare con attenzione l’esattezza degli importi erogati. In alcuni casi sono state riscontrate cifre inferiori a quanto effettivamente maturato in base alle ore di servizio prestate. L’invito rivolto a tutti i professionisti coinvolti è quello di verificare puntualmente i cedolini. E, in caso di discrepanze, segnalare tempestivamente la situazione allo studio legale di riferimento per procedere con le opportune integrazioni.
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