Dalla Regione quasi 12 milioni per contenere gli aumenti tariffari obbligatori ma Comuni e Province chiedono di essere ascoltati
A partire dal 1° agosto il costo del biglietto urbano passerà da 1,70 euro a 2 euro. Nel tpl su ferro e su gomma entreranno infatti in vigore adeguamenti tariffari annuali obbligatori (legati all’inflazione) cui si aggiungeranno, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti previsti dai contratti di servizio in vigore. Per contenere gli aumenti la Regione Toscana interverrà con uno stanziamento di quasi 12 milioni di euro, che andrà a limitare l’impatto sui titolari degli abbonamenti, sia ferroviari che di bus, tutelando così pendolari, utenti abituali e fasce sociali più esposte.Anci e Upi chiedono però un’occasione di confronto.

Giani: «Un lieve aumento in linea con i costi dei biglietti nelle altre principali città italiane del centro-nord»
«Dal 2023 il prezzo del biglietto urbano in Toscana è di 1,7 euro – ha spiegato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – dopo tre anni di aumento del costo della vita, di guerra e di crisi del carburante si passa a 2 euro. Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa 10 anni fa che dà al concessionario Autolinee Toscane la possibilità di aumentare le tariffe in base al costo della vita e all’inflazione.
Noi abbiamo cercato di opporci, ma di fronte alla possibilità di un contenzioso, che alla fine si sarebbe risolto a loro favore, abbiamo acconsentito ad un lieve aumento, che è comunque in linea con i costi dei biglietti nelle altre principali città italiane del centro-nord: a Bologna il biglietto costa già € 2,30; a Milano € 2,20; a Genova e Torino € 2».
Boni: «Messo a disposizione 12 milioni di euro, grazie ai quali verrà annullato/dimezzato l’effetto dell’aumento»
«Abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro, grazie ai quali verrà totalmente annullato l’effetto dell’aumento sugli abbonamenti ferroviari regionali e di fatto dimezzato quello che sarebbe stato l’aumento sugli abbonamenti per il tpl su gomma: doveva essere del 15%, sarà di circa l’8%- ha detto l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni -. Abbiamo messo in atto una serie di misure di carattere sociale: la gratuità per i bambini sotto gli 11 anni, l’esclusione dall’aumento per gli studenti under 26 che abitano più lontani, la possibilità di pagare l’abbonamento in 4 rate, una novità assoluta nel tpl».
«Siamo naturalmente disponibili anche per cercare ulteriori forme di agevolazione. Abbiamo già convocato la conferenza permanente del trasporto pubblico, anche con gli enti locali, per il prossimo 21 luglio. Potremo aprirci al dialogo, al confronto e valutare insieme ai Comuni e alle Province, quali sono eventuali ulteriori azioni da fare e quali ulteriori risorse da poter reperire».
Anci Toscana su aumento prezzo Tpl: «Preoccupati per ricadute sui pendolari. Auspichiamo a breve un incontro con la giunta regionale»
Le reazioni di Comuni e Province infatti non hanno tardato ad arrivare. «Abbiamo appreso, attraverso notizie di stampa, della decisione della giunta regionale toscana di autorizzare un aumento degli biglietto del trasporto pubblico locale e siamo molto preoccupati per le possibili ricadute sui tanti pendolari che, ogni giorno, utilizzano i mezzi pubblici, scelta che come pubbliche amministrazioni abbiamo cercato in questi anni di incentivare». A dirlo Susanna Cenni, presidente di Anci Toscana, e Sara Di Maio, sindaca di Barberino di Mugello (Firenze) e delegata di Anci Toscana per mobilità e trasporti.
«Proprio a fronte delle prime indiscrezioni di stampa sul tema dei possibili aumenti dei biglietti per i bus – spiega – avevamo inviato una lettera alla Regione, chiedendo un incontro. Ora che la scelta è ufficiale, ci auguriamo di avere, prima possibile, un’occasione per confrontarci sul tema. Facciamo presente che anche i Comuni vivono una situazione di evidente difficoltà sulla spesa corrente, avendo peraltro, rispetto alla Regione, meno strumenti e leve fiscali da poter attivare in caso di necessità».
Tpl Toscana, le Province alla Regione: «Pronti a collaborare, ma serve un confronto vero con i territori»
«Occorre aprire una riflessione su come costruire una manovra equa, capace di tenere conto delle differenze che esistono tra il servizio urbano dell’area metropolitana fiorentina, gli urbani dei capoluoghi e il trasporto extraurbano– affermano i presidenti delle Province toscane -. Quest’ultimo, anche per effetto dell’impostazione della gara regionale del 2012, ha spesso visto ridursi attenzione e risorse pur rappresentando un servizio essenziale per gran parte della Toscana.”
Le Province evidenziano inoltre la necessità di salvaguardare il principio della comunità tariffaria, elemento fondamentale per garantire coesione ed equità tra territori diversi. «Per questo siamo disponibili fin da subito a lavorare insieme alla Regione per individuare soluzioni condivise che tutelino cittadini, pendolari e studenti. Le Province toscane sono unite e pronte a fare la propria parte. Chiediamo soltanto che il contributo dei territori venga riconosciuto e che le istituzioni locali siano coinvolte nelle scelte che incidono direttamente sulle comunità che rappresentano».
Cosa cambia per chi prende il treno: aumentano i biglietti singoli ma non gli abbonamenti
Per il trasporto ferroviario regionale lo stanziamento di 2 milioni di euro, andrà ad annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. Dunque i titolari di abbonamenti ferroviari non vedranno aumenti, mentre l’adeguamento interesserà esclusivamente i biglietti singoli.
La corsa singola registrerà un incremento pari al tasso inflattivo cumulato, circa il 5%, come previsto dai contratti di servizio in essere da anni, accordi che comprendono sia il servizio che il rinnovo del parco mezzi con 70 nuovi treni e 2000 autobus, di cui ad oggi oltre 1000 sono già rinnovati.
Tpl Toscana su gomma: il biglietto urbano a 2 euro e un lieve rincaro degli abbonamenti
Sul trasporto pubblico su gomma, la Regione investirà circa 10 milioni di euro per ridurre sensibilmente l’impatto degli aumenti. In questo modo, l’incremento previsto sugli abbonamenti verrà abbattuto di quasi il 50%: dal 15% all’8%.
Per i biglietti urbani dei capoluoghi il costo passerà da 1,70 a 2 euro. Con il carnet da 10 corse, un viaggio costerà 1,80 euro, con abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costerà 1,06 euro, con quello annuale (stimati circa 400 viaggi), un viaggio costerà 0,90 euro.
Viene inoltre estesa la gratuità del trasporto ai minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro e annullato l’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni. Infine, si potrà rateizzare il costo degli abbonamenti in quattro rate senza interessi.
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