Il Motoraduno Regionale in Toscana unisce la passione per le due ruote e l’impegno sociale delle Pubbliche Assistenze in un nuovo importante progetto per i giovani
I valori di civismo, mutua assistenza e fratellanza sono stati la guida del viaggio che oltre 200 motociclisti-volontari Anpas hanno intrapreso per arrivare a Larderello. Un grande incontro nato per mettere in ponte un nuovo e fondamentale progetto contro il bullismo.

Era questo, infatti, il tema centrale del Motoraduno Regionale “Rombi di Solidarietà – Metti in moto il bene”, promosso con grande successo da ANPAS Toscana insieme ai gruppi motociclistici e alle associazioni che collaborano quotidianamente con il mondo delle pubbliche assistenze.
I motociclisti Anpas sulle strade della Toscana
L’iniziativa ha visto la partenza di numerosi equipaggi da Firenze, Pontedera, Bolgheri, Rosignano Marittimo e Monteroni d’Arbia. I partecipanti hanno viaggiato sulle splendide strade della Toscana per raggiungere infine Larderello, nel comune di Pomarance, dove sono stati calorosamente accolti dal sindaco Graziano Pacini e dai volontari della Pubblica Assistenza Alta Val di Cecina.

L’impegno di Anpas Toscana contro il bullismo e per l’inclusione
«“Rombi di Solidarietà” è stato un punto di partenza – ha dichiarato il presidente di ANPAS Toscana, Dimitri Bettini – ogni giorno testimoniamo come la passione possa trasformarsi in impegno sociale e come il volontariato sappia creare comunità. La moto è unione e fratellanza, ma anche un valido supporto alla socialità. Per questo abbiamo pensato a questo evento come un punto di partenza per le nostre campagne contro il bullismo.
Le nostre pubbliche assistenze sono presenti ogni giorno accanto alle persone che hanno bisogno e questa iniziativa rappresenta un’occasione speciale per far conoscere i valori che ci guidano: solidarietà, inclusione, partecipazione e attenzione al prossimo. Ringrazio tutte le associazioni, i gruppi motociclistici e i volontari che hanno reso possibile questa giornata. Insieme dimostriamo che il bene può davvero mettersi in moto e raggiungere ogni angolo della Toscana».

La moto come strumento di soccorso e socialità
Anpas Toscana ha al proprio interno un gruppo strutturato di motociclisti. La moto, infatti, non rappresenta soltanto un mezzo utilizzato nel soccorso, con modelli specificamente attrezzati sul modello ambulanza che servono in vari ambiti di intervento, ma costituisce anche un fondamentale strumento di socialità. L’evento è nato proprio con l’obiettivo di valorizzare il ruolo del volontariato, rafforzare i legami profondi tra le associazioni del territorio e promuovere una cultura della solidarietà capace di coinvolgere persone di ogni età e provenienza.
Partner e gruppo motociclistici insieme per Anpas
Alla splendida riuscita e alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato attivamente, tra gli altri, i Motociclisti ANPAS Toscana, i Bikers Club Route 39, i Motosoccorritori Firenze, la Dolce Azzurra Reggello, il gruppo Metti in Moto il Cuore e il Gruppo Biker Umarell.
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