Al via il progetto sviluppato dalla società americana con sede a Firenze (e con anima tutta fiorentina)
L’intelligenza artificiale per l’ospitalità passa anche dalla Toscana. È stato infatti sperimentato per la prima volta a Signa MyPorter, un assistente basato sull’intelligenza artificiale integrato con WhatsApp, progettato per supportare la gestione delle strutture ricettive e migliorare la comunicazione con gli ospiti. Il progetto è sviluppato da MyPorter Labs Inc., società americana fondata da un team tutto fiorentino e con sede a Firenze, che ha scelto proprio l’hinterland della città del Giglio per il primo test operativo della piattaforma.

Federico Frappi: «Il futuro dell’ospitalità non deve costringere gli host a scegliere tra crescere e offrire attenzione agli ospiti»
Dietro al progetto ci sono Matteo Pellegrini, imprenditore originario di Signa che oggi vive in California ma mantiene un forte legame con la sua città, il signese Matteo Innocenti e il fiorentino Federico Frappi. «Crediamo che il futuro dell’ospitalità non debba costringere gli host a scegliere tra far crescere la propria attività e offrire attenzione agli ospiti – spiega proprio Frappi -. MyPorter nasce per restituire loro tempo, libertà e controllo: l’intelligenza artificiale comprende le richieste, accompagna ogni ospite durante il soggiorno e coinvolge l’host solo quando il suo intervento può fare davvero la differenza. Vogliamo permettere a ogni host di offrire un’esperienza straordinaria, ottenere recensioni migliori e trasformare ogni soggiorno in un’opportunità di crescita».
Il primo banco di prova dell’intelligenza artificiale per l’ospitalità è a Signa
Il lancio sul mercato italiano arriva dopo il test ufficiale nell’hinterland fiorentino. MyPorter è infatti stato sperimentato per la prima volta a Signa da Pierpaolo Matulli, titolare della struttura ricettiva La Piazzetta. Durante la fase beta il sistema ha supportato la gestione di 13 appartamenti e di oltre cento prenotazioni, affiancando il gestore nelle attività quotidiane e nell’assistenza agli ospiti.
L’obiettivo del test era verificare sul campo l’efficacia dell’assistente nella gestione delle richieste più frequenti, dalla fase di prenotazione fino al termine del soggiorno, valutandone la capacità di ridurre i tempi di risposta e semplificare l’organizzazione della struttura.
Come funziona l’assistente basato sull’intelligenza artificiale
L’assistente dialoga con gli ospiti direttamente su WhatsApp, senza richiedere l’installazione di applicazioni dedicate, rispondendo in qualsiasi momento della giornata e nella lingua utilizzata dall’interlocutore. Può fornire informazioni su check-in e check-out, accesso agli appartamenti, connessione Wi-Fi, parcheggi, trasporti, regole della struttura e indicazioni utili sul territorio.
A differenza di un sistema basato su risposte preimpostate, l’intelligenza artificiale comprende il contesto della conversazione e adatta le risposte alle richieste dell’utente. Quando non dispone di un’informazione, coinvolge direttamente il gestore della struttura, acquisisce il dato necessario e prosegue poi autonomamente il dialogo con l’ospite.
Allo stesso tempo affianca gli host nella gestione quotidiana delle strutture: prenotazioni, arrivi, partenze, disponibilità e appartamenti da pulire. Il servizio funziona con prenotazioni provenienti da Airbnb, Booking.com, Expedia o canali diretti ed è pensato sia per chi gestisce una singola casa vacanza sia per property manager con più strutture.
La configurazione direttamente da WhatsApp
Durante la sperimentazione Pierpaolo Matulli ha configurato i tredici appartamenti utilizzando esclusivamente WhatsApp. Attraverso messaggi, note vocali e immagini ha inserito informazioni relative alla capienza delle unità, modalità di accesso, consegna delle chiavi, orari, parcheggi, collegamenti, suggerimenti per ristoranti e attività, oltre ai contatti utili per gli ospiti.
Una volta collegato agli annunci della struttura, il sistema ha iniziato a supportare anche la gestione operativa, fornendo indicazioni sugli arrivi e sulle partenze, sugli appartamenti da preparare e sulla disponibilità degli alloggi. In alcuni casi ha rilevato automaticamente eventuali incompatibilità tra le prenotazioni, suggerendo esclusivamente le soluzioni realmente disponibili.
Lascia un commento