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Home » Cronaca » Disabilità, ecco il percorso formativo di Anci Toscana e Regione per accompagnare i Comuni nella riforma

Disabilità, ecco il percorso formativo di Anci Toscana e Regione per accompagnare i Comuni nella riforma

Agosto 8, 2026 da redazione Lascia un commento

Monni e Cenni scrivono ai sindaci toscani: al via un percorso in dieci tappe dedicato ad amministratori, dirigenti e operatori. Al centro il nuovo ruolo dei Comuni nella costruzione del Progetto di Vita

Una lettera indirizzata ai sindaci, agli assessori alle politiche sociali, ai direttori generali, ai dirigenti e ai responsabili dei servizi sociali dei Comuni toscani, oltre che agli operatori della rete territoriale dell’accesso, per annunciare l’avvio di un importante percorso di accompagnamento alla riforma nazionale della disabilità. È quella firmata dall’assessora al Diritto alla Salute della Regione Toscana Monia Monni e dalla presidente di Anci Toscana Susanna Cenni, con la quale viene presentato il nuovo programma di formazione organizzato da Anci Toscana insieme a Regione Toscana per sostenere gli enti locali nell’attuazione del Decreto Legislativo 62/2024.

L’obiettivo è accompagnare tutti i Comuni della Toscana nell’attuazione della riforma nazionale della disabilità, offrendo strumenti concreti per affrontare una delle più importanti trasformazioni del sistema di welfare degli ultimi anni. In programma, un calendario dettagliato di dieci giornate formative che sarà comunicato nelle prossime settimane ai Comuni toscani. Si partirà con Massa il prossimo 5 ottobre.

Nuova formazione sulla riforma nazionale della disabilità

L’iniziativa si inserisce nel Piano regionale di formazione dedicato alla riforma nazionale della disabilità e nasce dalla convinzione condivisa da Anci Toscana e Regione Toscana che il cambiamento introdotto dal Decreto Legislativo 62/2024 richieda un importante investimento sulle competenze delle amministrazioni locali. Nella lettera, Cenni e Monni sottolineano come la riforma proponga un nuovo modello fondato sui diritti delle persone con disabilità, sull’inclusione e sulla piena partecipazione alla vita della comunità, superando definitivamente una visione esclusivamente assistenziale.

Comuni protagonisti del Progetto di Vita delle persone con disabilità

Le due firmatarie evidenziano inoltre che, in questo nuovo scenario, i Comuni sono chiamati ad assumere un ruolo sempre più centrale. Non soltanto nell’erogazione dei servizi, ma nella costruzione di un sistema territoriale capace di accompagnare ogni persona nella realizzazione del proprio Progetto di Vita, attraverso l’integrazione delle politiche sociali, sanitarie, educative, formative e lavorative. Un cambiamento culturale e organizzativo che rende indispensabile un percorso condiviso di formazione e aggiornamento.

Dieci appuntamenti territoriali per formare i Comuni toscani

Per questo Anci Toscana e Regione Toscana hanno progettato un programma, innovativo e unico sul panorama nazionale, articolato in dieci appuntamenti territoriali, uno per ciascun ambito provinciale, con l’obiettivo di raggiungere tutti i Comuni della regione. Gli incontri saranno dedicati ai sindaci, agli assessori alle politiche sociali, ai direttori generali, ai dirigenti e ai responsabili dei servizi sociali, ma anche agli operatori degli sportelli di accesso, del segretariato sociale, degli URP e della rete dei Garanti comunali della disabilità, figure che rappresentano il primo punto di contatto con i cittadini. 

Progetto di Vita e Budget di Progetto: cosa cambia per gli enti locali

Il percorso formativo approfondirà gli aspetti più innovativi della riforma, con particolare attenzione al ruolo degli enti locali nell’attuazione del Progetto di Vita, nella costruzione del Budget di Progetto, nella governance territoriale, nell’integrazione socio-sanitaria e nell’organizzazione della rete dei servizi. L’obiettivo è mettere a disposizione degli enti locali strumenti operativi e una lettura condivisa delle nuove responsabilità affidate ai Comuni, favorendo un’applicazione uniforme della riforma su tutto il territorio regionale.

Una formazione per garantire l’applicazione uniforme della riforma

Nella lettera, Monni e Cenni ribadiscono infine che investire nella formazione significa investire nella qualità delle politiche pubbliche e nella capacità delle istituzioni di lavorare insieme. Solo attraverso una conoscenza diffusa della riforma e una collaborazione stabile tra tutti gli attori coinvolti sarà possibile garantire alle persone con disabilità risposte realmente personalizzate, integrate e orientate ai loro diritti, contribuendo alla costruzione di comunità sempre più inclusive.

Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: ANCI Toscana, Comuni, Disabilità, Regione Toscana

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