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Home » Cultura » La Casa Natale di Papa Pio X diventa Casa della Memoria

La Casa Natale di Papa Pio X diventa Casa della Memoria

Gennaio 17, 2022 da redazione Lascia un commento

È la seconda casa veneta che entra nella rete nazionale di case museo di personaggi illustri

Entra a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria la “casetta” dove nacque e abitò Giuseppe Sarto, poi Papa Pio X dal 1903 al 1914. Beatificato nel 1951 e canonizzato nel 1954, fu l’unico papa ad aver svolto servizio pastorale come parroco e ad aver percorso tutto il “cursus honorum” sacerdotale. La “casetta” esprime chiaramente una vita basata sull’essenziale, quale fu quella di Giuseppe Sarto anche quando divenne pontefice. 

Si tratta della seconda Casa della Memoria per il Veneto che conta già all’interno dell’Associazione Nazionale Case della Memoria la Casa di Cultura Goffredo Parise a Ponte di Piave (TV). «Siamo molto felici di accogliere una nuova casa veneta nella nostra rete di case museo – commenta Adriano Rigoli presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria – e rafforzare il legame con questa Regione nel nome di un Papa Santo, votato ai valori della semplicità e dell’umiltà».

L’abitazione si trova a Riese Pio X, un piccolo Comune ai piedi delle Prealpi che dal 1952 ha aggiunto il suffisso in onore di Papa Pio X che nacque qui nel 1835. «Credo che la conoscenza della casa natale di Giuseppe Sarto, da tutti conosciuto come Papa Pio X debba essere valorizzata – aggiunge Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. E insieme a lei tutti gli altri luoghi di Riese Pio X legati alla memoria del Papa Santo».

«L’adesione della Casa Natale di Papa Pio X alla rete delle Case della Memoria – commenta Matteo Guidolin, sindaco di Riese Pio X e presidente della Fondazione Giuseppe Sarto – rappresenta un ulteriore momento di crescita nella gestione della stessa, dal momento che il confronto e il dialogo con realtà simili danno la possibilità di ragionare su progettualità condivise e aiutano da una parte a mantenere e conservare le strutture, dall’altra a renderle ancora più appetibili in ambito turistico e culturale».

Casa Natale e Museo di San Pio X

Il complesso museale è formato dalla casa natale (definita affettuosamente anche “casetta”), dal retrostante museo costruito nel 1935 in quello che era l’orto domestico e da casa Maggion, l’edificio adiacente alla casa natale.

La casa natale è una abitazione civile in un contesto rurale costruito alla fine del Settecento. Si tratta di uno dei rari esempi di abitazione di questo tipo rimasti inalterati da quando vi visse il suo più illustre inquilino ovvero Pio X. Fu lui da cardinale a fare gli ultimi ammodernamenti, ovvero il pavimento in piastrelle (prima era in terra battuta) e la scala in pietra che sostituì quella in legno. Accorgimenti per venire incontro all’anziana madre, scomparsa nel 1894. Da allora la casa non fu più abitata. Nel 1903, già pochi giorni dopo l’elezione a papa del card. Sarto il 4 agosto, iniziò ad essere meta di visitatori. L’edificio venne acquisito nel 1897 da Anna Sarto, sorella del pontefice, con l’accordo di tutti i fratelli. Alla sua morte passò in eredità alla sorella Maria, la quale nel 1924 ne fece dono al Comune di Riese. Nel 1985, sulla scia della storica visita di San Giovanni Paolo II a Riese per il 150. anniversario della nascita del suo predecessore sul soglio di Pietro, venne fondata la Fondazione Giuseppe Sarto con lo scopo di promuovere gli studi su Pio X e di custodirne i luoghi natali, che verranno ufficialmente trasferiti alla fondazione medesima nel 1990.

L’edificio si sviluppa su due piani.

Le diverse stanze sono arredate con mobili appartenuti personalmente a Pio X e alla sua famiglia, in stile arte povera del Veneto. Di particolare interesse la cucina dove è presente l’originale focolare e il lavatoio in marmo, senza acqua corrente. Anche i lampadari a lume ad olio sono originali dell’epoca. Alle pareti suppellettili di uso comune, come pentole in rame e piatti, appartenute ed utilizzate dalla famiglia Sarto. Anche queste indicano la semplicità che circondò sempre Pio X.

Attraverso la scala si sale alle stanze da letto del piano superiore. La prima a destra è quella utilizzata da Giuseppe Sarto quando rientrava a Riese da vescovo e da patriarca. Il letto è ancora dotato del tipico pagliericcio riempito di scorze di pannocchie di granturco.

Di fronte, quella dedicata al suo Segretario di Stato, il Cardinale Merry del Val. Più avanti ancora a destra, la stanza utilizzata dalle sorelle, dedicata alla memoria del Beato Andrea Giacinto Longhin, il “vescovo di Pio X” che guidò la diocesi di Treviso. Di fronte, infine, la stanza ove nacque il Papa, dove sono esposti molti ex voto.

Discendendo al piano terra, un corridoio porta al grazioso cortile interno sul fondo del quale sorge il museo, realizzato nel 1935 dall’architetto Fausto Scudo in occasione del centenario della nascita di Papa Sarto. Un percorso iconografico accompagna le diverse vetrine dove sono conservati oggetti personali di Pio X, come alcuni abiti, ma anche il suo rasoio con cui si radeva da solo, le sue tabacchiere, la valigia che lo accompagnò nei suoi spostamenti, la sella da lui utilizzata per la salita al Monte Grappa quando era Patriarca di Venezia nel 1898. Presente inoltre una interessante raccolta numismatica e di medaglie e le copie degli atti  di nascita e di morte. 

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