Torna l’appuntamento di fine estate con 30 eventi e oltre 100 artisti
Un cartellone sempre più ricco, contaminazioni musicali, location diffuse in tutta la città. Dal 2 al 14 settembre (e in altre date “extra”) il Firenze Jazz Festival torna a scaldare le serate di fine estate con una nona edizione che vede oltre 100 artiste e artisti coinvolti, più di 30 appuntamenti in programma, 16 giorni di programmazione e 9 location. A metà tra il boutique festival ed il grande evento, il Firenze Jazz offre un palinsesto con due facce: concerti di altissimo pregio in ville storiche, bistrot e luoghi inconsueti per il pubblico più maturo e attento, ma anche tre giorni di grande musica sul main stage all’Anfiteatro delle Cascine per coinvolgere sia gli appassionati che le nuove generazioni.
Il main stage: all’Anfiteatro delle Cascine l’unica data italiana di Alfa Mist

Per i concerti sul main stage all’Anfiteatro delle Cascine, si parte il 12 settembre, con l’unica data italiana di Alfa Mist, uno dei musicisti più originali e versatili della scena UK, capace di fondere jazz, hip-hop e soul con una sensibilità profondamente personale. Il 13 settembre salgono sul palco tre progetti di punta. Dario Bassolino pianista, produttore e compositore attivo nella scena jazz elettronica (e non solo) nazionale e internazionale, Coca Puma, tra elettronica, dream pop, ambient e post-rock. Con loro, i Planet Funk: «Ci si potrebbe chiedere cosa leghi i Planet Funk a un Festival Jazz… In realtà, moltissime cose – dice Alex Neri, fondatore e membro di Planet Funk -. Il Firenze Jazz Festival è noto per l’apertura alle contaminazioni sonore, ed è proprio da questa libertà che nasce il Dna dei Planet Funk».
Il 14 settembre, in una serata ad ingresso completamente gratuito, arriva l’Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp, collettivo ginevrino ispirato alle orchestre africane e all’arte dada, che intreccia afrobeat, post-punk, folk e minimalismo. Nella stessa sera in data unica italiana estiva Alabaster DePlume: poeta, sassofonista e icona del nuovo jazz britannico, che presenta con il suo ensemble A Blade Because A Blade Is Whole, uscito a marzo per International Anthem.
Nelle altre location del Firenze Jazz Festival: Da Villa Bardini alla Limonai di Villa Strozzi

Luoghi suggestivi e carichi di storia per un festival diffuso. Martedì 2 settembre l’Anfiteatro della Limonaia di Villa Strozzi ospita Isaiah Collier, talento emergente della scena jazz di Chicago, mentre venerdì 5 all’Habana 500 ecco Simona Palumbo Latin Quartet, tra sonorità latinoamericane ed europee. Quindi il Firenze Jazz si ‘sposta’ a Villa Bardini dove sabato 6 settembre si esibiscono Gianluca Petrella e Pasquale Mirra, musicisti tra i più eclettici del panorama italiano (in apertura Eleonora Strino con un trio che include Giulio Corini e Zeno De Rossi). Domenica 7, sempre a Villa Bardini, una serata nel segno della musica ebraica con due progetti. Il primo è HaTzel L’ombra che vedrà alternarsi Enrico Fink, Zeno De Rossi, Gabriele Coen, Alfonso Santimone e Francesco Bigoni. A seguire, il David Krakauer Acoustic Klezmer Quartet, leggenda della scena klezmer mondiale, con William Holshouer, Jerome Harris e Michael Sarin.
Mercoledì 9 settembre al Santa Rosa Bistrot ci sono i Gogoducks, un trio formato da Francesca Remigi alla batteria, Luca Zennaro alla chitarra e Paolo Peruzzi al vibrafono. Il giorno dopo al Forte Belvedere debutta Francesco Cangi & The Lonely Rockets, appuntamento a cura di Fondazione Mus.e e primo progetto da leader del giovane polistrumentista, affiancato da Riccardo Onori, Antonio Amabile e Donald Renda. Allo hu Firenze Certosa camping in town, due serate gratuite celebrano ritmi globali e tradizioni popolari: il 10 settembre, i Feel Good Productions propongono un dj set che spazia tra cumbia, funk e sonorità balcaniche; l’11 La Paranza del Geco rende omaggio alle danze tradizionali del Sud Italia con pizzich e tarantelle.
Gli extra: sul palco anche il Bernstein-Gatto-Lanzoni Organ Trio
Il concerto di anteprima del Firenze Jazz festival è fissato per lunedì 1 settembre alla Limonaia di Villa Strozzi con i Vocal Blue Trains, coro polifonico di 30 elementi diretto da Alessandro Gerini. Data extra, martedì 16 settembre, nel Chiostro della Collegiata di Empoli, con il Bernstein-Gatto-Lanzoni Organ Trio, composto da tre grandi protagonisti del jazz contemporaneo: Peter Bernstein, chitarrista di riferimento della scena newyorkese; Roberto Gatto, tra i batteristi più autorevoli in Italia; e Alessandro Lanzoni, pianista e organista, vincitore del Top Jazz. Seconda data extra domenica 28 settembre al Parco Mediceo di Pratolino. Sul palco, Jungle Duke, progetto ideato da Silvia Bolognesi per rendere omaggio a Duke Ellington.
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