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Home » Cultura » Presepi di Cracovia: Firenze si colora con le creazioni, patrimonio Unesco

Presepi di Cracovia: Firenze si colora con le creazioni, patrimonio Unesco

Dicembre 10, 2025 da redazione Lascia un commento

Le opere tradizionali sono esposte fino al 6 gennaio nella Chiesa di Santa Felicita

La magia dei Presepi di Cracovia avvolge Firenze. Fino al 6 gennaio, la Chiesa di Santa Felicita (nell’omonima piazza di Firenze) ospita un’esposizione dei celebri Presepi di Cracovia: una tradizione natalizia unica, famosa per i complessi design che combinano architettura cittadina e scene della Natività. L’inaugurazione della mostra, che arriva in occasione dell’anniversario dei 40 anni dal patto di amicizia tra Firenze e Cracovia, si è tenuta alla presenza Bartosz Skwarczyński console generale della Repubblica di Polonia in Roma; Stefano Barlacchi, console onorario della Repubblica di Polonia a Firenze; Paola Galgani vicesindaca di Firenze. L’evento è promosso dal Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Firenze e Toscana grazie alla collaborazione del Museo di Cracovia e in sinergia con Istituto polacco di Roma, Ambasciata di Polonia a Roma e Comune di Firenze.

Le caratteristiche di queste creazioni

Coloratissimi e spesso animati da carillon che riproducono melodie cracoviensi o canti natalizi, i Presepi di Cracovia sono realizzati a mano con materiali come legno e carta stagnola. Per la loro unicità, nel 2018 sono diventati Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità dell’Unesco e vengono celebrati ogni anno con un concorso promosso dal Museo di Cracovia che si tiene nella piazza del Mercato, sotto il monumento ad Adamo Mickiewicz. Una volta terminata la mostra, il Museo acquista gli esemplari più belli per la propria collezione, nata con l’intento di tutelare questa tradizione unica fortemente legata alla città, con la sua struttura originale, ricca di insoliti dettagli religiosi, artistici, patriottici e storici, per conservarla e farla conoscere ad un ampio pubblico sia in Polonia che all’estero.

Tutti i presepi sono soliti possedere una torre. Di solito una riproduzione della torre più alta della Basilica dell’Assunzione di Maria Vergine adornata con una corona, torri della cattedrale sulla collina di Wawel, oppure quella del Comune. A completamento delle torri ci sono poi gli elementi del Castello Reale, anch’esso sulla collina di Wawel. Ma anche del mercato coperto situato al centro della piazza del Mercato. Presenti anche edifici o muri di cinta. Come il Barbacane di Cracovia (in polacco Barbakan), fortezza dalla forma circolare. Anche la famosa porta di San Floriano, l’unica porta d’accesso alla città che si sia conservata. Raramente invece si incontrano frammenti di altri monumenti cracoviensi. Tra questi teatri, palazzi antichi, edifici storici o anche statue di famosi personaggi storici e grandi e valorosi Polacchi.

Presepi di Cracovia, tra storia e leggende

In ogni Presepe è ovviamente raffigurata la Santa Famiglia, con le statuette del Bambin Gesù, Maria e Giuseppe. Molto spesso fanno loro compagnia anche i Re Magi, i pastorelli e animali. Ma i presepi cracoviensi includono anche personaggi storici (re, eroi nazionali, grandi personaggi polacchi) oppure figure leggendarie (ad esempio Il Trombettiere e il Signor Twardowski). Quello preferito dagli scultori di presepi è il Lajkonik, figura legata all’invasione dei Tartari. E ancora, nei Presepi figurano statuine in abiti tradizionali (come il vestito dei montanari), oppure personaggi contemporanei famosi. In ogni presepe si ritrovano inoltre elementi patriottici. Per esempio, l’aquila Bianca, emblema della Polonia, le bandiere rosso-bianche, solitamente posizionate sulle torri. Diffuso anche lo stemma di Cracovia, un muro con tre torri e un’aquila.

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