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Home » Cultura » Giorgio Nardone: come affrontare l’insicurezza personale e l’incertezza

Giorgio Nardone: come affrontare l’insicurezza personale e l’incertezza

Febbraio 16, 2026 da redazione Lascia un commento

Alla ricerca della sicurezza perduta: il nuovo libro di Giorgio Nardone

Affrontare l’incertezza e le sfide più complesse confidando nelle proprie risorse personali è possibile grazie alle indicazioni concrete di Giorgio Nardone. Nel suo libro “Alla ricerca della sicurezza perduta – Conoscere e superare l’insicurezza personale”, pubblicato a novembre 2025 dalla casa editrice Ponte alle Grazie, l’autore offre strumenti pratici per gestire precarietà e insicurezze. L’opera verrà presentata giovedì 5 marzo (ore 21) a Firenze, nella sala conferenze Sibilla Aleramo della Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 2). L’evento è aperto al pubblico e non richiede prenotazione.

L’esperienza clinica di Giorgio Nardone

Giorgio Nardone mette a disposizione la sua pluriennale esperienza di ricercatore e clinico, durante la quale ha seguito decine di migliaia di pazienti. Grazie a questo bagaglio, fornisce indicazioni pratiche per affrontare incertezze e sfide della vita, valorizzando le risorse personali. Gli strumenti suggeriti dal libro richiedono però un lavoro costante su se stessi, per sviluppare maggiore sicurezza e resilienza.

Un supporto anche per gli adolescenti

L’opera di Giorgio Nardone rappresenta anche uno strumento prezioso per gli adolescenti, aiutandoli a fronteggiare episodi di insicurezza e bassa autostima. Il libro nasce dall’esperienza del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, istituto di ricerca, formazione e psicoterapia fondato da Nardone insieme a Paul Watzlawick. A Firenze, numerosi collaboratori, terapeuti e ricercatori continuano a svolgere attività cliniche, formative e di ricerca, ampliando l’impatto del lavoro dell’autore.

L’evoluzione del modello terapeutico

Il Centro di Terapia Strategica è stato creato con l’obiettivo di evolvere il modello del Mental Research Institute di Palo Alto (Brief Therapy) verso una tecnologia terapeutica più avanzata. L’approccio di Giorgio Nardone mira a ottenere risultati più efficaci e adattabili a diverse culture, attraverso strategie costruite “ad hoc” per le principali forme di psicopatologia.

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