Lo psicoterapeuta presenta il suo ultimo libro alle Oblate per analizzare l’insicurezza dietro i fenomeni di violenza tra i giovani toscani
Il bullismo e il cyberbullismo in Toscana non sono solo emergenze sociali, ma sintomi di una fragilità profonda che colpisce le nuove generazioni. Secondo Giorgio Nardone, psicologo e psicoterapeuta di fama internazionale, questi atti sono paradossalmente una manifestazione di insicurezza.

Spesso, infatti, l’insicurezza personale si maschera dietro atteggiamenti aggressivi che appaiono come il loro esatto opposto, rendendo difficile intervenire senza una chiave di lettura adeguata. Proprio su questo tema si focalizza il suo nuovo volume, “Alla ricerca della sicurezza perduta” (Ponte alle Grazie), che verrà presentato a Firenze giovedì 5 marzo alle ore 21, presso la Biblioteca delle Oblate. L’evento, promosso da un ampio team di professionisti della salute mentale, sarà un’occasione per riflettere su come costruire una reale fiducia nelle proprie risorse.
I dati del bullismo in Toscana e l’emergenza psicologica
I numeri emersi nel 2025 in Toscana confermano la portata del fenomeno. L’indagine Edit condotta da Ars Toscana evidenzia che il 4,5% degli adolescenti ha ammesso di aver compiuto atti di bullismo o cyberbullismo nell’ultimo anno. Il quadro si complica se si considera l’impatto indiretto: oltre la metà dei giovani ha assistito a episodi di violenza offline e un quarto ha assistito a quelli online. Questa esposizione costante si riflette in una domanda di assistenza psicologica senza precedenti.
Un report dell’Ordine degli Psicologi della Toscana segnala infatti che il 68% dei professionisti ha riscontrato un aumento delle richieste, legate soprattutto a stati d’ansia, problemi relazionali e dipendenze digitali, segnali inequivocabili di un malessere che affonda le radici nella mancanza di sicurezza.
Educare alla fiducia per superare l’insicurezza
Secondo Giorgio Nardone, diventa prioritario educare i bambini verso la costruzione della sicurezza personale, un obiettivo possibile nonostante la complessità pedagogica attuale. I dati nazionali del CNR rivelano infatti che circa il 34,2% degli adolescenti soffre di bassa autostima, una percentuale che sale drasticamente tra le studentesse.
Il lavoro di Nardone, sviluppato presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo fondato insieme a Paul Watzlawick, mira proprio a fornire strategie e stratagemmi costruiti ad hoc per superare queste forme di disagio. Attraverso l’evoluzione del modello di Palo Alto, l’istituto ha sviluppato tecnologie terapeutiche avanzate che permettono di intervenire con efficacia sulle psicopatologie più diffuse, adattandosi alle sfide della cultura contemporanea.
L’appuntamento con la terapia strategica a Firenze
La presentazione del libro alla Biblioteca delle Oblate rappresenta un momento di confronto diretto tra l’autore e il pubblico fiorentino. Insieme a Nardone, saranno presenti Moira Chiodini e Simone Tani per approfondire i contenuti di un’opera nata dall’esperienza clinica e dalla ricerca scientifica.
L’attività del Centro di Terapia Strategica è infatti radicata nel territorio toscano, grazie a una fitta rete di collaboratori e ricercatori che portano avanti i protocolli di trattamento breve e orientato alle soluzioni.
L’ingresso all’incontro è libero, offrendo ai cittadini e agli educatori strumenti concreti per interpretare e gestire il fenomeno del bullismo attraverso il rafforzamento della sicurezza individuale.
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