Il 180esimo anniversario della nascita del pittore impressionista riaccende i riflettori sul recupero dell’immobile di corso Vittorio Emanuele II
La valorizzazione della Casa natale Giuseppe De Nittis a Barletta rappresenta oggi una priorità per il patrimonio artistico pugliese e nazionale. In occasione del 180esimo anniversario della nascita dell’artista (25 febbraio 1846), si è tornati a parlare con forza del destino dell’immobile situato al civico 23 di corso Vittorio Emanuele II. Il celebre pittore, figura di spicco del Verismo e dell’Impressionismo europeo, è stato celebrato con un’apertura parziale straordinaria del luogo che gli diede i natali, un segnale importante mentre l’intero edificio è ancora oggetto di un attento restauro.

Un progetto per trasformare la dimora in Casa Museo
L’obiettivo condiviso da istituzioni e associazioni è far sì che la casa natale di Giuseppe De Nittis diventi una casa museo accessibile al pubblico in via permanente. Al coro di richieste si è unita ufficialmente l’Associazione Nazionale Case della Memoria, una rete che coordina oltre 110 case museo in Italia. Secondo il presidente Adriano Rigoli, il successo dell’apertura temporanea dimostra quanto sia forte l’interesse dei visitatori.
L’idea centrale è creare un asse culturale tra la casa del pittore e la celebre Pinacoteca De Nittis a Palazzo della Marra, potenziando l’offerta turistica della città di Barletta.
La sinergia tra pubblico e privato per la cultura
Per rendere concreto questo progetto, l’Associazione Nazionale Case della Memoria suggerisce un modello di collaborazione tra il Comune di Barletta e la proprietà privata dell’immobile. Marco Capaccioli, vicepresidente dell’associazione, ha sottolineato come il proprietario sia intenzionato a trasformare la residenza in un centro di attività culturali e incontri.
Questo schema di partenariato ricalca modelli già vincenti in altre realtà italiane, come la Villa Tinti-Garibaldi a Montespertoli o la casa di Indro Montanelli a Fucecchio, dimostrando che la gestione mista può garantire la conservazione e la fruibilità dei luoghi storici.
De Nittis nella rete dei grandi artisti italiani
L’inserimento della Casa natale Giuseppe De Nittis nel circuito delle Case della Memoria affiancherebbe Barletta a centri d’arte di eccellenza. La sezione dedicata a pittori e scultori comprende già nomi del calibro di Giotto, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Giorgio De Chirico e Giorgio Morandi.
In Puglia, la rete annovera già la casa di Michele De Napoli a Terlizzi e quella di Cosimo Della Ducata a Lecce. L’ufficializzazione di questo percorso non solo renderebbe omaggio alla memoria di De Nittis, ma inserirebbe definitivamente la dimora barlettana in un itinerario culturale di respiro nazionale, capace di attrarre studiosi e appassionati d’arte da tutto il mondo.
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