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Home » Cultura » Anbi Toscana, a Didacta nasce l’“Alleanza per il fiume” per educare i giovani alla prevenzione del rischio idrogeologico

Anbi Toscana, a Didacta nasce l’“Alleanza per il fiume” per educare i giovani alla prevenzione del rischio idrogeologico

Marzo 12, 2026 da redazione Lascia un commento

Firmato l’impegno tra Anbi Toscana, Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, istituzioni e scuole per diffondere tra i ragazzi la cultura della tutela dei fiumi e del territorio

Si è concluso con la firma di una nuova “Alleanza per il fiume” il workshop “A scuola di prevenzione. Una nuova alleanza con i ragazzi per la cura dei fiumi e la prevenzione del rischio idrogeologico”, promosso da Anbi Toscana e dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale nell’ambito di Didacta Italia.

Anbi Toscana

L’incontro ha riunito istituzioni, enti e mondo della scuola con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione per educare le nuove generazioni alla cura dei corsi d’acqua e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Al centro del confronto la necessità di diffondere tra i più giovani una cultura della prevenzione e della tutela del territorio, considerata sempre più essenziale di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico.

Anbi Toscana: educare alla prevenzione del rischio idrogeologico

«Bisogna educare e formare alla prevenzione del rischio idrogeologico, anche così infatti aiutiamo le nostre comunità ad essere più sicure – ha detto Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana –. Sarebbe sbagliato ritenere che queste siano tematiche esclusivamente di settore, per gli addetti ai lavori.

Al contrario, devono essere appannaggio di tutti. Ecco dunque che l’educazione è fondamentale, perché accanto alle opere strutturali di difesa del suolo servono la formazione e l’informazione della nostra comunità. Grazie ad Anbi e all’Autorità di bacino che ci permettono anche di avere una comunità migliore attraverso le ragazze e i ragazzi che, una volta formati, diventeranno a loro volta educatori, promotori di buone pratiche e di cultura della prevenzione nei confronti degli adulti che trovano in famiglia».

Il progetto “Percorsi d’Acqua” nelle scuole della Toscana

Durante l’incontro Anbi Toscana ha presentato anche le attività didattiche portate avanti dai Consorzi di bonifica sul territorio.

«A Didacta abbiamo presentato l’offerta didattica e divulgativa dei nostri Consorzi di Bonifica. In particolare “Percorsi d’Acqua”, un progetto regionale che si rivolge alla scuola primaria e che quest’anno sta già interessando quasi 21.000 bambini e bambine – ha spiegato Paolo Masetti, presidente di Anbi Toscana –.

Ma questo appuntamento ha offerto l’occasione di parlare anche dei Consorzi di bonifica e di siglare una sorta di alleanza per il fiume attraverso la quale Anbi Toscana, l’Autorità di bacino e tutti i soggetti che ruotano intorno all’acqua si impegnano a fare divulgazione.

Siamo consapevoli del fatto che le sfide del cambiamento climatico non si vincono solo con la manutenzione ordinaria e la prevenzione strutturale, per quanto fondamentali, ma anche con un approccio culturale diverso: i fiumi non sono solo quelli che escono dal loro alveo creando danni ma luoghi da vivere, di cui fruire e da curare».

L’alleanza per il fiume e il ruolo dei bambini

L’obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere prima di tutto i più giovani, trasformandoli in protagonisti della diffusione della cultura ambientale.

«Oggi abbiamo siglato un’alleanza per il fiume che vuole raggiungere in primo luogo i bambini: sono loro che vogliamo educare e sensibilizzare perché è da loro che dipenderà il futuro del nostro pianeta – ha commentato Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale –.

Grazie ai bambini arriviamo nelle case di tutti, portando nel quotidiano il tema dell’acqua che spesso è percepito soltanto “in tempo di guerra”, quando si parla di rischio idraulico oppure di siccità. Vogliamo invece affrontarlo “in tempo di pace” perché non sia soltanto sinonimo di fattore di rischio o di segnale di allerta, ma rappresenti il valore aggiunto per chi ha la fortuna di vivere in luoghi in cui i fiumi sono presenti».

«È importante che il rapporto con i corsi d’acqua e l’educazione ambientale che stiamo portando nelle scuole si basi sempre di più su tre parole chiave, che sono anche quelle che stamani ha ricordato il Ministro Valditara: ascolto, rispetto e impegno. Tre concetti cardine su cui si baserà la nuova alleanza che abbiamo sottoscritto. Insegnare il rispetto dell’ambiente ai ragazzi li impegnerà attivamente nella prevenzione e questo è il modo migliore perché l’insegnamento arrivi anche agli adulti».

Il ruolo dei Consorzi di bonifica nella divulgazione

Un ruolo centrale in questo percorso è svolto dai Consorzi di bonifica, impegnati da anni in attività di divulgazione e formazione nelle scuole.

«Qui, nella patria della formazione e dell’insegnamento ai giovani, ribadiamo il ruolo che i Consorzi si sono ritagliati: quello di far conoscere ai bambini, nelle scuole, tutto ciò che gli enti della bonifica fanno, nella convinzione che questo lavoro di diffusione serva a formare le prossime generazioni non solo sul lato operativo dell’attività dei Consorzi ma anche e soprattutto su dove tecnicamente si muovono e lavorano – ha ricordato Fabio Zappalorti, direttore di Anbi Toscana –.

È difficile che un ragazzo o una ragazza sappiano cosa sia o quale sia la funzione di un argine: per noi spiegare e raccontare ai giovani il mondo della bonifica va di pari passo con l’auspicio che tra qualche anno, quando questi ragazzi saranno grandi, sapranno cosa significa e che valore ha realizzare un argine, manutenerlo e conservarlo».

«Siamo convinti che la prevenzione non si costruisce solo con le opere ma anche con la conoscenza. E coinvolgere le nuove generazioni è probabilmente la forma più efficace – e più duratura – di prevenzione che possiamo immaginare».

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