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Home » Cultura » Binario Verde a Pisa: la rigenerazione urbana nel progetto Impetus

Binario Verde a Pisa: la rigenerazione urbana nel progetto Impetus

Marzo 19, 2026 da redazione 2 commenti

Un nuovo corridoio ecologico tra la ferrovia e via Bonanno Pisano per connettere la città al Parco della Cittadella

L’area verde ruderale situata tra la ferrovia Pisa-Lucca e via Bonanno Pisano si appresta a cambiare volto. Grazie a Binario Verde, uno dei quattro interventi selezionati nell’ambito del progetto pilota Impetus.

Progetto Impetus Pisa

L’iniziativa, nata dalla sinergia tra Regione Toscana, Anci Toscana e Lama Impresa Sociale, mira a promuovere la rigenerazione di spazi e immobili attraverso pratiche di uso temporaneo. Il progetto si focalizza su un intervento a impatto zero. Niente nuove edificazioni, puntando esclusivamente su bonifiche selettive, piantumazione di specie autoctone e installazione di arredi reversibili.

L’obiettivo finale è la creazione di un percorso ciclo-pedonale attrezzato che fungerà da corridoio ecologico. Uno spazio dedicato al benessere e all’educazione ambientale, collegandosi direttamente al Parco del Lungofiume.

Dringoli per il nuovo polmone verde

Per l’assessore alla mobilità e urbanistica del Comune di Pisa, Massimo Dringoli, l’intervento rappresenta un’opportunità strategica per riscoprire un tessuto storico fondamentale della città.

Il progetto Binario Verde si inserisce infatti in un piano più ampio di recupero dell’area della Cittadella. Qui sono già in corso lavori per l’estensione delle aree verdi e la creazione di un grande parco urbano.

L’intervento permetterà di valorizzare la zona circostante i resti dell’antica Torre Ghibellina, ricucendo un tratto di città finora sottoutilizzato.

La nuova connessione ciclopedonale parallela alla ferrovia restituirà ai cittadini un passaggio naturale e fruibile che conduce direttamente nel cuore del nuovo sistema dei parchi cittadini.

Il successo di Pisa nel contesto regionale di Impetus

Il progetto pisano è stato scelto tra venticinque proposte presentate da sedici diversi Comuni toscani, distinguendosi insieme alle idee progettuali di Siena, Cinigiano e Borgo San Lorenzo.

Il comitato di valutazione ha premiato la qualità della proposta, il potenziale di attivazione degli spazi e la capacità di generare impatti positivi sulle comunità locali.

L’assessore Massimo Dringoli

Nei prossimi mesi, Binario Verde sarà accompagnato dall’Hub regionale per gli usi temporanei in un percorso di supporto e sviluppo progettuale, volto a consolidarne la fattibilità e a favorire la sperimentazione concreta sul territorio.

Cos’è il progetto Impetus?

L’iniziativa si colloca all’interno di un percorso europeo più vasto. L’obiettivo, infatti, è volto a definire nuovi modelli di rigenerazione urbana basati sul riuso temporaneo di immobili e aree dismesse. Impetus mira a costruire un ecosistema regionale capace di sostenere innovazioni sociali, culturali ed economiche valorizzando il ruolo dei Comuni.

Cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il progetto vede Anci Toscana come capofila di un partenariato internazionale che coinvolge realtà provenienti da Spagna, Romania, Francia, Lettonia e Polonia, con l’obiettivo di trasformare gli spazi urbani in risorsa collettiva entro il 2027.

Archiviato in:Cultura Contrassegnato con: Firenze, FirenzeToscana, Pisa, Toscana

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Barbara Gori dice

    Marzo 28, 2026 alle 6:39 am

    Ottimo risultato per il
    Comune di Pisa, recuperare quell’area sarà un valore aggiunto per Pisa. Leggo però , anzi non leggo il nome dello studio di progettazione , dell’architetto o del professionista che ha presentato il progetto e mi chiedo se non venga citato per “ svista” o perché non si ritenga importante come informazione .

    Rispondi
  2. Cesare Salvini dice

    Aprile 7, 2026 alle 9:16 am

    Spero che vengano valorizzate le mura con luci dal basso come quelle di Lucca e che poi il verde sia mantenuto… Tanto più che è un tratto ben visibile sia dalle auto sia dai treni. Spero che sia reso di nuovo fruibile il sovrappasso pedonale dell’incrocio.

    Rispondi

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