Un’opera da 13,5 milioni di euro complessivi tra fondi Pnrr e risorse regionali per portate il vapore green in oltre quattrocento abitazioni, rinnovando anche strade e fibra ottica
Taglio netto alle emissioni e bollette al riparo dai rincari delle fonti fossili. Nel borgo di Belforte il Comune di Radicondoli ha completato la posa di 3,5 chilometri di condotte per una potenza di 2.005 kilowatt. L’infrastruttura permette di allacciare 412 utenze tra abitazioni private ed edifici pubblici, garantendo una copertura di oltre 120mila metri cubi di volumetria.
Un intervento sostenibile che sostituisce l’equivalente di 453 tonnellate di petrolio all’anno con il vapore pulito estratto dal sottosuolo. L’apertura dei cantieri è servita anche per rigenerare il centro storico con nuove pavimentazioni e la posa della fibra ottica.

L’autonomia energetica passa da oltre 12 chilometri di tubazioni
L’opera segna il traguardo finale del piano di estensione della rete geotermica a Radicondoli. Quest’ultimo stralcio di lavori ha mobilitato circa 6,5 milioni di euro per connettere capoluogo e frazioni, portando l’investimento globale a circa 13,5 milioni di euro per un totale di 12,7 chilometri di infrastruttura sotterranea.
Sinergia tra istituzioni e risorse geotermiche per rilanciare la Toscana diffusa
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e i sindaci dell’area valdelsana e geotermica. La Regione ha confermato il proprio impegno a destinare i proventi delle concessioni geotermiche al potenziamento della viabilità locale, sottolineando come l’abbattimento dei costi energetici rappresenti una leva fondamentale per mantenere vivi, competitivi e popolati i borghi storici.
Una scommessa vincente contro il caro metano
Il sindaco Francesco Guarguaglini e il vicesindaco Marco Tozzi hanno ripercorso l’iter di un progetto nato intuendo in anticipo la crisi dei combustibili tradizionali. Decisiva la collaborazione tra l’amministrazione, i cittadini e i soggetti tecnici coinvolti, tra cui Cosvig, Geo Energy Service, Enel Green Power e Asa. Candidato alle risorse del Pnrr nel 2022 e ammesso al finanziamento a inizio 2024, l’intervento ha superato anche le difficoltà logistiche legate alla posa delle condotte tra le viuzze strette e i sottoservizi del borgo medievale.
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