Non ‘i soliti noti’ ma tante attività dove sfamarsi con meno di 10€. Perché si può davvero mangiare con pochi euro a Firenze. E bene
Bella, Firenze. Ma, è inutile negarlo, le trappole per i turisti sono dietro l’angolo. Sì, è vero, un po’ come in tutte le grandi città: del resto, potevamo essere da meno? Posti con gli stessi panini prodotti in serie o che millantano di farvi assaporare la vera cucina toscana per lasciarvi poi con l’amaro in bocca o un conto salatissimo. Nel peggiore dei casi, con entrambi. Ecco quindi una selezione di posti che lasciano il palato appagato senza alleggerire il portafoglio. Non troverete ‘i soliti noti’ ma tante attività, alcune storiche, dove sfamarsi con meno di 10€. Per scoprire che si può davvero mangiare con pochi euro a Firenze. E anche bene.
Capitolo I: di panini, schiacciate, prosciutti e pecorini

Ormai gli ‘spacciatori’ di schiacciate e panini, in centro a Firenze, si moltiplicano come i Mogwai dopo una doccia imprevista. È vero, di luoghi dove fermarsi per un panino c’è l’imbarazzo della scelta e difficilmente si casca male. Qui ve ne proponiamo tre che rappresentano una valida opzione per mangiare con pochi euro a Firenze.
Il Bufalo Trippone, un must per mangiare con pochi euro a Firenze
Schiacciate farcite, taglieri misti, crostini, spuntini vari e vino, per finire in dolcezza con cantuccini e vin santo. Tra i posti da provare per un pasto veloce a Firenze, c’è Il Bufalo Trippone (via dell’Anguillara 48r), dove le proposte sono tutte a base di prodotti di qualità provenienti da realtà del territorio che è possibile anche acquistare in loco. Le schiacciate classiche partono da 3€ (quelle con salame mortadella) mentre per farciture più elaborate, come la “Oratore” (con finocchiona, pecorino fresco senese, salsa pomodori freschi) il prezzo ‘sale’ a 5€. Da accompagnare magari con un “gotto” di vino rosso della casa (2€).
Semel: la farcitura cambia spesso ma il prezzo resta fisso
Semel (piazza Ghiberti 44/r) è una bottega minuscola che si trova proprio di fronte al Mercato di Sant’Ambrogio, dove è possibile assaggiare panini con accostamenti inediti, che cambiano di volta in volta. Qualche esempio? Panino con acciughe finocchio e arancia, con stracotto di ciuco e melanzane, ma anche pecorino con pere e tartufo, aringa con pomodori e formaggio, raviolini al ragù, polpette con rape e formaggio. Tutti i panini (che qualcuno giudica un po’ limitati nelle dimensioni ma comunque non nel gusto) costano 5€ ed è possibile accompagnarli con un bicchiere di vino al prezzo popolare di 1€.
Focaccine Bondi: abbinamenti sfiziosi per un pranzo o uno spuntino
Nella zona del Mercato Centrale, un po’ nascosta tra i banchi del mercatino di San Lorenzo, si staglia l’insegna Focaccine Bondi (via dell’Ariento 85r), anticamera di un piccolo paradiso di pizze (la margherita 2,5€) e focacce imbottite al momento e scaldate in forno. Accomodatevi (con un po’ di pazienza) sulle panche in legno e assaggiate questi triangolini di focaccia con mozzarella e pomodoro (3,5€), salsiccia (3,5€) ma anche con melanzane alla parmigiana e mozzarella (4€), pesto, patate e crema di formaggio (3,5€) oppure baccalà (5€). Ma è possibile anche creare i propri abbinamenti. Lasciate un posto per la torta di mele.
Parte II: divertissement per evadere dall’ovvio

Confessiamolo, a noi l’etnico piace. Se poi è anche fatto bene e a un prezzo competitivo ci piace ancora di più. Districarsi fra sedicenti venditori di kebab, specialisti del ramen, chirurghi del sushi e incantatori di falafel non è sempre semplice. Qui trovate tre indirizzi da segnare sulla mappa che non vi lasceranno delusi.
Ravvin, l’imbattibile: ravioli cinesi e vino a 4€
Qui “si mangia in fabbrica a prezzi di fabbrica”, promette Ravvin (via del Ponte alle Mosse 9r/11r). Ai margini del centro storico, questo è sicuramente uno dei posti top dove mangiare con pochi euro a Firenze: la formula vincente (il locale ha fatto il bis a Pistoia), prevede un piatto di ravioli orientali a 3€ e un calice di vino a 1€. Un mix di cultura enogastronomica italiana e cinese, in cui le ricette orientali si sposano con materie prime italiane. Si può scegliere tra il ripieno con scottona e verdure, maiale e cipolla, solo verdure o maiale e crauti. Per chi vuole investire qualcosa in più ci sono gli speciali a 4,5€: pecora e verdure, tacchino e melanzane o tofu e funghi.
Sapori mediorientali autentici da Atomic Falafel
Il gusto dello street food mediorientale nel cuore di Firenze si trova da Atomic Falafel (via Cavour 116). A due passi da piazza San Marco, attira con le sue fragranze speziate. Il menù include panini con falafel (6€) ma anche proposte al piatto (6,5€ per 12 polpette di falafel oppure hummus o babaghannuj). Disponibili anche diverse tipologie di menù, che permettono di spaziare tra i sapori: il più completo è il “Mix menù”, con babaghannuj, hummus, patatine fritte. cavolfiore fritto, 6 falafel e insalate varie, che è anche gluten free e costa 9,5€. Il pane pita (1€) per accompagnare e fare scarpetta nella ciotolina dell’hummus ci sta sempre bene.
Trattoria La Tana, ottimo compromesso qualità/prezzo
Un angolo di Giappone a due passi dalla stazione di Santa Maria Novella. Trattoria La Tana (via Palazzuolo 1567r) è un piccolo tempio della cucina casalinga dove assaggiare piatti tradizionali giapponesi di Aichi, la città natale dello chef Tanaka. Tra le specialità ci sono Misokatsu, Tebasaki, Kishimen e l’Uirō-Mochi, un dolce di riso. Il tutto accompagnato da Sake e birre tipiche della cultura nipponica. A pranzo è possibile mangiare con la formula fissa “Menu Giapponese”, che include antipasto, un secondo di carne o pesce a scelta (dal pollo teriyaki al pesce fritto con salsa tartara), riso bianco e zuppa di miso. Tutto alla modica cifra di 13€.
Voce III: poteva mancare lo street food?

Tra gli indirizzi da segnare per mangiare con pochi euro a Firenze, non poteva mancare una piccola selezione tutta dedicata alla street food. Dove, a Firenze, per street food s’intende quasi esclusivamente il panino con il lampredotto o uno dei suoi compagni di avventure (trippa, bollito, lingua, poppa etc). Prego.
Nerbone, la storia fatta street food
La storia di Nerbone ha origine nel 1872, quando Armido Masini, contadino originario di Signa, volle aprire una trattoria all’interno del Mercato Centrale di Firenze: oltre 150 anni dopo Da Nerbone (piazza del Mercato Centrale) è ancora lì, saldamente ancorato ai sapori toscani autentici. I suoi fan più accaniti sostengono che produca il migliore panino col lampredotto della città (5,5€), motivo per cui è quasi sempre necessario armarsi di pazienza. Oltre al lampredotto (anche al piatto 9,5€), in menù figurano anche bollito e stracotto (5,5€ il panino; 9,5€ il piatto), trippa alla fiorentina (9,5€) e piatti caldi (6,5€ i primi; 9,5€ i secondi).
Mangiare con pochi euro a Firenze alla Tripperia Pollini
“Da i’ babbo e figliolo”, alias Tripperia Pollini (via dei Macci 126), è uno storico chiosco che serve lampredotto e trippa alla fiorentina affacciato su Piazza Sant’Ambrogio. Frequentatissimo anche dai locali, oltre alle celebri rosette con, appunto, trippa e lampredotto, ogni giorno propone specialità diverse da gustare in vaschetta: dalla guancia di vitello al pomodoro con carciofi al lampredotto inzimino, con porri o con capperi e olive, oppure, più estiva, l’insalata di trippa fredda anche con musetto e nervetti o con ceci e capperi (mediamente 7€). Il panino con lampredotto o trippa 5€; bicchiere di vino 1€.
Antico Trippaio: salse fatte in casa per lampredotto e bollito
L’Antico Trippaio (via de’ Cimatori 16), nascosto tra le viuzze del centro storico, oltre a essere uno dei posti migliori dove mangiare con pochi euro a Firenze, è un pezzo di storia cittadina: pare che sia il primo ad aver ottenuto la licenza per la vendita di trippa a Firenze più di cento anni fa. Da oltre vent’anni il banco è nelle mani dei fratelli Marchetti che dispensano lampredotto, insalata di trippa, panini con il bollito. Le salse che accompagnano le carni sono rigorosamente fatte in casa con ingredienti provenienti dalla piccola azienda agricola di famiglia. Il panino con lampredotto costa 6€, quello con il bollito 8,5€.
Epilogo: le trattorie per mangiare con pochi euro a Firenze

Premessa: qui sforiamo sul budget stabilito sotto/intorno ai 10€. Ma è anche vero che un pranzo o una cena in una vera osteria fiorentina è un’esperienza che, se non c’è già, andrebbe inserita nelle guide turistiche. Ne sono rimaste poche di quelle veraci, dove la sostanza conta più della forma. Eccone tre. Buon appetito.
I’Brindellone, un pasto nella Firenze più autentica
Adagiato nel cuore dell’Oltrarno fiorentino, il quartiere San Frediano, I’Brindellone (piazza Piattellina 10) è un’osteria tipicamente fiorentina e frequentata anche dai locali: verace, genuina, ma soprattutto dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Qui si trovano anche la pappa al pomodoro e il minestrone toscano (entrambi 8€), il peposo (13€ ma preparatevi a chiedere il bis di pane per l’imprescindibile scarpetta), il pollo fritto (14€) e immancabile, la bistecca alla fiorentina (42/47€ al chilo) da accompagnare, magari, con i fagioli all’uccelletto (5€). I coperti sono limitati: è consigliatissima la prenotazione.
Da Sabatino: un’istituzione per fiorentini e non
E siamo, ancora, in San Frediano, con quell’atmosfera densa di una Firenze che non c’è quasi più. E dove, non a caso, sorge un’istituzione: Da Sabatino (via Pisana 2/r). Proprio sotto la storica Porta San Frediano, dal 1956, rigorosamente solo dal lunedì al venerdì (pranzo e cena), vengono serviti i piatti di una tranquilla cucina casalinga, con un menù che cambia tutti i giorni (la pagina Facebook è aggiornatissima). Può capitare di trovare il minestrone di pasta e fagioli (5,2€), le tagliatelle al sugo (5,4€), il ‘rosbif con patate’ (6,8€), il baccalà al pomodoro (7,8€), l’aringa marinata (6,8E) e molti altri piatti che sanno ‘di casa’. Sì, è possibile: i prezzi sono quelli.
Trattoria Gozzi, dove il tempo si è fermato
L’atmosfera è quella di una volta alla Trattoria Gozzi, in piazza di San Lorenzo 8r, che da oltre cento anni si fa portavoce della tradizione toscana. L’insegna, originale del 1946, introduce in un ambiente caratteristico, con lampadari in ferro battuto degli anni ’30 e tavoli di marmo dell’800. Tempio della toscanità ai fornelli, la Trattoria è aperta solo a pranzo e non accetta prenotazioni. Un pranzo qui non può che iniziare con i crostini di fegatini (5€), per proseguire, magari, con la minestra di farina gialla e cavolo nero (12€), o i ravioli maremmani al ragù (12€). Tra i secondi da provare le braciole “rifatte” in salsa (13,5€) e le polpette fritte (10,5€).
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