La Toscana è famosa per la sua cucina, ma anche per i locali capaci di trasformare un semplice pranzo o una cena in un’esperienza da ricordare. Dai ristoranti allestiti in luoghi insoliti a quelli con ambientazioni originali o format fuori dagli schemi, ecco cinque ristoranti particolari in Toscana dove il buon cibo si unisce a creatività, atmosfera e divertimento.
Ka Voi a Crespina: il ristorante trash-emozionale che sorprende a ogni portata
Partiamo subito col botto. Terra di battute irriverenti, commenti salaci e motti canzonatori, non poteva essere che la Toscana ad ospitare quello che si autodefinisce un “ristorante trash-emozionale”. Siamo nel Comune di Crespina, nel pisano: qui si trova Ka Voi (via Laghi Gioielli, Ceppaiano), regno del Cappellaio Matto e di Zaccaria. Qui può capitare di vedersi arrivare gli antipasti su una grossa tegola, i primi piatti nella ciotola del cane, la schiacciata in vecchio vasino da notte e di trovarsi a spillare il vino da una pompa di benzina in miniatura. Anche il topping dei dolci è acrobatico. Niente tovaglioli, ma solo carta igienica. Il menù è fisso (25 euro a persona per antipasti, primo, secondo, dolce, acqua vino, limoncello e caffè) e cambia settimanalmente.
30metriquadri a Vicopisano: uno dei ristoranti particolari in Toscana con anima romana
Cambiamo stile ma non provincia. A Vicopisano (via Lante 32) c’è 30metriquadri, da annoverare a pieno titolo tra i ristoranti particolari in Toscana per le sue dimensioni ridotte. Trenta metri quadri come è facile evincere dal nome e una decina di coperti. Oltre a essere mini, propone una cucina decisamente non locale: è infatti specializzato in piatti della tradizione romana, a partire dal divino poker cacio e pepe-carbonara-amatriciana-gricia, carciofi alla giudia, trippa alla romana (“perché in Altitalia specialmente non la fanno ‘a trippa, fanno quell’altra, quella trippaccia de gatti”, cit. Sora Lella). Ma non mancano incursioni e sperimentazioni con i prodotti del territorio. Anima romana (come i due proprietari), dimensioni mini, gusto maxi.
Gramsci Bistrot a Carrara: cenare nell’ex caveau di una banca
Per sperimentare invece l’esperienza di una cena nel caveau di una Cassa di Risparmio, l’indirizzo da impostare è quello del Gramsci Bistrot di Carrara (via Cavour 1). Nel cuore della città del marmo, si pranza e si cena infatti tra le mura di quello che una volta era il caveau di una banca, oggi trasformato in bistrot. Atmosfera retrò, archi in mattoni, opere d’arte alle pareti sono spesso accompagnati dalle note di concerti di musica blues, jazz e swing. Al piano superiore ecco il cocktail bar e lo spazio esterno dove fermarsi per l’aperitivo e il dopocena. Nel menù del bistrot ampio spazio è dedicato a ricette e ingredienti del territorio (come lardo di colonnata e testaroli al pesto), abbinate a vini selezionati, con particolare attenzione a quelli apuani.
Valle 888 in Versilia: tra arte, natura e cucina in un giardino incantato
Natura, arte e cucina toccano corde e sensi differenti ma c’è un posto in cui diventano complementari. Tra i ristoranti particolari in Toscana ecco infatti Valle 888 a Pozzi di Servezza (via Barsanti 122): qui l’esperienza del cibo si sposa con la visione di sculture e installazioni, sotto gli occhi di una natura verde, tra animali da cortile come oche, tacchini e conigli. Immerso nella natura della campagna versiliese, l’agri-ristorante si configura infatti come un parco artistico a cielo aperto dove fare aperipranzo o apericena (queste le due formule possibili) in uno scenario a metà fra il fiabesco e lo spiritoso ma senza dubbio difficile da imitare. Un giardino incantato dove prendersi una pausa dal “logorìo della vita moderna”.
Melafumo, un museo della livornesità dove il caos è parte dell’esperienza
Se cercate un posto capace di sorprendere ancora prima che arrivino i piatti in tavola, l’osteria Melafumo di Livorno (via Mentana 78) è un must. Lo storico locale è famoso per l’atmosfera sopra le righe che mescola ironia, tradizione e spirito popolare. Le pareti sono un mosaico di fotografie, manifesti, bandiere, cimeli e oggetti curiosi che raccontano la storia e il carattere di Livorno, tra richiami al Vernacoliere, simboli della sinistra, personaggi celebri e centinaia di dettagli tutti da osservare. Qui il pesce è il protagonista assoluto, con ricette della tradizione e porzioni generose, mentre l’ambiente vivace, fatto di musica, brindisi e tavolate allegre, trasforma una semplice cena in un’esperienza che difficilmente passa inosservata.
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