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Home » Politica » “In Toscana serve un masterplan dell’acqua”, la proposta dal tavolo regionale sull’irrigazione

“In Toscana serve un masterplan dell’acqua”, la proposta dal tavolo regionale sull’irrigazione

Ottobre 9, 2026 da redazione Lascia un commento

Proposto un masterplan dell’acqua al Tavolo regionale sull’irrigazione promosso da Anbi Toscana per affrontare la gestione della risorsa idrica

Un piano generale per mettere a sistema soggetti, competenze e progettualità legate alla risorsa idrica.

È la proposta lanciata ieri dall’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras. La presentazione è avvenuta nel corso del Tavolo regionale sull’irrigazione, promosso da Anbi Toscana.

L’incontro si è tenuto all’interno della propria sede. Vi hanno partecipato l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, le associazioni agricole, Anci Toscana, Arpat e il Consorzio Lamma.

Un masterplan dell’acqua per la visione complessiva del territorio

L’idea è quella di arrivare a un vero e proprio masterplan dell’acqua. Lo strumento servirà a raccogliere e coordinare le diverse esigenze del territorio e gli interventi necessari.

L’obiettivo è affrontare una gestione della risorsa sempre più complessa, tra le necessità dell’agricoltura e le precipitazioni intense.

«Abbiamo bisogno di una visione complessiva dell’acqua – ha sottolineato Marras – che metta insieme i soggetti che hanno competenze e responsabilità e consenta di collegare le diverse progettualità. Un masterplan può essere lo strumento per definire priorità, interventi e risorse, evitando di procedere per singoli comparti».

Cambiare regole e strumenti di fronte al clima che cambia

«L’acqua fa notizia quando manca o quando ne cade troppa – sono state le parole del sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika -. Ma non possiamo rassegnarci a subire il clima che cambia: dobbiamo cambiare anche regole e strumenti quando non sono più adeguati.

Grazie ad Anbi Toscana per questo lavoro: ora serve il coraggio della responsabilità, scegliere le priorità, fare progetti concreti e trovare le risorse per realizzarli. Perché dire che tutto è prioritario significa non scegliere niente».

Il ruolo dei Consorzi di bonifica nell’equilibrio idrico

Al centro del confronto anche il ruolo dei Consorzi di bonifica nella gestione della risorsa.

«L’acqua è una risorsa preziosa e dobbiamo imparare sempre di più a gestirla bene: negli ultimi anni passiamo da periodi di siccità e scarsità d’acqua a piogge molto intense e alluvioni – ha detto la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi –.

I Consorzi hanno un ruolo importante in questo equilibrio: regolano e gestiscono l’acqua sul territorio, contribuendo alla sicurezza idraulica e, allo stesso tempo, rendendola disponibile per l’agricoltura quando serve. Per questo servono programmazione, infrastrutture adeguate e una gestione sempre più efficiente».

Un percorso di programmazione efficace per il settore rurale

Anche Brenda Barnini, presidente della Commissione Sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale, ha sottolineato l’importanza di mantenere aperto il confronto:

«Siamo a disposizione per raccogliere le istanze che arriveranno dai diversi soggetti che operano su questo tema, così da contribuire a costruire un quadro il più possibile completo delle diverse esigenze e strutturare un percorso che porti a una programmazione efficace».

Anbi Toscana accoglie la proposta e chiede prevenzione

«Raccogliamo con favore la proposta del masterplan, che ci sembra uno strumento capace di dare concretezza a esigenze conclamate e reali – ha sottolineato Paolo Masetti, presidente di Anbi Toscana -. È necessario passare da una gestione dell’emergenza a una programmazione strutturale.

La disponibilità della risorsa idrica non può essere affrontata solo nei momenti di difficoltà, ma richiede una strategia di lungo periodo, con investimenti nelle infrastrutture e una capacità di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti.

Dostiamo lavorare per aumentare la capacità di accumulo e distribuzione dell’acqua e, allo stesso tempo, per rendere più efficiente il suo utilizzo, così da sostenere l’agricoltura e rafforzare la resilienza dei nostri territori di fronte agli effetti del cambiamento climatico».

Infrastrutture e strategie di lungo periodo per la Toscana

Anche Serena Stefani, vicepresidente e delegata all’irrigazione di Anbi Toscana, ha richiamato l’importanza di una strategia di medio e lungo periodo:

«La disponibilità di acqua sarà sempre più un fattore decisivo per la competitività e la tenuta dei nostri territori. E dobbiamo tenere presente che il tempo a disposizione è finito: la Toscana ha bisogno di mettere in campo infrastrutture e strumenti di gestione capaci di rispondere alle nuove condizioni climatiche.

È necessario quindi investire oggi e lavorare in sinergia per garantire maggiore sicurezza e disponibilità della risorsa in futuro e passare da una cultura dell’emergenza a una cultura della prevenzione».

Gestione della risorsa idrica su scenari climatici aggiornati

Per Isabella Bonamini, dirigente tecnico dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, la sfida è costruire una gestione della risorsa fondata su conoscenze e scenari aggiornati:

«Il cambiamento climatico ci impone di lavorare su una programmazione che tenga insieme disponibilità della risorsa, fabbisogni e capacità di trattenere l’acqua sul territorio.

Il compito principale dell’Autorità di distretto è proprio la gestione della risorsa idrica, sia quando scarseggia sia quando ce n’è tanta: la nostra prima attività è fornire un quadro conoscitivo che tenga conto del clima che cambia, utilizzabile da tutti gli enti territoriali».

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