Proposto un masterplan dell’acqua al Tavolo regionale sull’irrigazione promosso da Anbi Toscana per affrontare la gestione della risorsa idrica
Un piano generale per mettere a sistema soggetti, competenze e progettualità legate alla risorsa idrica.
È la proposta lanciata ieri dall’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras. La presentazione è avvenuta nel corso del Tavolo regionale sull’irrigazione, promosso da Anbi Toscana.
L’incontro si è tenuto all’interno della propria sede. Vi hanno partecipato l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, le associazioni agricole, Anci Toscana, Arpat e il Consorzio Lamma.

Un masterplan dell’acqua per la visione complessiva del territorio
L’idea è quella di arrivare a un vero e proprio masterplan dell’acqua. Lo strumento servirà a raccogliere e coordinare le diverse esigenze del territorio e gli interventi necessari.
L’obiettivo è affrontare una gestione della risorsa sempre più complessa, tra le necessità dell’agricoltura e le precipitazioni intense.
«Abbiamo bisogno di una visione complessiva dell’acqua – ha sottolineato Marras – che metta insieme i soggetti che hanno competenze e responsabilità e consenta di collegare le diverse progettualità. Un masterplan può essere lo strumento per definire priorità, interventi e risorse, evitando di procedere per singoli comparti».
Cambiare regole e strumenti di fronte al clima che cambia
«L’acqua fa notizia quando manca o quando ne cade troppa – sono state le parole del sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika -. Ma non possiamo rassegnarci a subire il clima che cambia: dobbiamo cambiare anche regole e strumenti quando non sono più adeguati.
Grazie ad Anbi Toscana per questo lavoro: ora serve il coraggio della responsabilità, scegliere le priorità, fare progetti concreti e trovare le risorse per realizzarli. Perché dire che tutto è prioritario significa non scegliere niente».
Il ruolo dei Consorzi di bonifica nell’equilibrio idrico
Al centro del confronto anche il ruolo dei Consorzi di bonifica nella gestione della risorsa.
«L’acqua è una risorsa preziosa e dobbiamo imparare sempre di più a gestirla bene: negli ultimi anni passiamo da periodi di siccità e scarsità d’acqua a piogge molto intense e alluvioni – ha detto la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi –.
I Consorzi hanno un ruolo importante in questo equilibrio: regolano e gestiscono l’acqua sul territorio, contribuendo alla sicurezza idraulica e, allo stesso tempo, rendendola disponibile per l’agricoltura quando serve. Per questo servono programmazione, infrastrutture adeguate e una gestione sempre più efficiente».
Un percorso di programmazione efficace per il settore rurale
Anche Brenda Barnini, presidente della Commissione Sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale, ha sottolineato l’importanza di mantenere aperto il confronto:
«Siamo a disposizione per raccogliere le istanze che arriveranno dai diversi soggetti che operano su questo tema, così da contribuire a costruire un quadro il più possibile completo delle diverse esigenze e strutturare un percorso che porti a una programmazione efficace».
Anbi Toscana accoglie la proposta e chiede prevenzione
«Raccogliamo con favore la proposta del masterplan, che ci sembra uno strumento capace di dare concretezza a esigenze conclamate e reali – ha sottolineato Paolo Masetti, presidente di Anbi Toscana -. È necessario passare da una gestione dell’emergenza a una programmazione strutturale.
La disponibilità della risorsa idrica non può essere affrontata solo nei momenti di difficoltà, ma richiede una strategia di lungo periodo, con investimenti nelle infrastrutture e una capacità di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti.
Dostiamo lavorare per aumentare la capacità di accumulo e distribuzione dell’acqua e, allo stesso tempo, per rendere più efficiente il suo utilizzo, così da sostenere l’agricoltura e rafforzare la resilienza dei nostri territori di fronte agli effetti del cambiamento climatico».
Infrastrutture e strategie di lungo periodo per la Toscana
Anche Serena Stefani, vicepresidente e delegata all’irrigazione di Anbi Toscana, ha richiamato l’importanza di una strategia di medio e lungo periodo:
«La disponibilità di acqua sarà sempre più un fattore decisivo per la competitività e la tenuta dei nostri territori. E dobbiamo tenere presente che il tempo a disposizione è finito: la Toscana ha bisogno di mettere in campo infrastrutture e strumenti di gestione capaci di rispondere alle nuove condizioni climatiche.
È necessario quindi investire oggi e lavorare in sinergia per garantire maggiore sicurezza e disponibilità della risorsa in futuro e passare da una cultura dell’emergenza a una cultura della prevenzione».
Gestione della risorsa idrica su scenari climatici aggiornati
Per Isabella Bonamini, dirigente tecnico dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, la sfida è costruire una gestione della risorsa fondata su conoscenze e scenari aggiornati:
«Il cambiamento climatico ci impone di lavorare su una programmazione che tenga insieme disponibilità della risorsa, fabbisogni e capacità di trattenere l’acqua sul territorio.
Il compito principale dell’Autorità di distretto è proprio la gestione della risorsa idrica, sia quando scarseggia sia quando ce n’è tanta: la nostra prima attività è fornire un quadro conoscitivo che tenga conto del clima che cambia, utilizzabile da tutti gli enti territoriali».
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