Dal 10 al 14 maggio la donna, malata di Sla, raggiungerà Portoferraio grazie a una rete di volontari di Anpas Toscana, associazioni e cittadini che hanno reso possibile il viaggio verso l’Isola d’Elba
Visitare l’Isola d’Elba. Che detto così può essere un sogno di molti nel Bel Paese. D’altronde come potrebbe essere altrimenti date le acque cristalline dell’Arcipelago toscano. Sì, un sogno per molti, ma che può non essere semplice e scontato da realizzare. O perlomeno, lo pensava anche Valeria, 51 anni, che da molti anni combatte con una bestia rara, la Sla. Una malattia che l’ha costretta a una vita fortemente limitata, allettata e tracheotomizzata. Nonostante questo, il desiderio di continuare a vivere pienamente non si è mai spento.

Il viaggio verso l’Elba, grazie alla solidarietà
Ma Valeria ha un sogno che custodisce nel cuore. Visitare l’Elba, appunto. E questo sarà possibile grazie a degli angeli speciali, che portano la divisa arancione e sulle spalle hanno scritto Anpas Toscana. Porta il marchio dell’associazione Diversamente sani. Così dal 10 al 14 maggio Valeria arriverà all’Isola d’Elba. Lo farà in ambulanza con partenza da Genova fino a Piombino e, da lì, raggiungerà Portoferraio grazie alla compagnia di navigazione Blu Navy, che ha garantito gratuitamente il passaggio dell’ambulanza sia per l’andata che per il ritorno.
Questo è il risultato finale di una macchina della solidarietà che si è attivata da subito. Tutto nasce da un altro evento di solidarietà, “La Musica del Cuore”, il concerto-conferenza organizzato da Diversamente Sani per far conoscere la musica a 432 Hz come terapia complementare e le relative evidenze scientifiche. Da qui prende il via il progetto “Il sogno di Vale”, un’iniziativa che permetterà a Valeria di raggiungere l’Isola d’Elba e vivere alcuni giorni speciali.
L’incontro con Emiliano Toso e il progetto “Il sogno di Vale”
A dare corpo a tutto l’incontro con il musicista Emiliano Toso. Rimettere al centro la vita, i desideri e quei sogni lasciati quasi ad ammuffire in un cassetto. E che erano lì, in attesa solo di essere cosparsi di una polvere magica che si chiama solidarietà. Il sogno di visitare l’Isola d’Elba ha iniziato a prendere forma e mettere in moto i motori, incastrando un anello dopo l’altro.
L’associazione Diversamente sani, che organizza l’iniziativa, ha chiesto il supporto di Apas Toscana – Zona Elbana, per garantire assistenza, accompagnamento e supporto logistico durante tutta la permanenza di Valeria sull’isola, dal 10 al 14 maggio.
Portoferraio e gli eventi in programma sull’Isola d’Elba
Nei giorni successivi potrà finalmente vivere l’isola che desiderava visitare: una passeggiata nel centro storico di Portoferraio, momenti di condivisione e soprattutto la partecipazione al concerto privato di Emiliano Toso previsto il 13 maggio in Rsa e, nel pomeriggio, al concerto-conferenza “La Musica del Cuore” al Teatro dei Vigilanti, in programma alle 18:30. L’evento è segnalato nel calendario degli appuntamenti culturali dell’isola.
«Voglio ringraziare le nostre associazioni – ha detto il coordinatore di Anpas Zona Elbana, Jonathan Gani – l’obiettivo è quello di organizzare gli spostamenti a rotazione tra le pubbliche assistenze del territorio, senza gravare su una singola associazione ma costruendo un’accoglienza diffusa e condivisa, nello spirito più autentico del volontariato Anpas.
Determinante anche il coinvolgimento del nostro Gruppo Giovani, che si è mosso per fornire alla struttura ricettiva il letto dedicato al paziente, garantendone trasporto, montaggio e smontaggio. Una dimostrazione di quanto il volontariato giovanile rappresenti una risorsa preziosa per il territorio».

Il valore del volontariato per l’Isola d’Elba
«Le nostre Pubbliche Assistenze – ha detto il presidente di Anpas Toscana, Dimitri Bettini – mi rendono orgoglioso perché lavorano da sempre per costruire reti e comunità. Ci sono le attività quotidiane, le emergenze, la protezione civile, il trasporto sanitario, ma oltre a queste in una Pubblica Assistenza si trova sempre il modo di far crescere valori essenziali come solidarietà e civismo. Grazie a Gani e a tutta la zona elbana per averlo ribadito ancora una volta».
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