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Home » Cronaca » Consorzio Basso Valdarno al lavoro su 2300 km di reticolo: l’obiettivo la manutenzione dei corsi d’acqua

Consorzio Basso Valdarno al lavoro su 2300 km di reticolo: l’obiettivo la manutenzione dei corsi d’acqua

Luglio 18, 2025 da redazione Lascia un commento

Riduzione del rischio in primo piano, ma sempre nel rispetto dell’ambiente

Nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno, uomini e mezzi al lavoro per la riduzione del rischio idraulico e la tutela ambientale. Un binomio sempre più centrale nella strategia del Consorzio, che ha avviato gli interventi previsti nel Piano delle Attività di Bonifica 2025.

Consorzio Basso Valdarno

Oltre 2.300 km di reticolo in manutenzione ordinaria

Attualmente sono in corso lavori su oltre 2.300 chilometri di reticolo idraulico, suddivisi in 150 perizie specifiche. Gli interventi vengono svolti in tutto il comprensorio di competenza del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno. Chiaro l’intento: prevenire criticità legate alle piogge intense e migliorare la sicurezza del territorio.

Le opere sono progettate sulla base di una profonda conoscenza delle caratteristiche idrauliche e ambientali delle singole aree, per garantire tempistiche e modalità di intervento mirate.

Interventi rispettosi dell’ambiente e della biodiversità

Come sottolinea il presidente Maurizio Ventavoli, ogni attività del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno viene condotta con particolare attenzione alla salvaguardia degli ecosistemi locali. La manutenzione dei corsi d’acqua è infatti preceduta da un’attenta analisi ambientale: i lavori iniziano solo dopo la fine del periodo di nidificazione della fauna e vengono eseguiti preservando fasce vegetate nei tratti più sensibili.

In presenza di aree ad alto rischio idraulico, gli interventi vengono calibrati per coniugare la sicurezza con la protezione della fauna selvatica.

Collaborazione con ditte specializzate e realtà locali

Il Consorzio di Bonifica Basso Valdarno ha affidato i lavori a ditte specializzate, dotate di mezzi idonei per operare sul reticolo principale, e a cooperative forestali che intervengono nelle aree collinari e montane, dove spesso si rende necessaria la lavorazione manuale.

Un ruolo importante è svolto anche da coltivatori diretti, chiamati a occuparsi di zone circoscritte vicine alle proprie aziende. La loro conoscenza approfondita del territorio consente interventi rapidi, precisi ed efficaci, perfettamente integrati con l’ambiente circostante.

Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: Pistoia, Toscana

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